Le mappe mentali: come condividerle e… cosa c’entra la Guernica di Picasso?

(Tempo di lettura 2min)
Mappe mentali e Guernica - Il potere dell'evocatività

Nel mio ultimo corso sulle mappe mentali e sul visual thinking un partecipante mi ha chiesto “Alberto, a me piace molto disegnare mappe mentali: ho imparato a crearle, le trovo divertenti, vedo che mi aiutano a chiarire le idee, a svilupparle in un attimo, ma… non riesco a utilizzarle con altri: quando le mostro, le trovano incomprensibili! Forse le disegno in modo sbagliato? Come posso migliorare?

Quando mi vengono fatte domande simili, spesso parlo della Guernica di Picasso, per far capire come una mappa grafica possa veicolare un messaggio importante e utile, anche quando non ha una precisa struttura.

Cosa avviene nella mente di chi consulta una mappa mentale

Spesso si pensa che le mappe servano solo “per spiegare” e che quindi debbano sempre “dare risposte”, ma… in certe occasioni è molto più importante che una mappa mentale aiuti a fare domande, a entrare in contatto col pensiero dell’autore, per sviluppare una propria idea personale.

Tornando alla Guernica, certo non possiamo sapere con precisione assoluta cosa passava per la mente di Picasso mentre la dipingeva, ma possiamo essere certi che non intendeva descrivere in modo chiaro, preciso e rigoroso dei concetti: in tal caso, infatti, avrebbe utilizzato del testo per scrivere un romanzo, un saggio, oppure un articolo su un giornale.

L’obiettivo di Picasso non era codificare un messaggio e neanche di comunicare, ma… trasmettere un sentimento e rendere partecipe lo spettatore, attraverso l’evocazione.

Per questo ha scelto un’altra soluzione: provocare, coinvolgere, usando immagini che suscitassero domande e che inducessero a cercare risposte personali.

Questo video trovo sia molto utile per capire cosa intendo:

Per creare mappe mentali bisogna essere artisti o abili disegnatori?

La risposta ovviamente è no e… la domanda è solo provocatoria!

Il punto è: a che scopo crei una mappa mentale?

Se ti serve per comunicare, per descrivere, per chiarire, dovrai disegnare mappe mentali curando l’espressività, mettendoti nei panni di chi la consulterà, affinché possa comprendere i legami tra gli elementi principali e quelli di dettaglio.

Se invece ti serve per attivare un dialogo con il tuo interlocutore, per scuoterlo e aiutarlo a farti domande, è possibile che una mappa mentale “troppo chiara e rigorosa” non sia di aiuto, e che sia preferibile una mappa più “vaga ed artistica”.

Rispondendo alla domanda iniziale del mio corsista, potrei dire che

  • non esistono mappe “sbagliate”, perché tutte ti sono utili per chiarire le idee
  • il segreto per migliorare nel disegno di mappe mentali è uno solo: di volta in volta  scegliere la modalità più adatta a seconda dell’obiettivo che desideri raggiungere.

Su questi punti insisto molto nei miei corsi, perché sono concetti che stanno alla base del mapping e che permettono di utilizzarlo al 100%.

Vuoi saperne di più?

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Le mappe mentali al convegno “Conosci te stesso – Linguaggi simbolici e viaggio interiore”

(Tempo di lettura 2min circa)

Mappe mentali - Convegno "Conosci te stesso" - Alberto Scocco

Le mappe mentali ci offrono una percezione visuale delle nostre idee, sia mentre compaiono, sia mentre le connettiamo.

Questo ci consente di intervenire su diversi piani contemporaneamente: sul livello degli atteggiamenti che assumiamo, delle soluzioni che formuliamo, delle metodologie che utilizziamo, degli approcci che adottiamo nel nostro agire quotidiano.

Tutto ciò va ben oltre la rappresentazione d’impatto di idee, la memorizzazione efficace di nozioni, l’annotazione veloce di concetti; per questo possiamo considerare a tutti gli effetti le mappe mentali come linguaggi simbolici per affrontare il viaggio interiore.

Questa può essere un’anticipazione del mio intervento al Convegno di studio organizzato dall’Associazione Simbolica, dal titolo “Conosci te stesso – Linguaggi simbolici e viaggio interiore“, che si terrà Sab 26/10/2019 alle 15.15, presso la Sala conferenze del Banco Marchigiano a Civitanova Marche.

I quattro interventi saranno:

  • L’alfabeto del corpo: dal sintomo al messaggio – Marco Zazzeroni
  • Arte e linguaggi espressivi: la via del cuore – Patrizia Tartabini
  • Un linguaggio per sviluppare il pensiero:  le mappe mentali – Alberto Scocco
  • I Tarocchi, linguaggio simbolico dell’anima – Barbara Malaisi

Intervenite numerosi!

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Mappe mentali e strumenti informatici per il lavoro in team – Una nuova edizione del corso

(Tempo di lettura 4min circa)

Alberto-Scocco_Corso-Mappe-Mentali

Con grande piacere annuncio una nuova edizione del mio corso “Mappe mentali e strumenti informatici – Aspetti teorici e applicazioni operative per organizzare prassi e progetti”, organizzato in collaborazione con la Scuola di formazione alla salute “Formazione in Agorà“.

Si terrà a Padova, Mercoledì 6 novembre 2019, per 8h, presso la sede in Via Svezia 9 (vicino all’uscita A13 – Padova Zona Ind.).

E’ un corso che riconosce 15.2 crediti ECM, dunque ha valenza anche come adempimento, oltre che di apprendimento.

Questo è il link alla locandina, con i dettagli e le informazioni per l’iscrizione , ma qui sotto ne trovi un estratto.

Non esitare a contattarmi per avere altre informazioni ma… affrettati: i posti stanno esaurendosi!

Presentazione – formazione RES

Quello che stiamo vivendo è un periodo di forti e rapidi cambiamenti nella clinica e nell’organizzazione.

Ciascun professionista, oltre a essere chiamato a gestire la propria prassi lavorativa, spesso deve collaborare in team interprofessionali, sviluppare con la formazione continua nuove capacità, condividere conoscenze e competenze, avanzare proposte e formulare progetti.

Il mapping è una metodologia per sviluppare e descrivere graficamente il pensiero. Le mappe mentali costituiscono nei sistemi sanitari uno strumento di produttività flessibile e potente.

Inoltre alcuni strumenti informatici e internet forniscono grandi opportunità nel realizzare interazione e collaborazione: permettono di accorciare le distanze e di ridurre i costi, di supervisionare e tracciare le attività, di collaborare con squadre flessibili e a geometria variabile per risolvere tempestivamente emergenze e condividere informazioni ed esperienze.

Questo evento formativo propone soluzioni cartacee ed informatiche immediatamente spendibili per aumentare la produttività individuale e in team all’interno delle organizzazioni.

Obiettivi formativi

  • Conoscere le principali tipologie di mappe e le loro modalità d’uso
  • Individuare applicazioni delle mappe mentali digitali per il proprio contesto operativo sanitario e sociale
  • Conoscere le tipologie di strumenti informatici e le loro peculiarità per la collaborazione in presenza e a distanza
  • Utilizzare le principali funzionalità di strumenti informatici per la collaborazione nei team in modo flessibile e dinamico

Contenuti

1. Forme di mapping: tipi di mappe, peculiarità e i loro utilizzi
2. Strumenti gratuiti per creare mappe mentali digitali
3. Gestione snella dei processi: la Kanban board
4. Collaborazione a distanza asincrona: i Team workspace
5. Collaborazione a distanza sincrona: la Videoconferenza
6. Formulazione di progetti: i Diagrammi di Gantt
7. Formulazione di soluzioni: il Brainstorming online

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Le mappe mentali per il lavoro in team

(Tempo di lettura 3 min circa)
Altalene - Sviluppo agile - Sviluppo incrementale - Mappe mentali
Era il 1997 e stavo scrivendo la mia tesi sulla qualità nei processi di sviluppo del software quando vidi per la prima volta questa divertente immagine.

Ne rimasi colpito perché descriveva in modo allegorico quanto sia difficile far convergere il lavoro nei team : tutti devono contribuire allo stesso risultato, ma spesso ciascuno è condizionato dal proprio punto di vista, dalla propria esperienza, da vincoli e obiettivi non del tutto allineati.

Possiamo dire che tutti pensano a qualcosa per giocare con la forza di gravità e l’aria intorno? Qualcosa che sarà costruito con tavole, assi e corde? Che verrà realizzato con sega, forbici, martello, legno e chiodi? Sì, ma… il modo in cui questi elementi saranno combinati porta risultati molto diversi. Leggi tutto “Le mappe mentali per il lavoro in team”

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Software online per disegnare mappe mentali – 10 criticità da conoscere prima di sceglierli

(tempo di lettura 3min)

(immagine da Pixbay)

In questo post ti ho già parlato dei 10 vantaggi che caratterizzano gli strumenti online per creare mappe mentali digitali.

Per fare una scelta consapevole devi tener conto anche dei problemi che queste soluzioni possono presentare, soprattutto se vuoi utilizzarle in contesti professionali o aziendali.

Ti suggerisco una verifica preventiva di eventuali colli di bottiglia, seguendo questi 10 punti.

1. Gestione di uno storico di mappe

Se possiedi un archivio di mappe mentali digitali realizzate con un altro strumento, l’utilizzo con una soluzione web-based potrebbe non essere agevole.

Potresti trovare infatti problemi sia in termini di conversione dal vecchio formato al nuovo formato, sia di collegamento mediante link tra documenti o mappe diverse.

2. Riutilizzo della galleria di mappe

In pratica si tratta del problema contrario rispetto alla gestione dello storico: una volta realizzata una galleria di mappe mentali digitali sul server remoto, potrebbe non essere affatto agevole (oppure essere impossibile) scaricarle per riutilizzarle con un’altra soluzione di mapping.

3. Limitazioni nelle funzioni di import/export

Le funzioni di importazione e di esportazione verso altri formati sono sempre il tallone di Achille dei software, ma questo problema con le applicazioni online si presenta in modo strutturale poiché, tra l’altro, i file risiedono sul server remoto.

Le conversioni di formato sono spesso limitate ai formati principali (ad es. Freemind o MindManager) e alle modalità usuali (ad es. Immagine, Struttura XML, Testo DOC).

4. Affidabilità della connessione remota

la fruibilità dell’applicazione online dipende strettamente dalla bontà della connessione dati, sia verso l’esterno, sia all’interno della propria rete locale.

Se intendi utilizzare le mappe in remoto devi tener conto anche di questo fatto e delle diverse prestazioni nelle varie  connessioni: la caduta della connessione nella migliore delle ipotesi comporta un ritardo nel salvataggio della mappa, nel peggiore dei casi porta alla perdita della mappa stessa.

5. Limitazioni nella connettività della rete

In alcune reti il traffico dati potrebbe essere bloccato o rallentato per ragioni di sicurezza da/verso alcune tipologie di applicazioni web-based.

Alcuni filtri sulle porte del firewall aziendale o alcuni controlli dell’antivirus potrebbero impedire il funzionamento dell’applicazione online.

6. Policy per la riservatezza dei dati

In un’applicazione online le elaborazioni avvengono sempre su un server che è di proprietà di terzi e solo raramente i file non sono memorizzati in remoto sul cloud.

Se nella tua realtà aziendale è importante avere il controllo completo delle elaborazioni e dei file, questa caratteristica potrebbe violare le politiche sulla riservatezza delle informazioni.

7. Acquisizione di nuove soluzioni

In alcune realtà potrebbero essere già presenti nella dotazione aziendale delle soluzioni preposte al disegno di mappe e rappresentazioni grafiche.

In questi casi è importante verificare se l’acquisizione di altre soluzioni è possibile, o se ci sono vincoli aziendali sull’integrazione delle dotazioni ICT.

8. Estensione dell’accesso e degli account

Per sistematizzare la collaborazione all’interno di un team di lavoro è necessario prevedere l’acquisto di un account per ciascun membro.

Questo fatto viene spesso sottovalutato anche per le soluzioni off-line e va tenuto in conto, soprattutto se si prevede un utilizzo sistematico ed esteso delle mappe mentali digitali.

9. Difficoltà di stampa

La stampa delle mappe mentali digitali spesso è macchinosa anche nelle soluzioni off-line, ma stampare con un’applicazione web-based può essere particolarmente complicato.

In genere si ricorre a una esportazione, in formato PDF/JPEG/PNG, per poi stampare mediante un’altra applicazione installata off-line.

10. Limitazione nell’integrazione con altri strumenti

Anche semplici operazioni come il taglia/copia/incolla da un’applicazione all’altra, che sono assolutamente normali utilizzando soluzioni software off-line, potrebbero essere molto limitate o del tutto impossibili.

E’ il caso di oggetti grafici o di testo copiati da suite quali MS Office, Libre Office o WPS Office, che possiedono un formato proprietario e che potrebbero presentare delle incompatibilità con l’applicazione web-based.

Considerazioni finali

Mentre per un tuo utilizzo individuale i problemi possono essere limitati e un test può essere compiuto con leggerezza tenendo conto dei vantaggi indicati nel precedente post , nel caso tu stia valutando una soluzione aziendale sarà importate tener conto di questi fattori, per evitare spiacevoli sorprese in un secondo momento.

La lista qui sopra puoi dunque considerarla come una check list, che ti guida nell’individuazione delle criticità.

Fammi sapere con un commento o con un messaggio se questo post ti è stato utile: se hai domande, ben vengano!

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La mia idea di mappe mentali al Festival della Complessità 2019

(Tempo di lettura: 2min circa)
Il Festival della complessità è una “iniziativa itinerante” che si svolge in varie location a livello nazionale.

In ciascun incontro viene scelta una modalità e una particolare declinazione, per fare divulgazione sul tema generale della complessità e degli strumenti che permettono di affrontarla: così facendo è possibile dare punti di vista e prospettive ricche e complementari, utili ai giorni nostri e nel mondo che viviamo.

Per ogni edizione a ciascun organizzatore viene data grande libertà e già lo scorso anno lo stimato psichiatra, regista, autore, divulgatore e amico Dr.Ubaldo Sagripanti aveva proposto una serata molto interessante, intrecciando scienza e arte.

La proposta

Quando Ubaldo ad Aprile mi ha parlato dell’edizione 2019 e del suo format innovativo  SEIx6, mi ha convinto subito: un incontro pubblico, presso una galleria d’arte, con 6 relazioni senza contraddittorio di 6 minuti, nelle quali ciascun esperto avrebbe dovuto parlare del modo in cui i temi del pensiero e della complessità hanno influito su percorsi professionali ed esistenziali.

Sono stato onorato di portare il mio contributo in un contesto così qualificato.

Il mio intervento

6 minuti sono pochissimi e dopo l’entusiasmo iniziale mi sono chiesto: come impostare il discorso? Quali temi affrontare? In che modo renderli immediatamente fruibili, oltre che intriganti?

Come ho trovato risposte a queste domande?

Ho disegnato una prima mappa mentale su carta, per far emergere e chiarire le idee!

Successivamente ho disegnato un’altra mappa mentale su carta per prepararmi all’intervento: in 20 minuti ero pronto .

In un prossimo post presenterò e commenterò queste due mappe.
Qui sotto invece trovi il video completo del nostro SEIx6

  • la presentazione istituzionale del Festival della complessità 2019
  • la descrizione dell’iniziativa del format SEIx6 curata dal Dr. Ubaldo Sagripanti – Min 1.58
  • le singole relazioni:
    1. Lorena Patacchini (Esperta in formazione) – Min 7.50
    2. Alberto Scocco (Facilitatore di apprendimento organizzativo) – Min 13.47
    3. Maurizio Cicalè (Maestro del fumetto italiano e Disegnatore) – Min 20.16
    4. Ubaldo Sagripanti (Psichiatra, Regista, Autore, Divulgatore) – Min 26.15
    5. Maurizio Boldrini (Regista e Docente) – Min 32.07
    6. Angelo Canaletti (Ingegnere informatico e Scrittore) – Min 39.43

Link e riferimenti utili:
Sito ufficiale del Festival della complessità
Sito di 20 centesimi di psichiatria curato dal Dr. Ubaldo Sagripanti
Pagina Facebook della galleria d’arte MayDay che ha gentilmente ospitato l’iniziativa

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Software online per disegnare mappe mentali – 10 buoni motivi per sceglierli

(tempo di lettura: 3min circa)

Se stai cercando un software per creare mappe mentali digitali efficace e poco costoso, una valida soluzionepotrebbero essere le “app web-based“.

Grazie all’avvento della tecnologia HTML 5, i più recenti software online sono ben progettati e facili da usare, tanto che alcuni tool attivabili nel tuo browser hanno quasi tutte le funzionalità dei loro concorrenti installati su desktop.

Qui sotto trovi 10 pregi dei software online per creare mappe mentali digitali:

1. Accessibilità al tuo archivio di mappe

Quando crei una mappa mentale digitale con uno “strumento web-based”, il file sarà memorizzato su un server online.

Ciò significa che potrai accedere alla mappa mentale che avrai creato da qualunque posizione con dispositivi connessi a Internet (inclusi tablet e smartphone).

2. Funzionalità disponibili

Un tempo le applicazioni web-based per disegnare mappe mentali erano davvero rudimentali: la grafica permetteva di creare solo rami dritti e limitava la loro disposizione, imponevano l’uso di pochi colori e non consentiva di inserire liberamente immagini, non erano presenti funzionalità per la gestione delle attività oppure per la presentazione.

Inoltre alcune soluzioni erano realizzate con tecnologia Flash, che presentava importanti problemi di sicurezza e che per questo spesso era bloccata nei browser aziendali.

La tecnologia HTML 5, utilizzata al posto di quella Flash, ha permesso di risolvere in modo molto efficace questi problemi e i software online sono al contempo eleganti, potenti e semplici da utilizzare.

3. Integrazione con altri servizi realizzati come “software-as-a-service” (SaaS)

I software online dialogano facilmente con Google Images, Google Docs, Evernote e Dropbox.

Considerando che molti documenti ed elementi che inserirai nelle mappe mentali digitali proverranno da sorgenti online, questo aspetto potrà essere molto vantaggioso.

4. Sostenibilità economica

Le applicazioni Web-based hanno un costo di accesso e di possesso molto minore rispetto alle soluzioni da installare su desktop.

Per questo, se non hai mai utilizzato un software per disegnare mappe mentali digitali, può essere una buona soluzione per iniziare a farlo con un basso investimento: se ti troverai bene, potrai valutare se continuare a utilizzare la soluzione web-based con un abbonamento di pochi Euro/mese, oppure acquistarne una da installare sul tuo pc.

5. Facilità d’uso

Uno degli obiettivi degli sviluppatori nel progettare applicazioni web-based sono le prestazioni delle soluzioni; in particolare la velocità di caricamento e di risposta ai comandi.

Per questa ragione i software web-based per disegnare mappe mentali digitali sono snelle e sobrie, dotate solo delle funzioni davvero necessarie per ottenere un risultato utile.

Oltre che per la velocità, questo è un vantaggio anche per la curva di apprendimento, che è particolarmente corta.

6. Nessuna installazione e indipendenza dalla piattaforma

Quasi tutte le app online disponibili sul mercato sono progettate per garantire l’indipendenza dalla piattaforma: potrai iniziare a disegnare la tua mappa mediante un iPhone, riprenderla e modificarla in un secondo momento con un PC in ambiente Windows, per poi condividerla con un collega che lo visualizzerà su un tablet Android mentre si trova in viaggio.

Questo aspetto è molto importante, soprattutto in quei contesti nei quali non è noto a priori su quali dispositivi verranno create e utilizzate le mappe: un caso tipico è quello scolastico, nel quale le dotazioni ICT possono essere tablet, PC Windows e Mac e cambiare di plesso in plesso, complicando molto la vita sia ai docenti, sia ai tecnici.

7. Collaborazione remota

Si tratta di uno dei principali vantaggi nell’utilizzo delle applicazioni web-based: la possibilità di fornire un accesso remoto a diversi utenti, con vari diritti di accesso (ad es. sola lettura, lettura/stampa, modifica) per collaborare a distanza.

In alcuni casi si tratta di condivisione delle mappe in modalità asincrona, ma molte applicazioni web-based consentono a diversi utenti di intervenire sulla stessa mappa contemporaneamente.

8. Facilità di condivisione

Il fatto che le mappe sono integrate in modo nativo all’interno di pagine web semplifica la loro condivisione via web, incorporandole in altre pagine web oppure sui canali social, oppure nelle mail spedite in formato html.

In alcuni casi si tratta di immagini statiche, in altri casi i rami possono essere espansi/contratti per modificare il layout della mappa.

9. Integrazione con funzioni di gestione del tempo e delle attività

Come molti software off-line, spesso le app web-based sono integrate con strumenti di gestione delle attività, consentendo di  rappresentare mediante rami e sottorami informazioni relative a impegni e ad appuntamenti.

Si tratta di una valida soluzione anche per la gestione efficace del tempo, che spesso si può integrare con i comuni calendari.

10. Aggiornamento continuo

Un software web-based è sempre aggiornato in tempo reale, sia in termini di nuove funzionalità, sia per la correzione di eventuali bug.

Questa è una grande differenza rispetto a software installati, la cui licenza limita e vincola il periodo di aggiornamento.

Considerazioni finali

Chiaramente l’adozione di una soluzione presenta sempre vantaggi e svantaggi e ogni scelta va ponderata considerando anche le problematiche connesse.

Nel mio prossimo post ti parlerò di alcuni fattori problematici tipici delle applicazioni online, per valutare correttamente tra le diverse opzioni.

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Perché le mappe mentali sono utili nell’apprendimento

L’utilità delle mappe mentali nell’apprendimento è stato dimostrato tante volte e in tanti modi.

Quando poi si parla di memorizzazione, le mappe vengono proposte come la soluzione definitiva.

Anche se non è corretto dire che le mappe sono strumenti di memorizzazione, in effetti molti ricercatori hanno fatto studi su come apprendere meglio ed hanno dimostrato come il disegno di mappe (in particolare mappe mentali) può aiutare ad apprendere più velocemente e in modo più efficace.

Approfondirò questo concetto in un prossimo post ma voglio anticipare alcune considerazioni: Edgar Dale, già nel 1969, dimostrò che ricordiamo il 10% di ciò che leggiamo, il 20% di ciò che ascoltiamo, il 20% di ciò che vediamo, il 50% di ciò che vediamo e udiamo, il 70% di ciò che diciamo e il 90% di ciò che diciamo e facciamo.

Certo sono interessanti le percentuali, che fanno pensare a un “cono dell’apprendimento“, ma è ancor più importante notare come ci sono situazioni che evidentemente dànno risultati migliori di altre.

Possiamo notare infatti due sezioni:

  • apprendimento passivo, che ha un’efficacia bassissima e che richiede uno sforzo di studio importante
  • apprendimento attivo, che ha un’alta efficacia e che richiede un “impegno di tipo diverso”, nel quale a fare la differenza sono
    • la sensorialità e l’azione
    • il protagonismo e l’esperienza diretta.

La creazione di una mappa mentale è un modo molto semplice ed efficace per l’apprendimento attivo, che massimizza l’efficacia dell’impegno di studio.

Che sia un tuo pro-memoria, oppure quasi il canovaccio di una tua lezione, in ogni caso sarà l’esperienza della realizzazione ad aiutarti a fissare nella memoria i concetti e a richiamarli più facilmente quando necessario.

Provare per credere… fammi sapere come al solito nei commenti o con un messaggio privato!

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“Mappe mentali e strumenti informatici. Aspetti teorici e applicazioni operative per organizzare prassi e progetti” – Corso a Padova – 29/5/2019

Con grande piacere annuncio un nuovo corso sulle mappe mentali, che nasce dalla feconda collaborazione con “Formazione in Agorà”: la prestigiosa Scuola di Formazione alla Salute.

Si terrà Mercoledì 29/5/2019 presso la sede di Formazione in Agorà a Padova, con accreditamento di Regione Veneto che, tra l’altro, consente agli operatori delle Professioni Sanitarie e agli Assistenti Sociali di conseguire 15.2 crediti ECM.

Puoi scaricare QUI il file della locandina con tutte le informazioni per iscriversi, mentre qui sotto trovi le informazioni sintetiche

Presentazione

Quello che stiamo vivendo è un periodo di forti e rapidi cambiamenti nella clinica e nell’organizzazione. Ciascun professionista, oltre a essere chiamato a gestire la propria prassi lavorativa, spesso deve collaborare in team interprofessionali, sviluppare con la formazione continua nuove capacità, condividere conoscenze e competenze, avanzare proposte e formulare progetti.

Il mapping è una metodologia per sviluppare e descrivere graficamente il pensiero. Le mappe mentali costituiscono nei sistemi sanitari uno strumento di produttività flessibile e potente.

Inoltre alcuni strumenti informatici e internet forniscono grandi opportunità nel realizzare interazione e collaborazione: permettono di accorciare le distanze e di ridurre i costi, di supervisionare e tracciare le attività, di collaborare con squadre flessibili e a geometria variabile per risolvere tempestivamente emergenze e condividere informazioni ed esperienze..

Questo evento formativo propone soluzioni cartacee ed informatiche immediatamente spendibili per aumentare la produttività individuale e in team all’interno delle organizzazioni.

Obiettivi formativi  

  • Conoscere le principali tipologie di mappe e le loro modalità d’uso
  • Individuare applicazioni delle mappe mentali digitali per il proprio contesto operativo sanitario e sociale
  • Conoscere le tipologie di strumenti informatici  e le loro peculiarità   per la collaborazione in presenza e a distanza
  • Utilizzare le principali funzionalità di strumenti informatici per la collaborazione nei team in modo flessibile e dinamico

Contenuti

  1. Forme di mapping: tipi di mappe, peculiarità e  i loro utilizzi
  2. Strumenti gratuiti per creare mappe mentali digitali
  3. Gestione snella dei processi: la Kanban board
  4. Collaborazione a distanza asincrona: i Team workspace
  5. Collaborazione a distanza sincrona: la Videoconferenza
  6. Formulazione di progetti: i Diagrammi di Gantt
  7. Formulazione di soluzioni: il Brainstorming online

Orari:   08.20 – 18.00

Sede del Corso:  Formazione in Agorà – Via Svezia n. 9, Padova (PD)

Credits: per l’immagine PixBay 

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Le mappe concettuali e il metodo di studio nel film “Il campione” (2019)

(Tempo di lettura 1 min)

Finalmente è avvenuto! E’ stato annunciato un film nel quale le mappe (concettuali) sono un elemento caratterizzante sul set di un film .

Non sto scherzando, né esagerando: nel film “Il campione” i protagonisti sono il giovane calciatore Christian Ferro (interpretato da Andrea Carpenzano) e il suo docente e mentore Valerio Fioretti (impersonato da Stefano Accorsi) utilizzeranno mappe concettuali per affrontare il percorso di apprendimento del “Campione”.

In questa bella recensione su Repubblica.it, Arianna Finos descrive così la situazione che si crea “… il docente Stefano Accorsi vince l’indifferenza del suo allievo famoso, dal passato scolastico disastroso, scoprendo che Christian ha visione del gioco e talento per gli schemi. E così crea degli schemi – che sono poi le mappe concettuali che si usano oggi – per spiegare la Prima guerra mondiale e il resto della storia. In più il professore cerca e adopera il linguaggio del ragazzo e si ritroverà a imparare anche lui qualcosa di importante.“.

Trovo molto bello questo articolo, perché mette in evidenza che:

  • il mentore aiuta il giovane con la maieutica, facendo leva su una qualità che già possiede
  • l’esperienza condivisa consente a entrambe (e non solo al giovane) di apprendere e migliorare.

Considerato il soggetto e la trama del film, trovo che anche il brano “Special needs” dei Placebo sia proprio calzante

Buona visione a tutti!

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