Le mappe mentali per il lavoro in team

(Tempo di lettura 3 min circa)
Altalene - Sviluppo agile - Sviluppo incrementale - Mappe mentali
Era il 1997 e stavo scrivendo la mia tesi sulla qualità nei processi di sviluppo del software quando vidi per la prima volta questa divertente immagine.

Ne rimasi colpito perché descriveva in modo allegorico quanto sia difficile far convergere il lavoro nei team : tutti devono contribuire allo stesso risultato, ma spesso ciascuno è condizionato dal proprio punto di vista, dalla propria esperienza, da vincoli e obiettivi non del tutto allineati.

Possiamo dire che tutti pensano a qualcosa per giocare con la forza di gravità e l’aria intorno? Qualcosa che sarà costruito con tavole, assi e corde? Che verrà realizzato con sega, forbici, martello, legno e chiodi? Sì, ma… il modo in cui questi elementi saranno combinati porta risultati molto diversi. Leggi tutto “Le mappe mentali per il lavoro in team”

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Software online per disegnare mappe mentali – 10 criticità da conoscere prima di sceglierli

(tempo di lettura 3min)

(immagine da Pixbay)

In questo post ti ho già parlato dei 10 vantaggi che caratterizzano gli strumenti online per creare mappe mentali digitali.

Per fare una scelta consapevole devi tener conto anche dei problemi che queste soluzioni possono presentare, soprattutto se vuoi utilizzarle in contesti professionali o aziendali.

Ti suggerisco una verifica preventiva di eventuali colli di bottiglia, seguendo questi 10 punti.

1. Gestione di uno storico di mappe

Se possiedi un archivio di mappe mentali digitali realizzate con un altro strumento, l’utilizzo con una soluzione web-based potrebbe non essere agevole.

Potresti trovare infatti problemi sia in termini di conversione dal vecchio formato al nuovo formato, sia di collegamento mediante link tra documenti o mappe diverse.

2. Riutilizzo della galleria di mappe

In pratica si tratta del problema contrario rispetto alla gestione dello storico: una volta realizzata una galleria di mappe mentali digitali sul server remoto, potrebbe non essere affatto agevole (oppure essere impossibile) scaricarle per riutilizzarle con un’altra soluzione di mapping.

3. Limitazioni nelle funzioni di import/export

Le funzioni di importazione e di esportazione verso altri formati sono sempre il tallone di Achille dei software, ma questo problema con le applicazioni online si presenta in modo strutturale poiché, tra l’altro, i file risiedono sul server remoto.

Le conversioni di formato sono spesso limitate ai formati principali (ad es. Freemind o MindManager) e alle modalità usuali (ad es. Immagine, Struttura XML, Testo DOC).

4. Affidabilità della connessione remota

la fruibilità dell’applicazione online dipende strettamente dalla bontà della connessione dati, sia verso l’esterno, sia all’interno della propria rete locale.

Se intendi utilizzare le mappe in remoto devi tener conto anche di questo fatto e delle diverse prestazioni nelle varie  connessioni: la caduta della connessione nella migliore delle ipotesi comporta un ritardo nel salvataggio della mappa, nel peggiore dei casi porta alla perdita della mappa stessa.

5. Limitazioni nella connettività della rete

In alcune reti il traffico dati potrebbe essere bloccato o rallentato per ragioni di sicurezza da/verso alcune tipologie di applicazioni web-based.

Alcuni filtri sulle porte del firewall aziendale o alcuni controlli dell’antivirus potrebbero impedire il funzionamento dell’applicazione online.

6. Policy per la riservatezza dei dati

In un’applicazione online le elaborazioni avvengono sempre su un server che è di proprietà di terzi e solo raramente i file non sono memorizzati in remoto sul cloud.

Se nella tua realtà aziendale è importante avere il controllo completo delle elaborazioni e dei file, questa caratteristica potrebbe violare le politiche sulla riservatezza delle informazioni.

7. Acquisizione di nuove soluzioni

In alcune realtà potrebbero essere già presenti nella dotazione aziendale delle soluzioni preposte al disegno di mappe e rappresentazioni grafiche.

In questi casi è importante verificare se l’acquisizione di altre soluzioni è possibile, o se ci sono vincoli aziendali sull’integrazione delle dotazioni ICT.

8. Estensione dell’accesso e degli account

Per sistematizzare la collaborazione all’interno di un team di lavoro è necessario prevedere l’acquisto di un account per ciascun membro.

Questo fatto viene spesso sottovalutato anche per le soluzioni off-line e va tenuto in conto, soprattutto se si prevede un utilizzo sistematico ed esteso delle mappe mentali digitali.

9. Difficoltà di stampa

La stampa delle mappe mentali digitali spesso è macchinosa anche nelle soluzioni off-line, ma stampare con un’applicazione web-based può essere particolarmente complicato.

In genere si ricorre a una esportazione, in formato PDF/JPEG/PNG, per poi stampare mediante un’altra applicazione installata off-line.

10. Limitazione nell’integrazione con altri strumenti

Anche semplici operazioni come il taglia/copia/incolla da un’applicazione all’altra, che sono assolutamente normali utilizzando soluzioni software off-line, potrebbero essere molto limitate o del tutto impossibili.

E’ il caso di oggetti grafici o di testo copiati da suite quali MS Office, Libre Office o WPS Office, che possiedono un formato proprietario e che potrebbero presentare delle incompatibilità con l’applicazione web-based.

Considerazioni finali

Mentre per un tuo utilizzo individuale i problemi possono essere limitati e un test può essere compiuto con leggerezza tenendo conto dei vantaggi indicati nel precedente post , nel caso tu stia valutando una soluzione aziendale sarà importate tener conto di questi fattori, per evitare spiacevoli sorprese in un secondo momento.

La lista qui sopra puoi dunque considerarla come una check list, che ti guida nell’individuazione delle criticità.

Fammi sapere con un commento o con un messaggio se questo post ti è stato utile: se hai domande, ben vengano!

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La mia idea di mappe mentali al Festival della Complessità 2019

(Tempo di lettura: 2min circa)
Il Festival della complessità è una “iniziativa itinerante” che si svolge in varie location a livello nazionale.

In ciascun incontro viene scelta una modalità e una particolare declinazione, per fare divulgazione sul tema generale della complessità e degli strumenti che permettono di affrontarla: così facendo è possibile dare punti di vista e prospettive ricche e complementari, utili ai giorni nostri e nel mondo che viviamo.

Per ogni edizione a ciascun organizzatore viene data grande libertà e già lo scorso anno lo stimato psichiatra, regista, autore, divulgatore e amico Dr.Ubaldo Sagripanti aveva proposto una serata molto interessante, intrecciando scienza e arte.

La proposta

Quando Ubaldo ad Aprile mi ha parlato dell’edizione 2019 e del suo format innovativo  SEIx6, mi ha convinto subito: un incontro pubblico, presso una galleria d’arte, con 6 relazioni senza contraddittorio di 6 minuti, nelle quali ciascun esperto avrebbe dovuto parlare del modo in cui i temi del pensiero e della complessità hanno influito su percorsi professionali ed esistenziali.

Sono stato onorato di portare il mio contributo in un contesto così qualificato.

Il mio intervento

6 minuti sono pochissimi e dopo l’entusiasmo iniziale mi sono chiesto: come impostare il discorso? Quali temi affrontare? In che modo renderli immediatamente fruibili, oltre che intriganti?

Come ho trovato risposte a queste domande?

Ho disegnato una prima mappa mentale su carta, per far emergere e chiarire le idee!

Successivamente ho disegnato un’altra mappa mentale su carta per prepararmi all’intervento: in 20 minuti ero pronto .

In un prossimo post presenterò e commenterò queste due mappe.

Qui sotto invece trovi il video completo del nostro SEIx6

  • la presentazione istituzionale del Festival della complessità 2019
  • la descrizione dell’iniziativa del format SEIx6 curata dal Dr. Ubaldo Sagripanti – Min 1.58
  • le singole relazioni:
    1. Lorena Patacchini (Esperta in formazione) – Min 7.50
    2. Alberto Scocco (Facilitatore di apprendimento organizzativo) – Min 13.47
    3. Maurizio Cicalè (Maestro del fumetto italiano e Disegnatore) – Min 20.16
    4. Ubaldo Sagripanti (Psichiatra, Regista, Autore, Divulgatore) – Min 26.15
    5. Maurizio Boldrini (Regista e Docente) – Min 32.07
    6. Angelo Canaletti (Ingegnere informatico e Scrittore) – Min 39.43

Link e riferimenti utili:
Sito ufficiale del Festival della complessità
Sito di 20 centesimi di psichiatria curato dal Dr. Ubaldo Sagripanti
Pagina Facebook della galleria d’arte MayDay che ha gentilmente ospitato l’iniziativa

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Software online per disegnare mappe mentali – 10 buoni motivi per sceglierli

(tempo di lettura: 3min circa)

Se stai cercando un software per creare mappe mentali digitali efficace e poco costoso, una valida soluzionepotrebbero essere le “app web-based“.

Grazie all’avvento della tecnologia HTML 5, i più recenti software online sono ben progettati e facili da usare, tanto che alcuni tool attivabili nel tuo browser hanno quasi tutte le funzionalità dei loro concorrenti installati su desktop.

Qui sotto trovi 10 pregi dei software online per creare mappe mentali digitali:

1. Accessibilità al tuo archivio di mappe

Quando crei una mappa mentale digitale con uno “strumento web-based”, il file sarà memorizzato su un server online.

Ciò significa che potrai accedere alla mappa mentale che avrai creato da qualunque posizione con dispositivi connessi a Internet (inclusi tablet e smartphone).

2. Funzionalità disponibili

Un tempo le applicazioni web-based per disegnare mappe mentali erano davvero rudimentali: la grafica permetteva di creare solo rami dritti e limitava la loro disposizione, imponevano l’uso di pochi colori e non consentiva di inserire liberamente immagini, non erano presenti funzionalità per la gestione delle attività oppure per la presentazione.

Inoltre alcune soluzioni erano realizzate con tecnologia Flash, che presentava importanti problemi di sicurezza e che per questo spesso era bloccata nei browser aziendali.

La tecnologia HTML 5, utilizzata al posto di quella Flash, ha permesso di risolvere in modo molto efficace questi problemi e i software online sono al contempo eleganti, potenti e semplici da utilizzare.

3. Integrazione con altri servizi realizzati come “software-as-a-service” (SaaS)

I software online dialogano facilmente con Google Images, Google Docs, Evernote e Dropbox.

Considerando che molti documenti ed elementi che inserirai nelle mappe mentali digitali proverranno da sorgenti online, questo aspetto potrà essere molto vantaggioso.

4. Sostenibilità economica

Le applicazioni Web-based hanno un costo di accesso e di possesso molto minore rispetto alle soluzioni da installare su desktop.

Per questo, se non hai mai utilizzato un software per disegnare mappe mentali digitali, può essere una buona soluzione per iniziare a farlo con un basso investimento: se ti troverai bene, potrai valutare se continuare a utilizzare la soluzione web-based con un abbonamento di pochi Euro/mese, oppure acquistarne una da installare sul tuo pc.

5. Facilità d’uso

Uno degli obiettivi degli sviluppatori nel progettare applicazioni web-based sono le prestazioni delle soluzioni; in particolare la velocità di caricamento e di risposta ai comandi.

Per questa ragione i software web-based per disegnare mappe mentali digitali sono snelle e sobrie, dotate solo delle funzioni davvero necessarie per ottenere un risultato utile.

Oltre che per la velocità, questo è un vantaggio anche per la curva di apprendimento, che è particolarmente corta.

6. Nessuna installazione e indipendenza dalla piattaforma

Quasi tutte le app online disponibili sul mercato sono progettate per garantire l’indipendenza dalla piattaforma: potrai iniziare a disegnare la tua mappa mediante un iPhone, riprenderla e modificarla in un secondo momento con un PC in ambiente Windows, per poi condividerla con un collega che lo visualizzerà su un tablet Android mentre si trova in viaggio.

Questo aspetto è molto importante, soprattutto in quei contesti nei quali non è noto a priori su quali dispositivi verranno create e utilizzate le mappe: un caso tipico è quello scolastico, nel quale le dotazioni ICT possono essere tablet, PC Windows e Mac e cambiare di plesso in plesso, complicando molto la vita sia ai docenti, sia ai tecnici.

7. Collaborazione remota

Si tratta di uno dei principali vantaggi nell’utilizzo delle applicazioni web-based: la possibilità di fornire un accesso remoto a diversi utenti, con vari diritti di accesso (ad es. sola lettura, lettura/stampa, modifica) per collaborare a distanza.

In alcuni casi si tratta di condivisione delle mappe in modalità asincrona, ma molte applicazioni web-based consentono a diversi utenti di intervenire sulla stessa mappa contemporaneamente.

8. Facilità di condivisione

Il fatto che le mappe sono integrate in modo nativo all’interno di pagine web semplifica la loro condivisione via web, incorporandole in altre pagine web oppure sui canali social, oppure nelle mail spedite in formato html.

In alcuni casi si tratta di immagini statiche, in altri casi i rami possono essere espansi/contratti per modificare il layout della mappa.

9. Integrazione con funzioni di gestione del tempo e delle attività

Come molti software off-line, spesso le app web-based sono integrate con strumenti di gestione delle attività, consentendo di  rappresentare mediante rami e sottorami informazioni relative a impegni e ad appuntamenti.

Si tratta di una valida soluzione anche per la gestione efficace del tempo, che spesso si può integrare con i comuni calendari.

10. Aggiornamento continuo

Un software web-based è sempre aggiornato in tempo reale, sia in termini di nuove funzionalità, sia per la correzione di eventuali bug.

Questa è una grande differenza rispetto a software installati, la cui licenza limita e vincola il periodo di aggiornamento.

Considerazioni finali

Chiaramente l’adozione di una soluzione presenta sempre vantaggi e svantaggi e ogni scelta va ponderata considerando anche le problematiche connesse.

Nel mio prossimo post ti parlerò di alcuni fattori problematici tipici delle applicazioni online, per valutare correttamente tra le diverse opzioni.

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Fare mappe mentali insieme per risolvere problemi in classe

(Tempo medio di lettura 1min)

Nei miei corsi parlo sempre delle mappe mentali come di “strumenti per pensare”.

Che sia su un grande foglio bianco con i pennarelli, che sia su una lavagna con i gessetti, oppure una flip chart con i marker colorati, comunque disegnare una mappa mentale porta ordine nei pensieri e aiuta a sbrogliare la matassa delle idee.

Ogni volta invito tutti a provare: utilizzare le mappe mentali, oltre che individualmente, soprattutto insieme ad altri, per confrontarsi, trovare punti in comune, risolvere problemi e trovare soluzioni.

A tal proposito ti segnalo un bel caso d’uso, pubblicato sul profilo Instagram della community “Contiamoci”, che si occupa di riciclo e di buone pratiche ambientali, con iniziative sul territorio e nelle scuole.

La mappa mentale che trovate all’inizio di questa pagina è stata realizzata da un gruppo di studenti di una 3a media, per affrontare insieme il problema della raccolta differenziata in classe.

Mettere insieme tante esperienze, tanti punti di vista, tante idee non è mai semplice; ancor meno lo è con ragazzi così giovani, che certo saranno stati anche esuberanti… potrebbe sembrare un’impresa ma… come puoi vedere, con una mappa mentale è stato possibile: davvero un bel lavoro, per forma e sostanza! 🙂

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Usare le mappe mentali a 360° : Memorizzare, Ideare, Progettare

(Tempo di lettura 3min circa)

(Fonte Wikipedia)

Un’altra amica mi chiede informazioni via email sugli utilizzi delle mappe mentali. Le ho appena risposto in privato e condivido anche con voi i suggerimenti che le ho dato

… mi farebbe immenso piacere ricevere qualche consiglio mirato e dei casi d’uso. Mi piacerebbe continuare ad immagazzinare quante più notizie possibili ed essere in grado di schematizzarle ed avere la capacita di sviluppare strategie di problem solving, produrre appunti in modo efficace, sintetizzare idee e progetti ecc..Grazie …

In che modo le mappe mentali aiutano a memorizzare e a schematizzare

Ottimo! Le mappe ti saranno di grande aiuto in tal senso.

Un punto nodale del discorso è questo: certo ti sarà utile consultare mappe per acquisire concetti e per ricordare, ma ti sarà ancor più utile produrre tue mappe.

Quando crei una tua mappa:

  • poni l’attenzione sui concetti e fai delle scelte
  • sintetizzi i concetti e li rappresenti nel modo che ritieni utile.

Bene: mentre scegli e sintetizzi, già stai memorizzando, perchè stai rielaborando i concetti dal tuo punto di vista e in chiave personale.

Questo risultato lo ottieni anche producendo mappe concettuali, ma se crei una mappa mentale ottieni due altri risultati importanti:

  • ti è più semplice fare sintesi estreme, fino alla singola parola chiave, perchè la struttura è gerarchico-associativa e…
    • non richiede “parole legame” per connettere i concetti
    • l’interpretazione puoi darla subito con i rami “a monte”, oppure la svilupperai nei rami “a valle”
  • memorizzi in modo ancora più rapido e stabile, perchè utilizzi anche colori e immagini disegnate.

Certo all’inizio è necessario prendere dimestichezza con le tecniche, ma i risultati sono davvero molto evidenti.

Se poi la mappa mentale, invece che al pc, la disegni su carta, l’effetto è sorprendente.
🙂

Come le mappe mentali aiutano a ideare e a progettare

Come nell’eBook che ti ho inviato, anche nei miei corsi insisto molto sulle differenze tra mappe mentali e mappe concettuali: ciascuna tipologia ha sue peculiarità ed ambiti d’uso.

Per trarre il massimo dei benefici dalle mappe è importante utilizzarle in modo appropriato.

  • le mappe concettuali funzionano molto bene per descrivere, per chiarire, per documentare.
  • le mappe mentali sono invece formidabili per ideare, per creare, per mettere a fuoco.

Purtroppo molte pagine web fanno una grande confusione tra questi strumenti, anche perchè spesso si sovrappongono le tipologie di mappe ai software per crearle.

Anche libri pubblicati di recente continuano a mescolare le varie tipologie e questo non aiuta a capire se e quando usare le mappe mentali o le mappe concettuali.

Per sviluppare idee, soluzioni e progetti è necessario avere una mente allenata, capace di:

  • analizzare, ovvero di scomporre/scindere/separare/distinguere
  • connettere, ovvero di collegare/unire/avvicinare.

Con le mappe mentali eserciti la tua mente per acquisire (o ri-acquisire) queste capacità: sia quando disegni su carta mappe mentali, sia quando crei mappe mentali al pc, ti alleni a “generalizzare” e a “specificare”.
Questa “psico-plasticità” si ottiene senza fare training particolari e vale tanto per gli adulti, quanto per i giovani.

Ti porto un esempio concreto e immediato: avrai notato che questa stessa email è “strutturata” e presenta concetti con una articolazione molto chiara.
Senza troppo sforzo puoi immaginare

  • che dietro questa struttura c’è un pensiero organizzato e strutturato
  • ma anche che dietro questo pensiero organizzato e strutturato, c’è una mente che ha appreso a organizzare e strutturare.

La proposta

Prova anche tu a creare una mappa mentale, partendo dal testo riportato nei due paragrafi qui sopra: sarà un esercizio molto semplice, utile ed efficace, per vedere fino a che punto testo, mappa e pensiero sono collegati.

Provare per credere e… attendo commenti qui sotto, oppure via email 🙂

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Le mappe (mentali o concettuali?) dentro la Ferrari SF90

(Tempo di lettura 1min)

(Credits dell’immagine)

In questo articolo comparso il 26/2/2019 sul settimanale automobilistico Autosprint si parla della nuova monoposto Ferrari SF90, che gareggerà nel prossimo mondiale F1.

L’articolo riporta informazioni sulla filosofia della SF90 e sulla sfida aperta in campionato, ma parla anche dell’utilizzo di “mappe concettuali” nel Team Ferrari.

Si dice infatti che l’Ing. Mattia Binotto, il Team Principal della Scuderia Ferrari,  “… adora utilizzare le mappe concettuali per semplificare al massimo i pensieri e renderli inequivocabilmente accessibili”.

Da appassionato del “pensiero visuale”, probabilmente l’Ing. Binotto  non usa solo mappe concettuali per chiarire e condividere i suoi pensieri col suo team, ma anche mappe mentali per mettere a fuoco le idee e dar loro forma fin dalle nelle prime fasi dello sviluppo 🙂 😉

Questa notizia mi ha colpito, ma non stupito: le mappe fecero il loro ingresso a Maranello già 15 anni fa, con un corso sulle mappe mentali organizzato presso lo stabilimento Ferrari insieme ai Colleghi di Scatole Pensanti.

Trovo sempre molto bello avere evidenze, conferme e riscontri come questi e… ancor più perchè portati dal Cavallino rampante della Ferrari 🙂

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Utilizzare le mappe mentali in un “barcamp estremo”


L’amico Omar Cafini  mi ha ricordato che 11 anni fa si è tenuto il 24HrsCamp: un BarCamp dal format innovativo, per realizzare gratuitamente in 24 ore un sito web due importanti organizzazioni umanitarie: Terres des hommes e Pangea Onlus.

Una bellissima iniziativa, una bellissima esperienza, alla quale ho dato anche io un contributo e che mi ha dato molto, sul piano umano, oltre che su quello professionale.

Una sfida estrema per l’efficacia delle mappe mentali

Lo scenario nel quale le mappe mentali sono state messe alla prova:

  • gruppi di lavoro eterogenei, costituiti da persone
    • che non si conoscevano
    • che in molti casi potevano mettere a disposizione solo alcune ore del loro tempo
  • competenze diversificate e complementari da riconoscere e integrare
  • 24h di tempo (sonno compreso) per ideare, progettare e realizzare due siti web.

Ricordo che 11 anni fa le mappe mentali erano sconosciute ai più: quando ne parlavo con “non addetti al settore”, spesso erano oggetto di curiosità, più che di dialogo.

Al 24HrsCamp le proposi come strumento per coordinare i lavori di gruppo in quelle condizioni estreme.

Il risultato fu ottimo, sia per le soluzioni che sono state trovate in quelle 24 ore di lavoro intenso, sia per il clima gioioso che si è creato tra tutti i partecipanti.

Tante cose belle sono iniziate da quell’incontro 🙂

Pubblico in questo post un video girato al tempo, per documentare una parte della mia presentazione (n.b. la risoluzione era la massima disponibile)

Se vuoi confrontarti con me a questo proposito, inviami un commento, oppure un messaggio nella pagina dei contatti 🙂

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Perchè usare le mappe mentali? Per chiarire e organizzare il pensiero!

(Tempo di lettura 3 min circa)

Una amica lettrice mi ha contattato via email, chiedendomi informazioni sui servizi di formazione e di mentoring online.

Pubblico qui lo scambio che abbiamo avuto, dopo aver ricevuto l’autorizzazione a divulgarlo.

Domanda

Ciao Alberto,
sono un’insegnante di yoga e vorrei creare dei corsi online.

Vorrei partire dalla mia pratica e integrarla con nuove esperienze fatte di recente e con altre che mi accingo a fare.Mi sto organizzando ma trovo difficoltà a partire: sono tanti gli aspetti da considerare e ogni volta ricomincio da zero.

Ti ho chiesto l’ebook perchè ho sentito parlare delle mappe mentali e volevo chiarirmi le idee. Ho capito che le mappe mentali aiutano a pensare e a mettere ordine.

Poi ho visto che proponi dei percorsi online per apprenderle e per formulare soluzioni. L’impressione che mi sono fatta è che le mappe mentali le utilizzo già, tutti i giorni, quando penso, quando organizzo, quando risolvo i problemi.

Non mi sembrano qualcosa di nuovo. Puoi spiegarmi meglio perchè allora dovrei imparare a utilizzarle?

Grazie

Federica M.

Risposta

(….omiss….)

Le mappe mentali sono strumenti di pensiero.

Tra i vari utilizzi, servono per collegare il pensiero creativo al pensiero operativo; per questo facilitano la realizzazione delle idee.

Se dentro di te senti:

  • che le mappe mentali sono uno strumento che già possiedi
  • oppure che sarebbero solo uno strumento mentale in più, che ne hai già altri e che quindi non ti serve
  • oppure che comunque a una soluzione ci arriveresti prima o poi, con o senza mappe mentali

sono il primo a invitarti a proseguire con gli strumenti che già hai e ad applicarti con costanza e impegno.

Se invece un dubbio ce l’hai, considera che le mappe mentali possono essere utili in vari modi e ci si può avvicinare per varie ragioni.
C’è chi vuole imparare a utilizzarle:

  • perchè deve affrontare specificamente una certa situazione: è interessato solo a trovare una soluzione per quel problema e… in realtà non è interessato alle mappe in sè. Ad esempio…. è il caso citato del motto cui ti accennavo “Chi va alla ferramenta per comprare il trapano, in realtà vorrebbe comprare i buchi alla parete”
  • oppure perchè vuole acquisire nuove modalità per affrontare certe tipologie di situazioni. Ad esempio… tutte le volte che si deve progettare, farlo in modo collaborativo e condiviso con altre persone
  • oppure perchè vuol sviluppare la capacità di pensare in modo più flessibile e strutturato. Ad esempio… esercitarsi ad “addomesticare la mente” per elaborare le proprie idee in modo sistematico e organizzato, oppure per tornare a imparare in modo efficace.
  • oppure perchè desidera affrontare le situazioni con un atteggiamenti diverso. Ad esempio… prepararsi per un evento oppure un discorso pubblico, con consapevolezza e gestendo l’ansia.

Per ciascuno di loro le mappe mentali sono utili strumenti di pensiero, per ottenere obiettivi concreti.

Preciso però che ci sono anche persone cui semplicemente non serve disegnare nulla. I fatti della loro vita lo dimostrano: passano dall’intuizione all’azione in modo armonioso, fluido, concreto. Non hanno bisogno di disegnare, perchè la mappa è già chiara nella loro mente anche senza averla disegnata. Per accorgertene basta sentirli parlare, seguire il loro filo logico chiaro, lineare, comprensibile a tutti.

Anche a loro però può essere utile disegnare mappe, quando ad esempio devono condividere qualcosa con qualcun altro: a quel punto il disegno aiuta il dialogo e la collaborazione.

Le mappe mentali sono utili su più piani contemporaneamente

La mappa mentale è uno strumento per sviluppare un pensiero di buona qualità, oppure per esercitare le proprie capacità di pensiero.

Non è l’unico, ce ne sono anche altri, ma ha un grosso vantaggio: agisce contemporaneamente su più piani.

Se una persona inizia a utilizzare mappe mentali su un certo piano e per un determinato scopo, poi avviene una naturale osmosi sugli altri piani.

Un po’ come di sicuro avviene nel tuo caso per lo yoga:

  • c’è chi inizia a praticare per un esercizio fisico, come fosse ginnastica: praticando con costanza avrà la possibilità di evolvere e cambiare anche atteggiamento nei confronti della vita
  • c’è chi inizia con l’idea di inseguire l’assoluto o di armonizzare i chakra: praticando ottiene un beneficio anche alla salute del corpo.

Nel tuo caso, credo la cosa migliore sia che tu possa scegliere con serenità in base a cosa desideri.

  • se l’obiettivo è apprendere come utilizzare le mappe, puoi seguire un mio corso per avere uno strumento che ti dia indipendenza.
  • se l’obiettivo è risolvere una situazione o cogliere una opportunità, ti posso supportare con il mentoring per affrontarla utilizzando anche le mappe mentali.

Poichè abbiamo del tempo prima del tuo ritorno in Italia, magari valuterai i diversi aspetti e… potremo verificare insieme se un discorso di questo tipo può esserti utile, anche alla luce delle nuove esperienze.

Buon viaggio! 🙂

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