Il contesto
Con il termine “Information overload” si intende un sovraccarico informativo, che rende difficile
- individuare i dati rilevanti tra quelli che non lo sono
- trasformare i dati in informazioni, in base a criteri di pertinenza e facendo collegamenti con le informazioni già disponibili
- raccogliere le informazioni per utilizzarle coerentemente
- aggiornare lo status delle informazioni in modo tempestivo.
La problematica è molto ampia ed investe contesti quali l’organizzazione delle prassi, la gestione dei progetti, le occasioni di apprendimento e di formazione. Questo vale in generale, ma ancor più nei contesti nei quali la dinamicità delle informazioni e delle attività comporta la raccolta e il trattamento di informazioni completamente “de-strutturate” o “semi-strutturate”.
I vantaggi del mapping
Le mappe sono utili nella gestione delle informazioni perchè aiutano a
elaborare e compilare check list: analisi e descrizione di prassi che devono essere seguite per ottenere determinati risultati. Studi come questi spesso sono compiuti in gruppo e permettono di realizzare sia supporti di conoscenza, sia strumenti operativi per la raccolta dati
Esempio: una solution map prodotta al termine di un percorso di apprendimento organizzativo sul tema della condivisione delle esperienze – formazione dei formatori
sintetizzare idee, spunti e informazioni: elaborazione ed esposizione di materiali, che possono essere impostati sia secondo una logica lineare, sia in modo non sequenziale, enfatizzando solo i concetti principali.
Esempio: una mappa concettuale che descrive le attività che si svolgono all’interno di un consorzio
sintetizzare documenti estesi: individuazione dei passi e dei concetti salienti di un documento e rappresentazione dei legami esistenti.
Esempio: una solution map che rappresenta gli spunti principali di un documento pubblico prodotto in una PA
- preparare la gestione individuale delle informazioni: riflessione sulle pre-conoscenze e sulla natura delle informazioni che dovranno essere trattate. In questo modo è più semplice acquisire le informazioni e registrarle
- creare strutture per raccogliere informazioni: organizzazione di strutture all’interno delle quali collocare le informazioni che verranno raccolte, in parte de-strutturate, in parte semi-strutturate, che potranno essere modificate dinamicamente.
Esempio: due solution map, la prima prodotta in diretta durante un evento pubblico e la seconda rielaborata in un momento successivo


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Le proposte de “Le mappe del pensieroâ€

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