Mappe mentali, mappe concettuali e memoria

(Tempo di lettura 2min)

Labirinto - Memoria - Mappe mentali

E’ esperienza quotidiana che, in qualche modo, le mappe ci aiutano a ricordare: la visualizzazione dei concetti e dei rispettivi legami, la memoria visuale che permette di ricordare quanto abbiamo visto, la possibilità di annotare virtualmente tutto in qualsiasi momento… già sarebbero ausili importanti per la nostra memoria.

Per altro già Cicerone, con la sua tecnica dei “loci”, insegnava a memorizzare i concetti immaginando di collocarli in spazi fisici (parlava delle stanze domestiche), tra i quali poi “muoversi liberamente” per recuperarli.

Questo articolo però svela di più: una ricerca scientifica che conferma lo stretto legame tra mappe e memoria e ce ne spiega le ragioni.

L’evidenza scientifica

L’esperimento è stato compiuto nei laboratori di Neuroimmagini funzionali del CIMeC – Centro interdipartimentale mente/cervello dell’Università di Trento, mediante risonanza magnetica.

I ricercatori Simone Viganò e Manuela Piazza hanno dimostrato che il nostro cervello, quando deve ricordare qualcosa, si muove in “spazi mentali” utilizzando modalità e circuiti cerebrali simili a quelli che utilizza nell’orientamento in spazi fisici.

Lo studio ha importanti risvolti, sia per la comprensione dei meccanismi dell’apprendimento, sia per lo sviluppo di terapie con malattie degenerative quali l’Alzheimer: è per questo che l’orientamento, il posizionamento e la visualizzazione consentono di esercitare e tenere in forma la memoria, e possono essere utilizzati per contrastare malattie degenerative.

Le mappe e la memoria

Quando disponi sul foglio i concetti mediante una mappa mentale (in modo radiale), oppure li colleghi nel reticolo di una mappa concettuale, puoi muoverti in uno “spazio mentale”.

Ciò significa che costruire mappe mentali e mappe concettuali aiuta la tua memoria in tre modi:

  • nel fissare il ricordo in modo efficace
  • nel richiamare i concetti quando necessari
  • nell’esercitare e sviluppare la tua memoria, perché potenzi le facoltà cerebrali del ricordo.

Sono ottimi motivi per iniziare a costruire le tue mappe, non trovi?

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La mappa mentale per la spesa ai tempi del Decreto Coronavirus – #iorestoacasa

(Lettura 1min)

Iorestoacasa - Coronavirus - Spesa con la mappa mentale

… quando devi ottimizzare gli spostamenti all’esterno perchè l’ultimo Decreto Coronavirus parla chiaro e il motto #restiamoacasa è diventato un imperativo anche per te… ma… non trovi più la lista della spesa, cosa fai? In 1 minuto.. fai una mappa mentale e… torni a ricordare anche i particolari!

Mappa mentale spesa coronavirus

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Le mappe radiali per visualizzare informazioni anche con la collocazione nello spazio

(Tempo di lettura 2min circa)

Le mappe mentali, sia disegnate su carta, sia in formato elettronico, consentono una rappresentazione gerarchica dei concetti.

Questo è un modo molto efficace per elaborare e descrivere strutture logiche, nelle quali le linee dei rami indicano i collegamenti tra i singoli elementi:

  • quelli vicini al centro sono più generali
  • quelli in periferia indicano dettagli di livello via via successivo.

Il modo in cui disponi gli elementi nello spazio del foglio nelle mappe mentali non ha una valenza particolare, se non per il fatto che ti consente un margine di azione per inserire nuovi rami, archi associativi, immagini evocative o codici visuali.

Mappa mentale

Puoi dare un’ordine agli elementi ed esplicitarlo con il testo, oppure introdurre una legenda ma… l’impatto visuale non viene messo a frutto pienamente.

Per dare enfasi puoi utilizzare i colori, oppure dare maggiore dimensione a qualche elemento, ma… se vuoi utilizzare lo spazio per codificare le informazioni, la classica rappresentazione di una mappa mentale non agevola.

E’ più importante? Dagli più spazio!

La soluzione è data dalle “mappe radiali”, che di recente sono state introdotte in alcuni software, per aggiungere nuove possibilità alle mappe mentali digitali:

  • i rami sono rappresentati come archi con angoli più o meno ampi, a seconda del loro peso
  • il testo descrittivo è indicato all’interno dei singoli archi
  • la dipendenza gerarchica è data dalla connessione su strati successivi.

Mappa mentale - Mappa radiale

L’effetto visuale che ottieni con le mappe radiali è molto gradevole e di facile interpretazione e ti permette di rappresentare velocemente:

  • sia il quadro complessivo
  • sia l’articolazione delle parti
  • sia il peso di ciascuna parte.

Immagini già come utilizzarle?

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“Costruire mappe per rappresentare e organizzare il proprio pensiero” – 8a ristampa

(Tempo di lettura 1min)

Costruire mappe per rappresentare e organizzare il proprio pensiero - Copertina - Mappe mentali - Mappe Concettuali

Nel lontano 2008 ho completato la scrittura del mio libro “Costruire mappe per rappresentare e organizzare il proprio pensiero”, portato alle stampe con Franco Angeli Editore.

Certo ero convinto di aver scritto un buon libro sulle mappe, necessario per sistematizzare le conoscenze e utile per condividere le esperienze da me acquisite fino a quel momento.

Ammetto però che non prevedevo un riscontro di questa portata: 8 ristampe in 11 anni, senza interruzione.

Grazie a coloro che hanno scelto di studiare e approfondire gli spunti di quella pubblicazione; grazie soprattutto a coloro che, nel tempo, quegli spunti li hanno messi in pratica e li hanno divulgati ulteriormente!

Se desideri acquistarlo online… ecco il link di Franco Angeli Editore

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Per il Nuovo Anno, buon Ikigai a tutti !

(Tempo di lettura circa 3min)

A volte resto sorpreso anche io della potenza di certe rappresentazioni visuali e… l’occasione degli auguri per il Nuovo Anno è propizia per presentarti questo schema, nel quale mi sono imbattuto per caso navigando in un social network.

Sul piano dei contenuti, mi colpisce il modo estremamente sintetico con cui riesce a condensare tantissime informazioni utili per l’orientamento esistenziale e professionale.

Da esperto di mappe, posso rimarcare come siano stati utilizzati la reciproca posizione degli elementi ed il colore, per aiutare a individuare e a interpretare le varie situazioni.

Per il Nuovo Anno, auguri di buon Ikigai!

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Cos’è una “parola chiave” in una mappa mentale”?

(Tempo di lettura 3min circa)
Corsi sulle Mappe mentali - Ricerca di parole chiave

Una lettrice del blog mi ha contattato con questa richiesta “Mi interessa comprendere a fondo il concetto di parola chiave e la sua individuazione”.
Ritengo sia utile condividere con voi la risposta che le ho fornito 🙂

… il discorso sarebbe piuttosto ampio e dipende molto dal contesto nel quale lo vorresti affrontare.
Posso però anticiparti tre spunti:

      1. ciascuna parola chiave è un termine che, quando poni l’attenzione su un certo argomento, emerge alla tua attenzione come rilevante/pertinente/significativa/rappresentativa.
        In genere quando rifletti su un tema, non ne trovi solo una e, delle molte che potresti individuare, ne scegli alcune, che ritieni siano le più pregne di significato.
        Ti faccio un esempio concreto, e prendo proprio l’argomento “parola chiave”: per me quattro parole chiave in tal senso utili sono proprio “Rilevante”, “Pertinente”, “Significativa”, “Rappresentativa”.
        Qualora volessimo fare una mappa mentale sul concetto “Parola chiave”, queste quattro parole chiave potrebbero benissimo essere quattro rami principali, che potremmo sviluppare ulteriormente con sottorami di 2° livello.
        N.B. nell’esempio che ti ho appena fatto, ho preso in considerazione il caso forse più evidente: quello delle “BOI”, ovvero dei rami di primo livello che, stando all’impostazione di Buzan, orientano la realizzazione di una mappa mentale; tieni conto che esisterebbero anche altri casi;
      2. lo scopo nella individuazione delle parole chiave è anche quello di trovarle, ma soprattutto quello di cercarle. In tal senso è utile ricordare il motto “Cercando le parole si trovano i pensieri”, proprio per comprendere come l’obiettivo nella mappatura non è la mappa in sé, quanto l’attivazione di un processo di ricerca, che poi corrisponde all’attivazione delle funzioni cerebrali che sottendono alla creatività e alla memorizzazione
      3. la tua scelta delle parole chiave sarà basata su un tuo criterio, più o meno soggettivo. Tieni conto che molto probabilmente sarebbero diverse da quelle che qualcun altro sceglierebbe sul medesimo tema. Ricorda, in primis, che non esistono parole chiave giuste o sbagliate: esistono solo parole chiave funzionali al processo mentale che stai seguendo; inoltre, che in ogni caso quelle da te individuate sul momento, saranno comunque modificabili strada facendo, mentre realizzi la tua mappa. 

Nel fornire questi spunti sapevo bene dei limiti che presenta lo strumento mail.

Per questo credo possa essere utile anche per te approfittare del corso online gratuito che metto a disposizione delle risorse gratuite e di un’ulteriore opportunità: un mentoring gratuito, per riprendere e approfondire alcuni concetti emersi e dubbi che si sono presentati.

Tieni conto che posso offrire questa opportunità solo a 7 persone alla settimana.

Affrettati a prenotare! 😉

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Una mappa mentale per il public speaking

(Tempo di lettura 3min circa)

Dopo la partecipazione al Festival della Complessità del 21 Giugno 2019, forse avrai letto il post, nel quale ho descritto il “Format SeiX6” ideato dall’amico Dott. Ubaldo Sagripanti e nel quale ho linkato i video del mio intervento sulle mappe mentali e quello dei miei cinque “compagni di avventura”.

In quell’occasione avevo promesso di pubblicare la mappa mentale che avevo disegnato per prepararmi.

Bene: è arrivato il momento di mostrarla, come esempio d’uso delle mappe mentali nel public speaking.

La mappa mentale per preparare il public speaking

Spesso nei miei corsi mi viene chiesto “In che modo posso utilizzare le mappe mentali per il public speaking? Non posso leggerla e, anche lo facessi, leggendo perderei spontaneità!”.

La risposta a questa domanda sta nel fatto che non devi usare la mappa mentale come canovaccio da seguire, ma come strumento col quale prepararti.

Con una mappa mentale infatti puoi:

  • fare mente locale sugli argomenti che vorrai trattare, scegliendoli e declinandoli nei sotto-argomenti
  • fissare più facilmente alla memoria i punti salienti che presenterai
  • acquisire tranquillità , avendo sotto controllo sia i contenuti, sia la traccia dell’esposizione.

In questo modo potrai tracciare un filo del discorso con serenità, sapendo che non perderai la freschezza e la fluidità.

La mappa mentale che ho seguito nel mio intervento

Come puoi immaginare, oltre a individuare contenuti in linea con il tema del festival, dovevo presentarli con disinvoltura per suscitare l’interesse del pubblico.

Al contempo dovevo rispettare tassativamente il “Format SeiX6”: ciascun relatore aveva a disposizione al massimo 6 minuti.

Per affrontare con serenità questa sfida, ho disegnato molto velocemente una prima mappa mentale, con la quale ho messo a fuoco vari temi che avrei potuto trattare.

In un secondo momento su quella mappa ho compiuto una rifinitura e disegnato una nuova mappa mentale, lavorando sia per selezione, sia per estensione:

  1. ho scelto pochi temi fondamentali, scartandone altri che ho considerato meno pertinenti per il mio intervento
  2. ho individuato altri argomenti, che inizialmente mi erano sfuggiti, ma che sarebbero stati necessari per integrare quelli scelti
  3. ho approfondito quel tanto che era necessario ciascuno spunto.

Procedendo per gradi dunque ho potuto completare in pochissimo tempo un quadro completo, coerente e sintetico.

La mappa mentale che si intravvede nel video

Se fai caso, all’inizio del mio intervento, ho in mano un foglietto: c’era disegnata questa mappa mentale.

Un attimo prima della registrazione, consultandola ho potuto fare mente locale, riconnettere le idee che avevo avuto e prepararmi a esporle.

Visualizzando questa mappa mentale potrai seguire la traccia che mentalmente ho percorso durante il mio intervento video.

Mappa mentale - Alberto Scocco - Intervento Festival della Complessità 2019

Attendo tue domande oppure osservazioni, nei commenti oppure come al solito in privato

N.B. Tutti i diritti di riutilizzo di questo materiale sono riservati all’autore in tutte le forme

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Plectica: un software di Visual Thinking per 1000 occasioni

(Tempo di lettura 3min circa)

Il numero degli strumenti online per creare diagrammi e mappe sta aumentando a vista d’occhio: segno chiaro del fatto che il visual thinking si sta affermando sempre di più come paradigma di lavoro individuale e collaborativo.

Uno tra gli ultimi arrivati è Plectica.com

La versatilità e la ricchezza

Non è facile definire Plectica.com, poiché integra varie modalità di mappatura.

Di certo è uno strumento essenzialmente orientato alla creazione di mappe concettuali, ma permette anche di attribuire ai nodi diversi significati a seconda di come sono stati posizionati nel quadro della mappa.

E’ così che è possibile disegnare con grande semplicità Matrici Swot, Business Model Canvas, Mappe mentali digitali, Kanban board, Diagrammi ERD, Empathy maps, User Story Maps … e altro ancora.

La visualizzazione di mappe dinamiche

Come altri software online, anche Plectica prevede la possibilità di incorporare le sue mappe in pagine e siti web.

In questo modo non solo è possibile visualizzare la mappa creata, ma anche navigarla e fruire dei contenuti in modo dinamico.


Esempio 1: La mappa di un sito web (visualizzazione dinamica)


Esempio 2: Una Empathy map, molto utile in ambito marketing (visualizzazione dinamica)

La collaborazione in tempo reale

Così come avviene in Google Docs, anche in Plectica è possibile collaborare in tempo reale: le modifiche apportate da ciascun utente sono visualizzate all’istante dagli altri, consentendo di interagire in modo semplice ed efficace.

Questa modalità spesso viene utilizzata da team che lavorano a distanza, ma posso suggerirne l’utilizzo anche per facilitare lo svolgimento di riunioni in presenza: se il team è disciplinato e affiatato, sarà possibile interagire sullo stesso documento in tempo reale da diversi notebook contemporaneamente, senza utilizzare un proiettore oppure una postazione di lavoro condivisa.

Una politica prezzi molto aggressiva

Le funzioni di plectica.com sono molto interessanti e… lo è anche il prezzo di questa soluzione online.

Tra le varie opzioni, tutte decisamente abbordabili, spicca la possibilità di attivare un account completamente gratuito e senza limitazioni di tempo, con allegati fino a 25Mb e con mappe fino a 250 elementi: una soluzione più che sufficiente per testare le funzionalità di questo software e per verificare come introdurlo nelle prassi di lavoro.

Vuoi saperne di più di come mettere a frutto le mappe nella produttività individuale e in team?

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Le mappe mentali per trovare accordi

(Tempo di lettura 1min circa)

Fare sintesi e conciliare idee diverse con le mappe mentali - I citofoni

A proposito delle difficoltà a fare sintesi e a conciliare idee diverse, trovo questa immagine davvero emblematica 😉

Di sicuro né l’elettricista, né l’amministratore di condominio, né i residenti avevano utilizzato le mappe mentali per mettersi d’accordo 😀

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