Mappe cognitive e mappe creative

Amo la regola che corregge l’emozione,
amo l’emozione che corregge la regola
(Georges Braque)

La realtà che quotidianamente dobbiamo affrontare è varia, complessa e dinamica. Per questo è importante capire, a seconda delle situazioni, quali strategie e strumenti conviene adottare.
Alcune considerazioni in questo senso derivano dalla distinzione tra l’ambito di azione creativo e quello cognitivo.

Mappe cognitive ed espressività

In tal senso le mappe concettuali sono una sotto-classe di mappe cognitive.

Nell’ambito creativo invece l’attenzione è rivolta soprattutto alle facoltà divergenti, alla fantasia, all’originalità e all’inventiva. Situazioni d’uso potrebbero essere l’ideazione di campagne pubblicitarie, la rielaborazione di vissuti ed esperienze personali, l’individuazione di nuove soluzioni a problemi annosi, l’allineamento motivazionale all’interno di gruppi di lavoro.
Gli strumenti da impiegare in questo ambito devono favorire l’atto creativo, stimolare idee insolite, suggerire combinazioni nuove e punti di vista alternativi, evocare le risorse provenienti dal subconscio, facilitare gli scostamenti laterali tipici del pensiero creativo. Le mappe utilizzate a questo scopo sono dette creative e puntano su un alto grado di evocatività, per stimolare lo sviluppo della fantasia e della creatività.

Mappe creative ed evocatività

Le mappe mentali in tal senso rientrano nella tipologia più ampia delle mappe creative.

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Le proposte de “Le mappe del pensiero”

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