Le 12 “mappe peggiori” di sempre

(tempo medio di lettura: 1min)

Se già hai letto altri miei post, avrai notato quanto spesso io insista sull’importanza del processo creativo che una mappa può attivare, più che sul suo valore intrinseco.

Il problema della “correttezza” di una mappa sorge invece quando, un po’ forzando questo principio o derogandolo, ci si pone l’obiettivo di una rappresentazione precisa, dettagliata, chiara, univoca di una realtà oggettiva: in questo caso l’aspetto evocativo (apparentemente, ma… di questo parleremo in un altro post e questa dissertazione ne è solo un’anteprima) passa in secondo piano.

In primo piano si colloca invece la “precisione della rappresentazzione”.

Detto questo, il titolo “Le 12 mappe peggiori di sempre” di un articolo scritto sul Corriere della Sera forse ne parla con un po’ troppa enfasi, ma l’ho trovato simpatico e ve lo propongo per quello che è: un divertissement, magari da godere sotto l’ombrellone 🙂

Attendo i tuoi commenti 😉

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La mappa mentale di sintesi del Question time Facebook #1 – 30/7/2018

Nel Question time #1 su Facebook del 30/7/2018 ho affrontato 3 domande, giunte da amiche e amici che mi stanno seguendo sulla pagina “Le mappe del pensiero“.

Facendo click su ciascuna domanda nella lista qui sotto puoi accedere direttamente al video della risposta corrispondente su Youtube.

  1. Posso usare la mappa mentale per scrivere mio libro?
  2. Le mappe mentali possono essere utili solo per i BES?
  3. Quanto conta l’aspetto “artistico”, l’uso di colori e immagini, nell’efficacia di una mappa? Quanto tempo vale la pena investire per questa personalizzazione, specialmente se non ci si sente “portati”? È determinante oppure è un elemento accessorio?

Questa è la mappa mentale di sintesi delle risposte che ho dato, prodotta con lo stesso software MindMaple Classic che metto a disposizione con i miei corsi.

Attendo tue osservazioni, curiosità, note nei commenti qui sotto 🙂

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DSA: possibile che le mappe non servano più?

(tempo medio di lettura: 2min)

La battaglia vinta da Andrea che non sapeva fare i calcoli
Studente dell’istituto Marconi di Prato sconfigge disgrafia e discalculia e si diploma con 90.
All’esame di maturità non ha voluto utilizzare gli strumenti di facilitazione.
Scritto da Maria Lardara sull’
edizione di Prato del quotidiano “Il Tirreno”  del 14/7/2018

Trovo questa notizia molto significativa, sia per chi insegna, sia per chi sta studiando e apprendendo.

Per questo la voglio rilanciare, come testimonianza viva e concreta dei grandi vantaggi che le mappe mentali e le mappe concettuali dànno a chi studia, specialmente se ha Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

In particolare vorrei porre l’accento su alcuni punti nella storia di Andrea: Leggi tutto “DSA: possibile che le mappe non servano più?”

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Il contrario di “slogan”? Mappa mentale!

(tempo medio di lettura: 1min)

slogan /’zlɔgan/ s. m. [dall’ingl. slogan, voce scozz. (slogorne o sloghorne), gaelico sluaghghairm “grido di guerra”].
1. (massm., polit.) [breve frase, incisiva e sintetica, per lo più coniata a fini pubblicitari o di propaganda politica] ≈ motto, parola d’ordine.
2. (estens.) [sequenza di parole, o affermazione, risaputa e ovvia] ≈ formula, frase fatta.

(cit. “Dizionario dei sinonimi e contrari online” Treccani, alla voce “slogan”.)

Conosco bene l’importanza e l’utilità in certi frangenti di esprimere un concetto in forma estremamente concisa ed evocativa: lo slogan in tal senso è uno strumento estremamente potente per comunicare, stigmatizzare, proiettare e identificare.

Trovo però che ultimamente se ne faccia un cattivo uso, se non un vero e proprio abuso: spesso la complessità di analisi e valutazione non viene affrontata e si risolve sacrificando la ricchezza di di un concetto  a vantaggio di una rappresentazione scarna, didascalica, sintetica, banale, a volte volgarizzata.

La ricchezza e la profondità dei ragionamenti e dei dialoghi vengono convertite o addirittura barattate in cambio di impressioni superficiali e reazioni istantanee.

Mi sono chiesto dunque quale potesse essere un contrario rispetto al termine “slogan” . Riflettendo mi son detto che, per certi versi, una mappa mentale possiede caratteristiche diametralmente opposte a quelle di uno slogan: il concetto di partenza viene articolato, dettagliato su più livelli, ciascuno dei quali si presta ad analisi ulteriori e a rimandi verso altri concetti.

Anche quando l’autore la realizza per sè, facendo leva soprattutto sul registro evocativo, l’obiettivo è quello di palesare significati e sviluppare possibili risonanze.

Una mappa mentale è dunque il contrario di uno “slogan”… ma… non ditemi che anche questo è quasi uno slogan! 😉

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L’importanza del processo nella creazione di mappe mentali

(tempo medio di lettura: 2.5min)

“Plans are worthless, Planning is essential”
(D.D.Eisenhower)

Fosse stata necessaria un’ulteriore conferma del fatto che l’importante è il processo, più che il documento realizzato, mi pare particolarmente calzante che lo stesso presidente Eisenhower abbia detto “I piani sono inutili, la pianificazione è essenziale” .

Si tratta di un principio valido in generale, sul quale mi sento di insistere anche nel parlare di mappe.

Il focus sulla realizzazione di mappe mentali

Se hai già realizzato tue mappe, di sicuro ti sarà capitato di concentrarti e di spendere molte energie: Leggi tutto “L’importanza del processo nella creazione di mappe mentali”

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Una mappa cognitiva per il digital marketing

(tempo medio di lettura: 1.5min)

Digital Marketing Map

Forse anche tu trovi affascinanti mappe infografiche di questo tipo, che richiamano alla mente l’idea del viaggio in città che non conosci e che puoi visitare con le linee della metro.

Questa mappa, pubblicata da Hallam internet marketing, pur lasciando implicite alcune informazioni, descrive in modo abbastanza preciso relazioni, percorsi e strumenti nel vasto mondo del marketing online: SEO, Website, CRM, Social media, PPC, Analytics.

I concetti e le informazioni sono descritti mediante linee, etichette, colori, sagome, collocazioni.

E’ un esempio di mappa cognitiva

Si tratta di un tipico esempio di mappa cognitiva. Da cosa puoi capirlo? Dal fatto che punta a dare una descrizione chiara, precisa e rigorosa. Inoltre presenta: Leggi tutto “Una mappa cognitiva per il digital marketing”

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Le mappe mentali per creare cruscotti operativi

(tempo medio di lettura: 2min)

Forse ti è già successo di dover:

  • prima, apprendere le funzionalità di un ambiente di lavoro online estremamente complesso e ricco di comandi e opzioni, consultando la documentazione ma procedendo anche per prove ed errori;
  • poi, di dover utilizzare solo una parte di quelle funzionalità, sapendo che sarebbero state:
    • fortemente correlate tra loro;
    • disperse nei meandri di videate difficili da interpretare;
    • utilizzate solo di tanto in tanto.

A volte questo problema si verifica utilizzando un singolo applicativo; in altri casi si presenta in un ambiente composto da vari applicativi che interagiscono tra loro.

Passato il tempo delle applicazioni realizzate secondo un rigido standard funzionale “Windows/Office/Mac like” , spesso  il tentativo di utilizzare questi strumenti assomiglia a muoversi in un ginepraio.

Se è successo anche a te, questo post fa al caso tuo e può fornirti suggerimenti utili. Leggi tutto “Le mappe mentali per creare cruscotti operativi”

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Le mappe mentali per realizzare plot video – Alternanza Scuola Lavoro

(tempo medio di lettura: 2.5min)

L’Alternanza Scuola Lavoro nell’AS 2017-2018 per molte realtà scolastiche è stata una vera croce: per l’organizzazione scolastica, per i docenti incaricati, per gli studenti e per le famiglie.

L’idea (e il timore) latente e molto diffuso era che l’ASL fosse tempo perso, oppure de-qualificante, se non addirittura de-motivante. Dall’altra parte è stato molto forte anche il disagio delle imprese e dei professionisti: anche quelli armati delle migliori intenzioni, si sono trovati spesso in difficoltà, con studenti piuttosto disorientati.

L’obiettivo per molti è stato di viverlo minimizando il più possibile i danni, a fronte di un mandato cui ottemperare.

Un’idea e una soluzione di Alternanza Scuola Lavoro per un Liceo Classico

Presso il Liceo Classico “A.Caro” di Fermo ho proposto insieme al Prof. Marcello La Matina una soluzione per coniugare:

  • per un verso, gli approfondimenti della lingua greca e del mito;
  • per l’altro, tecnologie e metodologie che consentano agli studenti di essere al contempo:
    • portatori innovazione;
    • osservatori attenti delle dinamiche organizzative.

Per la precisione:

  • Animaker , come ambiente produrre cartoni digitali con personaggi animati;
  • Le mappe mentali digitali, come strumento per sviluppare all’interno dei gruppi di lavoro in modalità collaborativa i plot dei video;
  • Audacity, come software di elaborazione audio, per registrare le voci narranti e musiche.

Il risultato è bene espresso in questo video, realizzato dagli stessi studenti del 1° Liceo Classico, sezione D.

Una proposta

Prova a formulare con una mappa mentale digitale il plot di uno spot pubblicitario.

Sarà divertente vedere come le idee emergono e trovano il giusto incastro.

Attendo tuoi commenti! 🙂

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Mappe mentali: strumenti per essere creativi

(tempo medio di lettura: 2.5min)

Colui che ha solo il martello vede solo chiodi
(A.Maslow)

Questa metafora mi è particolarmente cara perché pone l’accento su punti estremamente importanti per chi utilizza le mappe:

  • la differenza sostanziale tra vari tipi di strumenti;
  • il condizionamento che uno strumento può introdurre nello svolgimento di un’attività;
  • la distorsione che uno strumento può portare anche nella concezione e nell’impostazione di attività.

Nei miei corsi spesso faccio l’esempio dei cacciaviti piatti e a croce, su viti che hanno testa a taglio piatto oppure a croce:

  • le combinazioni possibili sono quattro;
  • solo due casi sono ottimali, mentre gli altri casi sono da valutare in base alla situazione per non rovinare strumento e lavoro.
Ciacciavite piatto Cacciavite a croce
Vite con testa a taglio piatto OTTIMO IMPOSSIBILE
Vite con testa a taglio a croce PARZIALE OTTIMO

Strumenti per pensare

Leggi tutto “Mappe mentali: strumenti per essere creativi”

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Il pensiero visuale per creare Reti di valorizzazione territoriale

Quasi 10 anni fa il terremoto dell’Aquila non ha portato solo morte e distruzione: ha intaccato lo smalto di tanti abitanti, ha portato a una perdita di identità e a una crescente difficoltà a guardare con fiducia al futuro. Anche così si spiega l’accelerazione che ha avuto il fenomeno dello spopolamento dei tanti paesi colpiti. La situazione poi si aggrava e si estende ulteriormente quando nel 2016 e nel 2017 arrivano anche i morti e le distruzioni dei terremoti che si susseguono dal 24/8/2016 ad Amatrice (RI) , fino al 18/1/2017 nell’Alta Valle dell’Aterno (AQ), passando per la tremenda scossa del 30/10/2016 in Marche e Umbria.

In un contesto così, che fare? Da dove cominciare?

Il Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga rappresenta di fatto un grande cratere sismico: dei 44 Comuni che ne fanno parte, 38 ricadono in almeno un cratere (quello dell’Aquila del 2009 e/o quello 2016-17).

Per questo, nell’ambito del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università de L’Aquila è stato elaborato un progetto  “Il territorio dei miei sogni”, sostenuto dal Parco, e costituito un gruppo di ricerca, per analizzare la realtà a partire dai sogni che le persone ancora possono esprimere per la nascita di progetti per la valorizzazione dei territori del Parco.

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