La mappa non è il territorio!? È proprio vero?

La mappa non è il territorio
(Alfred Korzybski, “Selections from Science and Sanity: An Introduction to Non-aristotelian Systems and General Semantics”, ed IGS)

Durante i miei corsi sulle mappe mentali molto spesso torno su questo motto, così importante per la semantica moderna e così fecondo di ricadute nella psicologia, nella comunicazione, nel marketing (penso alla PNL, ma non solo).

L’arco percorso dalle lancette dell’orologio non è il tempo trascorso,
la descrizione del menu non è il piatto che ordini,
la linea sulla piantina non è la strada che percorri.

Anche le mappe meno astratte, anche quelle più accurate, intrinsecamente saranno sempre altra cosa dalla sostanza rappresentata.
Malgrado ciò sia chiaro ed evidente, a volte si verifica un “disorientamento ontologico” che porta a confondere mappa e territorio, specie in quelle situazioni in cui la qualità della rappresentazione è di primaria importanza.
Con questo primo articolo (ne seguiranno altri) voglio fare delle considerazioni sulle tante ricadute di questo principio e sui cortocircuiti che esso può aiutare a individuare.

Territori mentali

Cosa viene mappato quando il territorio non è uno spazio o un oggetto fisico, tangibile, misurabile?.
In questi casi, cosa rappresenta la mappa? A cosa può servire la mappa? Leggi tutto “La mappa non è il territorio!? È proprio vero?”

Ti ringrazio per la condivisione su questi canali ! :-)

Le mappe mentali di esempio sono utili?

“Dove posso trovare una valida raccolta di mappe mentali di esempio?”

Nella mia professione, questa domanda è un eterno tormentone e sottende ad alcune idee fuorvianti, sulle quali vorrei rifletere insieme a te:

  • che la mappa sia più importante del suo processo di realizzazione;
  • che esistano modelli cui conformarsi;
  • che sia possibile replicare la struttura di una mappa (ed entro certi limiti anche i contenuti), adattandola di volta in volta alle diverse situazioni.

È vero: nel mio libro e nei miei corsi invito sempre tutti a prendere il meglio di quanto è stato realizzato e di farlo proprio, a ispirarsi per declinarlo in modo opportuno nelle proprie creazioni.

Insisto molto però anche su un altro concetto, che non mi stancherò mai di ripetere: ciascuna mappa mentale è uno strumento di pensiero e consente a chi la disegna di annotare, formulare, impostare, strutturare con libertà le proprie idee.

Possibili effetti collaterali nell’uso di modelli ed esempi

Soprattutto quando si creano le prime mappe mentali, può essere utile avere alcuni esempi per cogliere l’approccio e la modalità realizzativa con le quali sono state prodotte.

Diverso però è adottare l’idea che esistano esempi da imitare passivamente in quanto ritenuti “corretti”, oppure addirittura cadere nella tentazione di cercare “modelli” cui conformarsi: dove c’è un modello, c’è l’adesione a una formulazione, a una visione, a una interpretazione delle cose.

Quale rischio si corre in questo caso? Che la mappa usata come esempio o modello finisca col limitare, Leggi tutto “Le mappe mentali di esempio sono utili?”

Ti ringrazio per la condivisione su questi canali ! :-)

Le mappe mentali per l’esame di stato e gli esami universitari

La preparazione per gli esami, che siano quelli di stato oppure quelli universitari, è un tema particolarmente caldo e sentito in questo periodo dell’anno.

Tra gli accorgimenti per affrontarli con serenità e in modo efficace, molti puntano sulla gestione degli aspetti emotivi, altri sulla capacità di memorizzare. Quello che vorrei proporre è l’approccio integrato reso possibile dalle mappe mentali.

Il segreto sta nel mettere a frutto contemporaneamente tutte le risorse mentali del nostro cervello:

  • sia l’emisfero sinistro, che individua, organizza, struttura, classifica. E’ la parte del cervello che elabora il pensiero in modo razionale e analitico;
  • sia l’emisfero destro, che associa, varia, memorizza. Il suo funzionamento è molto legato alle emozioni e alle sensazioni.

Utilizzando le mappe mentali per studiare potrai attivare sia l’emisfero sinistro, sia l’emisfero destro. Per produrle infatti utilizzerai sia la razionalità sia la sensorialità e questo ti darà una maggiore chiarezza di pensiero e una migliore gestione delle emozioni.

Come studiare un argomento con una mappa mentale

Le mappe mentali consentono di produrre sintesi e sono utili sia mentre le realizzi, sia quando le consulti. Leggi tutto “Le mappe mentali per l’esame di stato e gli esami universitari”

Ti ringrazio per la condivisione su questi canali ! :-)

Mettere a fuoco un’idea e svilupparla con le mappe mentali

Cercando una buona idea a volte ci si trova nell’empasse: da dove partire? A cosa dare priorità? Come condividerla? In che modo realizzarla?

E’ un po’ il blocco dello scrittore, detto anche “sindrome del foglio bianco“: vuoi iniziare a lavorare a un’idea creativa, ma ti frena la convinzione che subito tutto debba prendere corpo nella “forma giusta”, con tutti gli elementi già articolati in modo chiaro.

Il problema sta nella sovrapposizione tra:

  • fase creativa , nella quale le idee emergono attraverso il pensiero divergente e le associazioni mentali;
  • fase descrittiva , nella quale le idee già emerse vengono rappresentate per la condivisione.

Due momenti diversi, che comportano qualità di pensiero diverse, che possono interferire e bloccarsi a vicenda. Leggi tutto “Mettere a fuoco un’idea e svilupparla con le mappe mentali”

Ti ringrazio per la condivisione su questi canali ! :-)

La 7a ristampa del mio libro per inaugurare il nuovo Blog

Questo post ha una duplice valenza.

La prima è di inaugurare il mio nuovo blog: è giunto il tempo di integrare questo sito “Le mappe del pensiero” con uno spazio commenti e interazioni. Poichè tengo particolarmente a questa opportunità, non solo nei miei corsi sulle mappe mentali, intendo rinverdire e consolidare la tradizione 🙂

La seconda è di annunciare che il mio libro “Costruire mappe per rappresentare e organizzare il proprio pensiero” ha appena avuto la sua 7a ristampa.

Che questo avvenga nel 2018, dopo dieci anni dalla prima pubblicazione, conferma che sono molto sentiti sia il tema del confronto tra mappe mentali e mappe concettuali , sia quello dell’applicazione delle mappe mentali digitali come soluzioni organizzative.

Siano spunti utili per ulteriori approfondimenti…
z35W7z4v9z8w

Ti ringrazio per la condivisione su questi canali ! :-)