| Mappe mentali |
|
|
|
Pagina 1 di 3 Alla fine degli anni sessanta il ricercatore inglese Tony Buzan ha presentato una modalità orientata più all’evocatività che non all’espressività: le mappe mentali. Questa tecnica fa leva soprattutto sulle capacità creative personali e di gruppo, sulle risorse mentali inconsce, sulle sinestesie create con colori e immagini, sui processi che spontaneamente ristrutturano le informazioni e che ogni volta lasciano aperta più di una chiave interpretativa. Il modello di riferimento per la realizzazione di una mappa mentale è associazionista: la sua costruzione procede con la libera associazione mentale, iniziando dall'elemento centrale, agganciando progressivamente nuovi elementi verso l'esterno della struttura oppure ristrutturando dinamicamente quelli già inseriti. Secondo la sua impostazione originale, una mappa mentale è caratterizzata innanzitutto da una struttura gerarchico-associativa: a partire dal centro, le relazioni tra gli elementi concettuali possono essere solo di due tipi
|








Mappe mentali





