La mappa mentale per la spesa ai tempi del Decreto Coronavirus – #iorestoacasa

(Lettura 1min)

Iorestoacasa - Coronavirus - Spesa con la mappa mentale

… quando devi ottimizzare gli spostamenti all’esterno perchè l’ultimo Decreto Coronavirus parla chiaro e il motto #restiamoacasa è diventato un imperativo anche per te… ma… non trovi più la lista della spesa, cosa fai? In 1 minuto.. fai una mappa mentale e… torni a ricordare anche i particolari!

Mappa mentale spesa coronavirus

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“Costruire mappe per rappresentare e organizzare il proprio pensiero” – 8a ristampa

(Tempo di lettura 1min)

Costruire mappe per rappresentare e organizzare il proprio pensiero - Copertina - Mappe mentali - Mappe Concettuali

Nel lontano 2008 ho completato la scrittura del mio libro “Costruire mappe per rappresentare e organizzare il proprio pensiero”, portato alle stampe con Franco Angeli Editore.

Certo ero convinto di aver scritto un buon libro sulle mappe, necessario per sistematizzare le conoscenze e utile per condividere le esperienze da me acquisite fino a quel momento.

Ammetto però che non prevedevo un riscontro di questa portata: 8 ristampe in 11 anni, senza interruzione.

Grazie a coloro che hanno scelto di studiare e approfondire gli spunti di quella pubblicazione; grazie soprattutto a coloro che, nel tempo, quegli spunti li hanno messi in pratica e li hanno divulgati ulteriormente!

Se desideri acquistarlo online… ecco il link di Franco Angeli Editore

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Cos’è una “parola chiave” in una mappa mentale”?

(Tempo di lettura 3min circa)
Corsi sulle Mappe mentali - Ricerca di parole chiave

Una lettrice del blog mi ha contattato con questa richiesta “Mi interessa comprendere a fondo il concetto di parola chiave e la sua individuazione”.
Ritengo sia utile condividere con voi la risposta che le ho fornito 🙂

… il discorso sarebbe piuttosto ampio e dipende molto dal contesto nel quale lo vorresti affrontare.
Posso però anticiparti tre spunti:

      1. ciascuna parola chiave è un termine che, quando poni l’attenzione su un certo argomento, emerge alla tua attenzione come rilevante/pertinente/significativa/rappresentativa.
        In genere quando rifletti su un tema, non ne trovi solo una e, delle molte che potresti individuare, ne scegli alcune, che ritieni siano le più pregne di significato.
        Ti faccio un esempio concreto, e prendo proprio l’argomento “parola chiave”: per me quattro parole chiave in tal senso utili sono proprio “Rilevante”, “Pertinente”, “Significativa”, “Rappresentativa”.
        Qualora volessimo fare una mappa mentale sul concetto “Parola chiave”, queste quattro parole chiave potrebbero benissimo essere quattro rami principali, che potremmo sviluppare ulteriormente con sottorami di 2° livello.
        N.B. nell’esempio che ti ho appena fatto, ho preso in considerazione il caso forse più evidente: quello delle “BOI”, ovvero dei rami di primo livello che, stando all’impostazione di Buzan, orientano la realizzazione di una mappa mentale; tieni conto che esisterebbero anche altri casi;
      2. lo scopo nella individuazione delle parole chiave è anche quello di trovarle, ma soprattutto quello di cercarle. In tal senso è utile ricordare il motto “Cercando le parole si trovano i pensieri”, proprio per comprendere come l’obiettivo nella mappatura non è la mappa in sé, quanto l’attivazione di un processo di ricerca, che poi corrisponde all’attivazione delle funzioni cerebrali che sottendono alla creatività e alla memorizzazione
      3. la tua scelta delle parole chiave sarà basata su un tuo criterio, più o meno soggettivo. Tieni conto che molto probabilmente sarebbero diverse da quelle che qualcun altro sceglierebbe sul medesimo tema. Ricorda, in primis, che non esistono parole chiave giuste o sbagliate: esistono solo parole chiave funzionali al processo mentale che stai seguendo; inoltre, che in ogni caso quelle da te individuate sul momento, saranno comunque modificabili strada facendo, mentre realizzi la tua mappa. 

Nel fornire questi spunti sapevo bene dei limiti che presenta lo strumento mail.

Per questo credo possa essere utile anche per te approfittare del corso online gratuito che metto a disposizione delle risorse gratuite e di un’ulteriore opportunità: un mentoring gratuito, per riprendere e approfondire alcuni concetti emersi e dubbi che si sono presentati.

Tieni conto che posso offrire questa opportunità solo a 7 persone alla settimana.

Affrettati a prenotare! 😉

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Le mappe mentali al convegno “Conosci te stesso – Linguaggi simbolici e viaggio interiore”

(Tempo di lettura 2min circa)

Mappe mentali - Convegno "Conosci te stesso" - Alberto Scocco

Le mappe mentali ci offrono una percezione visuale delle nostre idee, sia mentre compaiono, sia mentre le connettiamo.

Questo ci consente di intervenire su diversi piani contemporaneamente: sul livello degli atteggiamenti che assumiamo, delle soluzioni che formuliamo, delle metodologie che utilizziamo, degli approcci che adottiamo nel nostro agire quotidiano.

Tutto ciò va ben oltre la rappresentazione d’impatto di idee, la memorizzazione efficace di nozioni, l’annotazione veloce di concetti; per questo possiamo considerare a tutti gli effetti le mappe mentali come linguaggi simbolici per affrontare il viaggio interiore.

Questa può essere un’anticipazione del mio intervento al Convegno di studio organizzato dall’Associazione Simbolica, dal titolo “Conosci te stesso – Linguaggi simbolici e viaggio interiore“, che si terrà Sab 26/10/2019 alle 15.15, presso la Sala conferenze del Banco Marchigiano a Civitanova Marche.

I quattro interventi saranno:

  • L’alfabeto del corpo: dal sintomo al messaggio – Marco Zazzeroni
  • Arte e linguaggi espressivi: la via del cuore – Patrizia Tartabini
  • Un linguaggio per sviluppare il pensiero:  le mappe mentali – Alberto Scocco
  • I Tarocchi, linguaggio simbolico dell’anima – Barbara Malaisi

Intervenite numerosi!

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Le mappe mentali per il lavoro in team

(Tempo di lettura 3 min circa)
Altalene - Sviluppo agile - Sviluppo incrementale - Mappe mentali
Era il 1997 e stavo scrivendo la mia tesi sulla qualità nei processi di sviluppo del software quando vidi per la prima volta questa divertente immagine.

Ne rimasi colpito perché descriveva in modo allegorico quanto sia difficile far convergere il lavoro nei team : tutti devono contribuire allo stesso risultato, ma spesso ciascuno è condizionato dal proprio punto di vista, dalla propria esperienza, da vincoli e obiettivi non del tutto allineati.

Possiamo dire che tutti pensano a qualcosa per giocare con la forza di gravità e l’aria intorno? Qualcosa che sarà costruito con tavole, assi e corde? Che verrà realizzato con sega, forbici, martello, legno e chiodi? Sì, ma… il modo in cui questi elementi saranno combinati porta risultati molto diversi. Leggi tutto “Le mappe mentali per il lavoro in team”

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Software online per disegnare mappe mentali – 10 criticità da conoscere prima di sceglierli

(tempo di lettura 3min)

(immagine da Pixbay)

In questo post ti ho già parlato dei 10 vantaggi che caratterizzano gli strumenti online per creare mappe mentali digitali.

Per fare una scelta consapevole devi tener conto anche dei problemi che queste soluzioni possono presentare, soprattutto se vuoi utilizzarle in contesti professionali o aziendali.

Ti suggerisco una verifica preventiva di eventuali colli di bottiglia, seguendo questi 10 punti.

1. Gestione di uno storico di mappe

Se possiedi un archivio di mappe mentali digitali realizzate con un altro strumento, l’utilizzo con una soluzione web-based potrebbe non essere agevole.

Potresti trovare infatti problemi sia in termini di conversione dal vecchio formato al nuovo formato, sia di collegamento mediante link tra documenti o mappe diverse.

2. Riutilizzo della galleria di mappe

In pratica si tratta del problema contrario rispetto alla gestione dello storico: una volta realizzata una galleria di mappe mentali digitali sul server remoto, potrebbe non essere affatto agevole (oppure essere impossibile) scaricarle per riutilizzarle con un’altra soluzione di mapping.

3. Limitazioni nelle funzioni di import/export

Le funzioni di importazione e di esportazione verso altri formati sono sempre il tallone di Achille dei software, ma questo problema con le applicazioni online si presenta in modo strutturale poiché, tra l’altro, i file risiedono sul server remoto.

Le conversioni di formato sono spesso limitate ai formati principali (ad es. Freemind o MindManager) e alle modalità usuali (ad es. Immagine, Struttura XML, Testo DOC).

4. Affidabilità della connessione remota

la fruibilità dell’applicazione online dipende strettamente dalla bontà della connessione dati, sia verso l’esterno, sia all’interno della propria rete locale.

Se intendi utilizzare le mappe in remoto devi tener conto anche di questo fatto e delle diverse prestazioni nelle varie  connessioni: la caduta della connessione nella migliore delle ipotesi comporta un ritardo nel salvataggio della mappa, nel peggiore dei casi porta alla perdita della mappa stessa.

5. Limitazioni nella connettività della rete

In alcune reti il traffico dati potrebbe essere bloccato o rallentato per ragioni di sicurezza da/verso alcune tipologie di applicazioni web-based.

Alcuni filtri sulle porte del firewall aziendale o alcuni controlli dell’antivirus potrebbero impedire il funzionamento dell’applicazione online.

6. Policy per la riservatezza dei dati

In un’applicazione online le elaborazioni avvengono sempre su un server che è di proprietà di terzi e solo raramente i file non sono memorizzati in remoto sul cloud.

Se nella tua realtà aziendale è importante avere il controllo completo delle elaborazioni e dei file, questa caratteristica potrebbe violare le politiche sulla riservatezza delle informazioni.

7. Acquisizione di nuove soluzioni

In alcune realtà potrebbero essere già presenti nella dotazione aziendale delle soluzioni preposte al disegno di mappe e rappresentazioni grafiche.

In questi casi è importante verificare se l’acquisizione di altre soluzioni è possibile, o se ci sono vincoli aziendali sull’integrazione delle dotazioni ICT.

8. Estensione dell’accesso e degli account

Per sistematizzare la collaborazione all’interno di un team di lavoro è necessario prevedere l’acquisto di un account per ciascun membro.

Questo fatto viene spesso sottovalutato anche per le soluzioni off-line e va tenuto in conto, soprattutto se si prevede un utilizzo sistematico ed esteso delle mappe mentali digitali.

9. Difficoltà di stampa

La stampa delle mappe mentali digitali spesso è macchinosa anche nelle soluzioni off-line, ma stampare con un’applicazione web-based può essere particolarmente complicato.

In genere si ricorre a una esportazione, in formato PDF/JPEG/PNG, per poi stampare mediante un’altra applicazione installata off-line.

10. Limitazione nell’integrazione con altri strumenti

Anche semplici operazioni come il taglia/copia/incolla da un’applicazione all’altra, che sono assolutamente normali utilizzando soluzioni software off-line, potrebbero essere molto limitate o del tutto impossibili.

E’ il caso di oggetti grafici o di testo copiati da suite quali MS Office, Libre Office o WPS Office, che possiedono un formato proprietario e che potrebbero presentare delle incompatibilità con l’applicazione web-based.

Considerazioni finali

Mentre per un tuo utilizzo individuale i problemi possono essere limitati e un test può essere compiuto con leggerezza tenendo conto dei vantaggi indicati nel precedente post , nel caso tu stia valutando una soluzione aziendale sarà importate tener conto di questi fattori, per evitare spiacevoli sorprese in un secondo momento.

La lista qui sopra puoi dunque considerarla come una check list, che ti guida nell’individuazione delle criticità.

Fammi sapere con un commento o con un messaggio se questo post ti è stato utile: se hai domande, ben vengano!

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La mia idea di mappe mentali al Festival della Complessità 2019

(Tempo di lettura: 2min circa)
Il Festival della complessità è una “iniziativa itinerante” che si svolge in varie location a livello nazionale.

In ciascun incontro viene scelta una modalità e una particolare declinazione, per fare divulgazione sul tema generale della complessità e degli strumenti che permettono di affrontarla: così facendo è possibile dare punti di vista e prospettive ricche e complementari, utili ai giorni nostri e nel mondo che viviamo.

Per ogni edizione a ciascun organizzatore viene data grande libertà e già lo scorso anno lo stimato psichiatra, regista, autore, divulgatore e amico Dr.Ubaldo Sagripanti aveva proposto una serata molto interessante, intrecciando scienza e arte.

La proposta

Quando Ubaldo ad Aprile mi ha parlato dell’edizione 2019 e del suo format innovativo  SEIx6, mi ha convinto subito: un incontro pubblico, presso una galleria d’arte, con 6 relazioni senza contraddittorio di 6 minuti, nelle quali ciascun esperto avrebbe dovuto parlare del modo in cui i temi del pensiero e della complessità hanno influito su percorsi professionali ed esistenziali.

Sono stato onorato di portare il mio contributo in un contesto così qualificato.

Il mio intervento

6 minuti sono pochissimi e dopo l’entusiasmo iniziale mi sono chiesto: come impostare il discorso? Quali temi affrontare? In che modo renderli immediatamente fruibili, oltre che intriganti?

Come ho trovato risposte a queste domande?

Ho disegnato una prima mappa mentale su carta, per far emergere e chiarire le idee!

Successivamente ho disegnato un’altra mappa mentale su carta per prepararmi all’intervento: in 20 minuti ero pronto .

In un prossimo post presenterò e commenterò queste due mappe.
Qui sotto invece trovi il video completo del nostro SEIx6

  • la presentazione istituzionale del Festival della complessità 2019
  • la descrizione dell’iniziativa del format SEIx6 curata dal Dr. Ubaldo Sagripanti – Min 1.58
  • le singole relazioni:
    1. Lorena Patacchini (Esperta in formazione) – Min 7.50
    2. Alberto Scocco (Facilitatore di apprendimento organizzativo) – Min 13.47
    3. Maurizio Cicalè (Maestro del fumetto italiano e Disegnatore) – Min 20.16
    4. Ubaldo Sagripanti (Psichiatra, Regista, Autore, Divulgatore) – Min 26.15
    5. Maurizio Boldrini (Regista e Docente) – Min 32.07
    6. Angelo Canaletti (Ingegnere informatico e Scrittore) – Min 39.43

Link e riferimenti utili:
Sito ufficiale del Festival della complessità
Sito di 20 centesimi di psichiatria curato dal Dr. Ubaldo Sagripanti
Pagina Facebook della galleria d’arte MayDay che ha gentilmente ospitato l’iniziativa

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Software online per disegnare mappe mentali – 10 buoni motivi per sceglierli

(tempo di lettura: 3min circa)

Se stai cercando un software per creare mappe mentali digitali efficace e poco costoso, una valida soluzionepotrebbero essere le “app web-based“.

Grazie all’avvento della tecnologia HTML 5, i più recenti software online sono ben progettati e facili da usare, tanto che alcuni tool attivabili nel tuo browser hanno quasi tutte le funzionalità dei loro concorrenti installati su desktop.

Qui sotto trovi 10 pregi dei software online per creare mappe mentali digitali:

1. Accessibilità al tuo archivio di mappe

Quando crei una mappa mentale digitale con uno “strumento web-based”, il file sarà memorizzato su un server online.

Ciò significa che potrai accedere alla mappa mentale che avrai creato da qualunque posizione con dispositivi connessi a Internet (inclusi tablet e smartphone).

2. Funzionalità disponibili

Un tempo le applicazioni web-based per disegnare mappe mentali erano davvero rudimentali: la grafica permetteva di creare solo rami dritti e limitava la loro disposizione, imponevano l’uso di pochi colori e non consentiva di inserire liberamente immagini, non erano presenti funzionalità per la gestione delle attività oppure per la presentazione.

Inoltre alcune soluzioni erano realizzate con tecnologia Flash, che presentava importanti problemi di sicurezza e che per questo spesso era bloccata nei browser aziendali.

La tecnologia HTML 5, utilizzata al posto di quella Flash, ha permesso di risolvere in modo molto efficace questi problemi e i software online sono al contempo eleganti, potenti e semplici da utilizzare.

3. Integrazione con altri servizi realizzati come “software-as-a-service” (SaaS)

I software online dialogano facilmente con Google Images, Google Docs, Evernote e Dropbox.

Considerando che molti documenti ed elementi che inserirai nelle mappe mentali digitali proverranno da sorgenti online, questo aspetto potrà essere molto vantaggioso.

4. Sostenibilità economica

Le applicazioni Web-based hanno un costo di accesso e di possesso molto minore rispetto alle soluzioni da installare su desktop.

Per questo, se non hai mai utilizzato un software per disegnare mappe mentali digitali, può essere una buona soluzione per iniziare a farlo con un basso investimento: se ti troverai bene, potrai valutare se continuare a utilizzare la soluzione web-based con un abbonamento di pochi Euro/mese, oppure acquistarne una da installare sul tuo pc.

5. Facilità d’uso

Uno degli obiettivi degli sviluppatori nel progettare applicazioni web-based sono le prestazioni delle soluzioni; in particolare la velocità di caricamento e di risposta ai comandi.

Per questa ragione i software web-based per disegnare mappe mentali digitali sono snelle e sobrie, dotate solo delle funzioni davvero necessarie per ottenere un risultato utile.

Oltre che per la velocità, questo è un vantaggio anche per la curva di apprendimento, che è particolarmente corta.

6. Nessuna installazione e indipendenza dalla piattaforma

Quasi tutte le app online disponibili sul mercato sono progettate per garantire l’indipendenza dalla piattaforma: potrai iniziare a disegnare la tua mappa mediante un iPhone, riprenderla e modificarla in un secondo momento con un PC in ambiente Windows, per poi condividerla con un collega che lo visualizzerà su un tablet Android mentre si trova in viaggio.

Questo aspetto è molto importante, soprattutto in quei contesti nei quali non è noto a priori su quali dispositivi verranno create e utilizzate le mappe: un caso tipico è quello scolastico, nel quale le dotazioni ICT possono essere tablet, PC Windows e Mac e cambiare di plesso in plesso, complicando molto la vita sia ai docenti, sia ai tecnici.

7. Collaborazione remota

Si tratta di uno dei principali vantaggi nell’utilizzo delle applicazioni web-based: la possibilità di fornire un accesso remoto a diversi utenti, con vari diritti di accesso (ad es. sola lettura, lettura/stampa, modifica) per collaborare a distanza.

In alcuni casi si tratta di condivisione delle mappe in modalità asincrona, ma molte applicazioni web-based consentono a diversi utenti di intervenire sulla stessa mappa contemporaneamente.

8. Facilità di condivisione

Il fatto che le mappe sono integrate in modo nativo all’interno di pagine web semplifica la loro condivisione via web, incorporandole in altre pagine web oppure sui canali social, oppure nelle mail spedite in formato html.

In alcuni casi si tratta di immagini statiche, in altri casi i rami possono essere espansi/contratti per modificare il layout della mappa.

9. Integrazione con funzioni di gestione del tempo e delle attività

Come molti software off-line, spesso le app web-based sono integrate con strumenti di gestione delle attività, consentendo di  rappresentare mediante rami e sottorami informazioni relative a impegni e ad appuntamenti.

Si tratta di una valida soluzione anche per la gestione efficace del tempo, che spesso si può integrare con i comuni calendari.

10. Aggiornamento continuo

Un software web-based è sempre aggiornato in tempo reale, sia in termini di nuove funzionalità, sia per la correzione di eventuali bug.

Questa è una grande differenza rispetto a software installati, la cui licenza limita e vincola il periodo di aggiornamento.

Considerazioni finali

Chiaramente l’adozione di una soluzione presenta sempre vantaggi e svantaggi e ogni scelta va ponderata considerando anche le problematiche connesse.

Nel mio prossimo post ti parlerò di alcuni fattori problematici tipici delle applicazioni online, per valutare correttamente tra le diverse opzioni.

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Fare mappe mentali insieme per risolvere problemi in classe

(Tempo medio di lettura 1min)

Nei miei corsi parlo sempre delle mappe mentali come di “strumenti per pensare”.

Che sia su un grande foglio bianco con i pennarelli, che sia su una lavagna con i gessetti, oppure una flip chart con i marker colorati, comunque disegnare una mappa mentale porta ordine nei pensieri e aiuta a sbrogliare la matassa delle idee.

Ogni volta invito tutti a provare: utilizzare le mappe mentali, oltre che individualmente, soprattutto insieme ad altri, per confrontarsi, trovare punti in comune, risolvere problemi e trovare soluzioni.

A tal proposito ti segnalo un bel caso d’uso, pubblicato sul profilo Instagram della community “Contiamoci”, che si occupa di riciclo e di buone pratiche ambientali, con iniziative sul territorio e nelle scuole.

La mappa mentale che trovate all’inizio di questa pagina è stata realizzata da un gruppo di studenti di una 3a media, per affrontare insieme il problema della raccolta differenziata in classe.

Mettere insieme tante esperienze, tanti punti di vista, tante idee non è mai semplice; ancor meno lo è con ragazzi così giovani, che certo saranno stati anche esuberanti… potrebbe sembrare un’impresa ma… come puoi vedere, con una mappa mentale è stato possibile: davvero un bel lavoro, per forma e sostanza! 🙂

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