Le mappe del pensiero (re)incontrano il project management

Copertina del libro di Alberto Scocco, "Costruire mappe per rappresentare e organizzare il proprio pensiero", Ed. Franco Angeli, Milano 2008 - Mappe Mentali, Mappe concettuali, Mappe mentali digitali, Solution mapCon grande piacere vi segnalo l’incontro gratuito dal titolo
“Riflessioni intorno al Project Management – Costruire mappe per rappresentare e organizzare il proprio pensiero” ,
che si svolgerà Venerdì 13/3/2015 dalle 18 alle 20 presso la libreria “La Feltrinelli” – Via Milano angolo via Trento, Pescara (PE).

PMI Project Management Institute - Rome Italy Chapter - Comitato Abruzzo e MoliseIn questa occasione sarò relatore, ospite dell’Associazione PMI Rome Italy Chapter che da sempre, oltre a occuparsi di Project Management, organizza anche eventi divulgativi su tematiche affini.

Si parlerà dunque di mappe del pensiero e di come possono essere utilizzate per facilitare la gestione delle idee e delle informazioni durante lo sviluppo e la realizzazione dei progetti, a partire dalla delicata fase di ideazione, passando per il lavoro di squadra, fino al follow up di progetto e alla definizione di buone prassi.

L’evento sarà impostato sul format PARTEcipAZIONE che favorisce sia l’approfondimento dei temi, sia il confronto tra gli intervenuti.

Siete i benvenuti!


 

Form di iscrizione Invito Pagina informativa

 

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Mappe mentali e Prezi

Prezi e mappeSpesso mi viene chiesto cosa penso delle “mappe realizzate con Prezi

Posto che sono molti gli strumenti di presentazione online, tutti molto ricchi di funzionalità per condividere e rendere accattivanti slideshow e documenti, Prezi si distingue dagli altri per la possibilità di creare animazioni di grande effetto: zoom progressivi, riposizionamenti, rotazioni, consentono di attirare lo sguardo di chi assiste in modo quasi magnetico.
Quale che sia il contenuto (testuale, grafico o multimediale) una presentazione Prezi non lascia mai indifferenti.

Detto questo, credo siano opportune alcune considerazioni:

  • Prezi è uno strumento di presentazione, non uno strumento di mapping. Gli strumenti che mette a disposizione sono orientati alla rappresentazione sullo schermo di contenuti e, in tal senso, non supporta il processo creativo di sviluppo;
  • i contenuti sono disposti su un ideale ampio foglio, sul quale dinamicamente si posizione il focus di visualizzazione. Sebbene l’animazione dia l’impressione di una grande dinamicità, sostanzialmente quella che viene seguita dal player è una sequenza… certo animata, ma sempre di sequenza si tratta e.. in tal senso non trovo una grande differenza rispetto a soluzioni classiche quali MS Powerpoint / OO Impress;
  • mi è capitato di vedere “immagini di mappe” inserite all’interno di presentazioni realizzate con Prezi ma.. il loro utilizzo come oggetto grafico statico ne stempera notevolmente l’efficacia, sia espressiva, sia evocativa;
  • molti trovano eccessiva la dinamicità che caratterizza le presentazioni fatte con Prezi; qualcuno trova che sia addirittura disorientante.

Per questo direi che l’utilizzo di Prezi mette in risalto ancor più la capacità dell’autore di curarsi della corretta percezione da parte dell’uditorio e.. non è strano spesso lo si faccia

  • progettando la presentazione Prezi mediante una mappa;
  • inserendo una mappa all’interno della presentazione.

 

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The Brain 8: una mappa che funge da “database visuale”

 

The Brain 8

Sebbene la rappresentazione grafica lo renda anche uno strumento per descrivere idee e concetti, il nuovo The Brain 8 assomiglia più a un database di informazioni de-strutturate, accessibile mediante una rappresentazione grafica reticolare.

E’ molto efficace nella organizzazione di informazioni in vari formati: una sorta di “Hyper file system” che, con struttura reticolare, permette di andare ben oltre la tipica gerarchia fatta di cartelle e sotto-cartelle.

Questo video fornisce un esempio molto esplicativo in tal senso: 
https://www.youtube.com/watch?v=GFqLUBKCFdA#t=92

Lo trovo invece meno efficace come strumento di brainstorming: benchè supporti molto bene la prima fase divergente (quella… “esplosiva”) , la possibilità di creare reticoli  in completa libertà rende più complicata la fase convergente.

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Mentoring online (MT_12)

Natura del servizio: Il mentoring online consiste in un supporto tecnico-metodologico via internet, per

  • stimolare lo sviluppo di idee e soluzioni
  • facilitare lo svolgimento di attività

Destinatari:

  • Imprenditori, professionisti, manager, coordinatori, collaboratori interessati a…
    • definire e condividere una idea progettuale
    • convertire idee in progetti, o formulare piani di azione
    • produrre presentazioni commerciali
    • sintetizzare documenti testuali
    • rappresentare conoscenze o esperienze
    • analizzare un problema o valutare una opportunità
  • Studenti e docenti interessati a…
    • approfondire e sistematizzare conoscenze sul mapping (mappe mentali, mappe concettuali e solution map)
    • impostare ed elaborare relazioni, documenti, resoconti, tesine e tesi di laurea
    • migliorare il metodo di studio e le tecniche di apprendimento

Modalità e durata: Il servizio prevede

Vantaggi e valore aggiunto del servizio

  • E’ concentrato nel tempo e prevede una interazione diretta con l’esperto
  • Permette di focalizzare la situazione e di imboccare una soluzione
  • Fornisce un supporto metodologico rigoroso

Docenza: L’esperto che coordina il percorso è il Prof. Alberto Scocco

Requisiti di accesso

  • Pre-conoscenze: meccanismi di copia-incolla e trascinamento, navigazione e ricerca in internet, installazione di software, teleconferenza
  • Dotazioni: pc con diritti di installazione sul sistema, Accesso internet > ADSL

Opinioni e referenze

Ho avuto modo di conoscere Alberto Scocco in occasione di un corso di due giornate nel 2003. Devo dire che non solo mi ha chiarito come le mappe potevano adattarsi alle mie esigenze, ma mi ha fatto capire quante e quali opportunità potevo ottenere mediante tale strumento.
Dopo molti anni ho deciso di risentirlo per valutare l’utilizzo delle mappe come “gestione della conoscenza” attraverso un incontro telefonico. E’ stato veramente utile. I suoi consigli mi hanno chiarito molti concetti e soprattutto fornito nuove idee su come avere tutte le informazioni sempre con me (come si dice sulla “punta delle dita”-fingertips).

Alberto non solo sa spiegare (dote non comune), ma sa anche concentrarsi sugli aspetti pratici della formazione.
Inoltre per ultimo (ma che considero il fattore più importante) ti fa sentire come se stessi conversando con un amico; e questa è una cosa che raramente ho trovato in consulenti o formatori. Ancora Grazie Alberto.

Dr. Tiziano Caprara – www.tizianocaprara.co

Iscrizione

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Vale la formula “Soddisfatto o rimborsato” entro 3gg dal versamento.

Una volta effettuato il pagamento inviare una email a info@lemappedelpensiero.it indicando i seguenti riferimenti:

  • Servizio: Mentoring online MT_12
  • Versamento: (Nome e Cognome dell’emittente e Data)
  • Fatturazione: (Denominazione, Indirizzo, P.Iva / Cod. Fiscale)
  • Partecipante: (Nome, Cognome, Email, Cod.Fiscale)

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Il servizio non comprende l’assistenza tecnica per la soluzione di eventuali conflitti tra i software presenti nel sistema e gli appuntamenti potranno essere concordati in un arco temporale di 30gg dall’iscrizione.

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MindManager 14: il riferimento del mindmapping digitale

Una premessa
Il mapping
La proposta di Mindjet
L’integrazione con MS Office
Le mappe e le query su database
Le mappe per decidere
Le mappe nel project management
Le mappe per la gestione delle informazioni, del tempo e delle attività
Fare i calcoli nelle mappe (un po’ come nei fogli di calcolo)
Supporti per velocizzare e filtrare
Il mapping su tablet e cellulari
Considerazioni finali

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UNA PREMESSA

Nell’ampio panorama degli strumenti di office automation, da tempo hanno fatto la loro comparsa software per l’utilizzo della tecnica delle mappe mentali digitali.

MindManager ne è stato l’antesignano; proposto nella sua prima versione alla fine degli anni ’90 da Mindjet, con il tempo si è evoluto da un prodotto per la rappresentazione di concetti, ad ambiente di lavoro orientato alla condivisione di idee e allo sviluppo di progetti. Dalla versione MindManager 8 in avanti questa tendenza si è fatta ancora più marcata, grazie al lancio di una piattaforma online per la collaborazione a distanza in modalità sia asincrona, sia asincrona.

MindManager nel tempo si è confermato la soluzione di riferimento per lo sviluppo di mappe mentali digitali e per il business planning: utilizzato da oltre 2 milioni di utenti professionali, è stato adottato dall’83% delle aziende Fortune 100. Sono numeri ragguardevoli, considerando che si tratta di una soluzione per molti ancora poco conosciuta e dunque con ampi margini di sviluppo.

 

IL MAPPING

Per chi non ne conosce ancora le caratteristiche e i vantaggi, è utile accennare al fatto che le mappe mentali digitali sono descrizioni grafiche con una struttura gerarchico-associativa:  il centro ne rappresenta il tema e da esso partono verso l’esterno rami e sotto-rami. Ciascun elemento della mappa costituisce dunque un concetto e la sua collocazione più o meno centrale ne rispecchia il grado di generalità/dettaglio rispetto all’argomento della mappa. 
Questa modalità facilita la raccolta delle informazioni, l’elaborazione delle idee, l’attivazione di processi creativi e collaborativi e deve la sua grande efficacia al fatto che la strutturazione e l’uso di immagini e colori stimolano i processi associativi naturali del cervello umano.

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Una mappa concettuale (causale) per l’innovazione

Mappa concettuale causale sui fattori dell'innovazioneMolti sono i fattori da considerare nel valutare le politiche sulla innovazione e… molti sono i legami tra di esse. Una mappa causale può essere utile per cogliere le inter-dipendenze.

Questa mappa è stata pubblicata nel 2003 sul Rapporto innovazione e tecnologie digitali in Italia del Ministero per l’innovazione e le Tecnologie, ed. Istituto poligrafico e zecca dello stato spa.

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Anna dai capelli rossi ora ha una mappa mentale, grazie a Sofia M.

Mappa mentale del libro Anna dai capelli rossiSofia M. ha 8 anni e alla fine della scuola ha fatto un gioco col suo papà Sergio: entrambe dovevano scegliere un libro, leggerlo e poi… farne una mappa mentale, per dimostrare fino a che punto l’avevano compreso.

Lei ha scelto Anna dai Capelli rossi e… questa è la sua mappa :-)

Complimenti Sofia… una bellissima mappa e… una bellissima comprensione ;-)

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Aggiungere marker a Xmind per produrre mappe mentali digitali

Mappa mentale digitale prodotta con XmindXmind è uno strumento per produrre mappe mentali digitali che presenta caratteristiche molto interessanti:

  • permette di creare mappe gerarchico-associative molto efficaci
  • ha una interfaccia utente semplice e intuitiva
  • può essere installato su Win, Mac, Linux
  • esiste una versione gratuita che scende a pochi compromessi con le funzionalità della versione completa.

Presenta però qualche limitazione rispetto ad altri software di mapping nell’utilizzo delle immagini e delle icone… il loro inserimento è un po’ più macchinoso.

Per sopperire almeno in parte a questa limitazione, è possibile installare dei pacchetti di icone, che vanno ad arricchire la galleria di Xmind. Ne metto qui a disposizione uno che sottende al mondo MS Sharepoint: basterà attivare il file per avviare Xmind ed effettuare il loro caricamento nella libreria dei markers.

 

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Le mappe mentali e le mappe concettuali per tessere reti

Reti di imprese - mappe mentali e mappe concettualiNon è sempre semplice fissare una intuizione e darle corpo, fino a renderla un’idea che possa essere sviluppata ulteriormente.

Analogo discorso vale per gli obiettivi e i vincoli che orientano e delimitano nella formulazione di un progetto.

Queste (ed altre) problematiche sono elevate all’ennesima potenza qualora idee e progetti sottendano alla costituzione di una rete: che sia una struttura formale o informale, che sia tra imprese o professionisti, non è semplice sedersi intorno a un tavolo e lavorare insieme allo sviluppo di una sinergia che, inizialmente, è solo latente e in potenziale.

Molto tempo va investito per ideare, molte parole vanno spese per condividere, molte occasioni vanno create per dare forma e rifinire, fino a giungere a un’idea condivisa.

Le mappe del pensiero possono essere uno strumento molto utile in tal senso: che si tratti di intuizioni, idee, obiettivi, progetti… le mappe aiutano a coniugare le risorse mentalib intuitive e creative con quelle logiche e razionali. In questo modo diventa più facile focalizzare, sviluppare e condividere il pensiero.

Esistono vari tipi di mappa, ciascuno dei quali orientato a certi utilizzi. Una mappa mentale, ad esempio, è particolarmente utile per la creatività e la rielaborazione di vissuti; la mappa concettuale invece è versata soprattutto alla chiarezza, alla rappresentazione rigorosa e univoca; la solution map (o mappa mentale digitale) che costituisce una via di mezzo tra le due e che può supportare sia la creatività, sia la rigorosità.

Per chi è iscritto a LinkedIN, il tema è sviluppato in questo post nel forum del gruppo “Reti di imprese PMI.

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