Le mappe concettuali – Descrivere chiaramente concetti e memorizzare informazioni

Cercando le parole si trovano i pensieri
(Joseph Joubert)

I motori di ricerca in Internet - Una mappa concettuale per descrivere e sintetizzare un argomento di un percorso di formazione

Esempio: una mappa concettuale che descrive e sintetizza un argomento relativo alla ricerca di informzioni in internet.

Cosa sono le mappe concettuali
Le mappe concettuali sono state proposte all’inizio degli anni ’60 presso la Cornell University dal Prof. Joseph Novak, come strumenti per evidenziare i concetti principali e i rispettivi legami all’interno di un argomento.

Dal punto di vista strutturale, una mappa concettuale è composta da tre tipologie di elementi

  • nodi concettuali: sagome che descrivono i principali concetti presenti nel dominio di conoscenza della mappa, all’interno delle quali viene riportata una descrizione testuale più o meno sintetica
    Nodi concettuali
  • relazioni associative: archi di collegamento, in alcuni casi orientati, che rappresentano graficamente i legami tra i nodi della mappa
    Relazioni associative
  • etichette: descrizioni che possono essere introdotte per precisare il significato delle relazioni
    Etichette descrittive

Nel complesso, le mappe concettuali appaiono come reticoli di nodi collegati da archi, che rappresentano significati mediante una combinazione grafico-testuale.

Come si creano le mappe concettuali
Stando all’impostazione data da Novak, per costruire una mappa concettuale è necessario prima individuare i concetti base dell’argomento che si intende affrontare, evitando di formularli mediante predicati. Il passo successivo consiste nella creazione dei legami associativi, da descrivere con etichette formulate con verbi.
La creazione della mappa naturalmente procede per rifiniture successive, eliminando le eventuali ridondanze, fino ad un opportuno grado di dettaglio.

Benchè sia possibile creare anche reticoli gerarchici, che in qualche modo possono ricordare la struttura delle mappe mentali o delle solution map, è opportuno ricordare che le mappe concettuali, stando all’impostazione originale di Novak, sono essenzialmente cognitive: l’orientamento all’espressività e il modello di sviluppo connessionista ne fanno uno strumento ideale per la comunicazione e la rappresentazione della conoscenza (vedi anche alla voce mappe cognitive).

Tra i software per realizzare mappe concettuali figura CmapTools.

Le applicazioni delle mappe concettuali
Uno dei cardini delle ricerche di Novak è stato il lavoro di D. Ausubel sull’apprendimento significativo. Per questo le prime applicazioni delle mappe concettuali sono state nell’ambito educativo, in particolare nell’apprendimento rapido e nella memorizzazione.

Oggi esistono molti tipi di mappa concettuale: tra questi i flow chart utilizzati per descrivere il flusso di controllo di attività, oppure le mappe causali utilizzate per descrivere l’interazione tra i fattori che concorrono in un processo.
Queste modalità sono accomunate da un orientamento alla chiarezza espressiva e dalla presenza di una codifica delle informazioni rappresentate.
Esistono anche mappe concettuali meno specialistiche, utilizzate per l’apprendimento significativo e la gestione della conoscenza.

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Le proposte de “Le mappe del pensiero”

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