Le mappe mentali per l’esame di stato e gli esami universitari

La preparazione per gli esami, che siano quelli di stato oppure quelli universitari, è un tema particolarmente caldo e sentito in questo periodo dell’anno.

Tra gli accorgimenti per affrontarli con serenità e in modo efficace, molti puntano sulla gestione degli aspetti emotivi, altri sulla capacità di memorizzare. Quello che vorrei proporre è l’approccio integrato reso possibile dalle mappe mentali.

Il segreto sta nel mettere a frutto contemporaneamente tutte le risorse mentali del nostro cervello:

  • sia l’emisfero sinistro, che individua, organizza, struttura, classifica. E’ la parte del cervello che elabora il pensiero in modo razionale e analitico;
  • sia l’emisfero destro, che associa, varia, memorizza. Il suo funzionamento è molto legato alle emozioni e alle sensazioni.

Utilizzando le mappe mentali per studiare potrai attivare sia l’emisfero sinistro, sia l’emisfero destro. Per produrle infatti utilizzerai sia la razionalità sia la sensorialità e questo ti darà una maggiore chiarezza di pensiero e una migliore gestione delle emozioni.

Come studiare un argomento con una mappa mentale

Le mappe mentali consentono di produrre sintesi e sono utili sia mentre le realizzi, sia quando le consulti. Leggi tutto “Le mappe mentali per l’esame di stato e gli esami universitari”

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Le mappe tattili degli innuit in Groenlandia

Orientarsi in certi contesti vale della vita e della morte.
Per questo gli innuit della Groenlandia fin da tempi antichissimi si sono dotati di strumenti tattili, per ri-conoscere le caratteristiche dei luoghi dove si trovavano, anche in condizioni estremamente avverse: penso alle tempeste di neve, ma anche ai lunghi periodi di buio.
Mappe tattili, dunque, realizzate con i materiali disponibili: legno e ossa, lavorate per rappresentare le insenature e le asperità dei fiordi.
(per approfondimenti, questo articolo su VanillaMagazine)

Con queste “descrizioni tattili” si muovevano e ritrovavano la strada, considerando un territorio fisico, concreto, conosciuto e da ri-conoscere. Le realizzavano per avere riferimenti concreti, in base a conoscenze ed esperienze, fermo restando che un territorio esisteva ed era riscontrabile.
Diverso discorso quando una mappa viene prodotta per un territorio che non è fisico e che è fatto solo di idee 🙂 😉

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Il vocabolario come strumento organizzativo


Riporto qui sotto la citazione da un testo classico, che bene illustra come in un contesto i termini utilizzati influenzino l’interpretazione delle situazioni in modo determinante.
Che lo si voglia o no, il vocabolario è dunque uno strumento organizzativo a tutti gli effetti.

Le parole dovettero cambiare il loro significato ordinario e assumere quello che ora veniva loro attribuito.
La temerarietà incauta giunse ad essere considerata il coraggio di un alleato leale.
L’esitazione prudente era divenuta viltà speciosa.
La moderazione era ritenuta un pretesto per pusillanimi.
La capacità di vedere tutti i lati di una questione, era considerata inettitudine ad agire in base a uno qualsiasi di essi.
La violenza frenetica considerata attributo della virilità.
La cospirazione sospetta, divenne un mezzo giustificabile di autodifesa.
Chi era fattore di estreme misure era sempre degno di lode, il suo oppositore un uomo da sospettare…

Testo dello storico greco Teducide
citato da White J.B. (1994), “Justice as translation” – Ed. University of Chicago Press

La proposta

Per riflettere sull’importanza della terminologia organizzativa, individua nel tuo contesto alcune parole chiave, fortemente caratterizzanti e (anche per questo) utilizzate frequentemente. Rifletti sull’importanza di padroneggiarne il significato e sul modo in cui questi termini vengono “trasmessi” e “acquisiti”.

Individua poi alcuni “neologismi” che sono stati di recente introdotti e rifletti sulle ripercussioni derivate dal loro utilizzo (ad es. “spread”, che viene utilizzato per indicare la differenza tra la valutazione dei titoli di stato italiani e quelli di altri paesi, ma anche per stigmatizzare le problematiche relative alla credibilità internazionale e alla solvibilità del sistema paese).

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Un rotolo per mappe senza fine?!?

Tra il serio e il faceto credo che, con un rotolo infinito come questo, il rischio sarebbe quello di creare mappe senza fine e di una contagiosa diffusione della mappite 😀
N.B Questo prodotto esiste davvero ed è acquistabile qui 🙂

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