Perchè usare le mappe mentali? Per chiarire e organizzare il pensiero!

(Tempo di lettura 2.5 minuti)

Una amica lettrice mi ha contattato via email, chiedendomi informazioni sui servizi di formazione e di mentoring online.

Pubblico qui lo scambio che abbiamo avuto, dopo aver ricevuto l’autorizzazione a divulgarlo.

Domanda

Ciao Alberto,
sono un’insegnante di yoga e vorrei creare dei corsi online.

Vorrei partire dalla mia pratica e integrarla con nuove esperienze fatte di recente e con altre che mi accingo a fare.Mi sto organizzando ma trovo difficoltà a partire: sono tanti gli aspetti da considerare e ogni volta ricomincio da zero.

Ti ho chiesto l’ebook perchè ho sentito parlare delle mappe mentali e volevo chiarirmi le idee. Ho capito che le mappe mentali aiutano a pensare e a mettere ordine.

Poi ho visto che proponi dei percorsi online per apprenderle e per formulare soluzioni. L’impressione che mi sono fatta è che le mappe mentali le utilizzo già, tutti i giorni, quando penso, quando organizzo, quando risolvo i problemi.

Non mi sembrano qualcosa di nuovo. Puoi spiegarmi meglio perchè allora dovrei imparare a utilizzarle?

Grazie

Federica M.

Risposta

(….omiss….)

Le mappe mentali sono strumenti di pensiero.

Tra i vari utilizzi, servono per collegare il pensiero creativo al pensiero operativo; per questo facilitano la realizzazione delle idee.

Se dentro di te senti:

  • che le mappe mentali sono uno strumento che già possiedi
  • oppure che sarebbero solo uno strumento mentale in più, che ne hai già altri e che quindi non ti serve
  • oppure che comunque a una soluzione ci arriveresti prima o poi, con o senza mappe mentali

sono il primo a invitarti a proseguire con gli strumenti che già hai e ad applicarti con costanza e impegno.

Se invece un dubbio ce l’hai, considera che le mappe mentali possono essere utili in vari modi e ci si può avvicinare per varie ragioni.
C’è chi vuole imparare a utilizzarle:

  • perchè deve affrontare specificamente una certa situazione: è interessato solo a trovare una soluzione per quel problema e… in realtà non è interessato alle mappe in sè. Ad esempio…. è il caso citato del motto cui ti accennavo “Chi va alla ferramenta per comprare il trapano, in realtà vorrebbe comprare i buchi alla parete”
  • oppure perchè vuole acquisire nuove modalità per affrontare certe tipologie di situazioni. Ad esempio… tutte le volte che si deve progettare, farlo in modo collaborativo e condiviso con altre persone
  • oppure perchè vuol sviluppare la capacità di pensare in modo più flessibile e strutturato. Ad esempio… esercitarsi ad “addomesticare la mente” per elaborare le proprie idee in modo sistematico e organizzato, oppure per tornare a imparare in modo efficace.
  • oppure perchè desidera affrontare le situazioni con un atteggiamenti diverso. Ad esempio… prepararsi per un evento oppure un discorso pubblico, con consapevolezza e gestendo l’ansia.

Per ciascuno di loro le mappe mentali sono utili strumenti di pensiero, per ottenere obiettivi concreti.

Preciso però che ci sono anche persone cui semplicemente non serve disegnare nulla. I fatti della loro vita lo dimostrano: passano dall’intuizione all’azione in modo armonioso, fluido, concreto. Non hanno bisogno di disegnare, perchè la mappa è già chiara nella loro mente anche senza averla disegnata. Per accorgertene basta sentirli parlare, seguire il loro filo logico chiaro, lineare, comprensibile a tutti.

Anche a loro però può essere utile disegnare mappe, quando ad esempio devono condividere qualcosa con qualcun altro: a quel punto il disegno aiuta il dialogo e la collaborazione.

Le mappe mentali sono utili su più piani contemporaneamente

La mappa mentale è uno strumento per sviluppare un pensiero di buona qualità, oppure per esercitare le proprie capacità di pensiero.

Non è l’unico, ce ne sono anche altri, ma ha un grosso vantaggio: agisce contemporaneamente su più piani.

Se una persona inizia a utilizzare mappe mentali su un certo piano e per un determinato scopo, poi avviene una naturale osmosi sugli altri piani.

Un po’ come di sicuro avviene nel tuo caso per lo yoga:

  • c’è chi inizia a praticare per un esercizio fisico, come fosse ginnastica: praticando con costanza avrà la possibilità di evolvere e cambiare anche atteggiamento nei confronti della vita
  • c’è chi inizia con l’idea di inseguire l’assoluto o di armonizzare i chakra: praticando ottiene un beneficio anche alla salute del corpo.

Nel tuo caso, credo la cosa migliore sia che tu possa scegliere con serenità in base a cosa desideri.

  • se l’obiettivo è apprendere come utilizzare le mappe, puoi seguire un mio corso per avere uno strumento che ti dia indipendenza.
  • se l’obiettivo è risolvere una situazione o cogliere una opportunità, ti posso supportare con il mentoring per affrontarla utilizzando anche le mappe mentali.

Poichè abbiamo del tempo prima del tuo ritorno in Italia, magari valuterai i diversi aspetti e… potremo verificare insieme se un discorso di questo tipo può esserti utile, anche alla luce delle nuove esperienze.

Buon viaggio! 🙂

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Organizzazione e partecipazione politica con le mappe mentali

(Tempo di lettura 2.5 minuti)

Di recente ho avuto uno scambio email con una amica lettrice del mio blog, riguardante la sfera politica: come utilizzare le mappe mentali nella partecipazione e nell’elaborazione delle idee.

Lo pubblico qui, dopo aver ricevuto l’autorizzazione a divulgarlo.

Domanda

Ciao Alberto,
buon anno e per favore se hai tempo vorrei preparare una mappa per far capire come si governa una città, e creare l’occasione per aiutare i consiglieri che saranno eletti a gestire il comune con l’uso delle mappe. Quindi farei un approccio per stimolare la creatività e l’ordine nel lavoro visto che si lamentano tutti ma nessuno propone.
Attento però non sono impegnata in politica ma offro le mie idee.
Che ne pensi? Grazie
Maria

Risposta

Ciao Maria

E’ una bellissima cosa quella che hai deciso di intraprendere: è importante tornare a considerare la politica come lo spazio della partecipazione e dell’interesse collettivo e non di una parte di esso, oppure di singoli.

Anche io, per parte mia, nel piccolo comune dove abito, ho deciso di aiutare una lista civica locale e dare il mio contributo, sperando sia utile per la nostra comunità. 🙂

Le mappe mentali si prestano molto bene per questo scopo, perché aiutano le persone

  • individualmente, a chiarirsi le idee e a strutturarle
  • in commissioni/gruppi/staff, a confrontarsi e a dialogare
  • in team, a sviluppare le idee in progetti, a realizzarli, a rendicontarli.

Mappe mentali per il singolo o per il team

Se lo strumento “mappa mentale” è condiviso, questo è molto semplice da fare: nelle prassi di lavoro viene introdotta la mappa mentale come strumento di sviluppo e di rappresentazione delle idee, spiegando a tutti che la strutturazione e la condivisione sono ingredienti vincenti.

Se invece questa condivisione ancora è da venire, singoli partecipanti possono iniziare a lavorare con mappe mentali, nella consapevolezza che sono strumenti più orientati al processo di pensiero, che non alla descrizione precisa e rigorosa: una mappa mentale è utile quando aiuta a fare domande, più che nel descrivere in modo preciso e rigoroso concetti.

In questo senso, ti fornisco alcuni spunti partendo proprio dal tuo intento: avanzare una tua proposta di “come si governa una città”.

Per far questo puoi disegnare su carta alcune mappe mentali, con le quali individuare/formulare/caratterizzare ad esempio:

  • i punti principali del sistema valoriale
  • i temi cardine della proposta politica
  • i principali soggetti del territorio con i quali confrontarsi.

Mentre realizzi mappe mentali inizi a dare corpo al libero flusso delle idee, le intuizioni si chiariscono, certi nodi appaiono evidenti e diventa più semplice affrontarli.

Le mappe mentali sono strumenti creativi e per questo l’utilizzo dei colori e dei disegni è di fondamentale importanza per coglierne tutte le potenzialità.

Disegna dunque a mano, scarabocchia, abbozza, nella massima libertà.

Se poi ci prendi gusto, puoi rielaborarle in altre versioni; in tal caso cerca di non limitarti a fare la “bella copia”, ricorda che le mappe mentali che stai tracciando servono solo ed esclusivamente a te, per seguire il filo dei tuoi pensieri.

L’utilizzo delle tue mappe mentali

Fatto questo, si aprono due possibili strade:

  • presentare subito la tua idea, utilizzando le mappe mentali come fossero un canovaccio. In questo modo nella tua esposizione ti sentirai tranquilla, centrata, preparata, pronta al confronto anche con chi ha idee diverse dalla tua
  • riprendere ed elaborare gli spunti emersi nelle mappe mentali disegnate su carta, producendo mappe mentali digitali, che ti consentono di essere più espressiva e di scendere in maggior dettaglio. Queste mappe mentali digitali sarebbero tracce e materiali che si prestano bene ad essere condivisi e rielaborati nelle apposite commissioni, che di certo avrete costituito per organizzarvi.

Spero queste note possano esserti utili… fammi sapere cosa ne pensi.
A presto

Alberto

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Mappe mentali: un’intervista per conoscere e utilizzare pienamente le loro potenzialità

(Tempo di lettura 2min)

La blogger Emanuela Dottorini si definisce “donna, moglie, madre e blogger con studi classici e formazione giuridica, eclettica per natura e per destino, “nerd” quanto basta“.

Non c’era bisogno di una conferma per questa sua presentazione ma, in linea con questa sua impostazione, di recente mi ha intervistato per parlare delle mappe mentali e dei loro utilizzi 🙂

Quello tra me ed Emanuela è stato un bel dialogo a distanza nel quale, parlando di mappe mentali, ho posto l’accento su “aspetti meno comuni”: in tanti stanno scrivendo e presentando questa tecnica e ci tenevo a mettere in risalto alcune peculiarità del mio approccio, che deriva da anni di esperienza nell’insegnamento in ambiti molto vari.

Ne è venuto fuori un bel post, dal titolo “UN REGALO INSOLITO: UN LIBRO PER ORGANIZZARE IL TUO PENSIERO!”, nel quale Emanuela ha aggiunto il consiglio per gli acquisti natalizi al mio libro “Costruire mappe per rappresentare e organizzare il proprio pensiero” 🙂

Lo troverai pubblicato sia nella pagina di MyCultureInBlog,  sia nella pagina Facebook.

Buona lettura!

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Broccoli (quasi) come Mappe mentali

(Tempo medio di lettura 1min)

Poco fa mia sorella ha suonato il mio campanello di casa, portandomi questo gioiello verde, appena colto nel nostro orto di famiglia. 🙂

Ancora un esempio di come la Natura possa manifestarsi strutturando, organizzando, disponendo.

Opera con ordine e regolarità; con saggezza impiega lo spazio e così fa giungere il nutrimento a ciascuno nella giusta misura, tanto per l’elemento più centrale, quanto a quelli intermedi, fino ai più periferici.

Oggi a pranzo in qualche modo cucinerò una mappa mentale 😀

Buon appetito a tutti! 🙂

P.S. se desideri saperne di più sulla connessione tra broccoli e mappe mentali, in privato o nei commenti, volentieri ti dirò la mia 😉

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La mappa mentale di sintesi del Question time Facebook #3 – 13/9/2018

(Tempo medio di lettura 2min)

Nel Question time #3 su Facebook del 13/9/2018 ho affrontato le seguenti 2 domande, giunte da amiche e amici che mi stanno seguendo sulla pagina FB “Le mappe del pensiero“:

  1. Utilizzo le mappe mentali in modo abbastanza semplicistico e naturale, mi hanno sempre aiutato a capire le circostanze e cosa stesse capitando, ma trovo una certa difficoltà nell’applicarle per cercare di far comprendere a chi ragiona “di pancia” determinati concetti e mi trovo a dover improvvisare. Di contro faccio anch’io fatica a comprendere posizioni non mappabili e ad accettarle. C’è qualcosa che mi può aiutare in tal senso?
  2. Leggi tutto “La mappa mentale di sintesi del Question time Facebook #3 – 13/9/2018”

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Descrivere il GDPR (anche) con una mappa mentale

(Tempo medio di lettura: 1 min)

Gdpr, Dati, Protezione, Sulla Privacy, Regolamento

Questo articolo, dal titolo “Nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati 2016/679” è stato pubblicato il 2/9/2018 sulla rivista Educazione & Scuola: la rete, la formazione.

Se sei docente incaricato oppure eroghi servizi in ambito scolastico, troverai questo post molto interessante:

    • per il suo contenuto specifico, che ti sarà utile nell’ affrontare le problematiche del GDPR nelle scuole (contiene anche un esempio del documento GDPR da produrre per la gestione del registro elettronico)

Leggi tutto “Descrivere il GDPR (anche) con una mappa mentale”

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Le mappe mentali e il tempo per far fruttare le idee

(tempo medio di lettura: 2min)

Ultimamente ci si lamenta spesso della scarsità di buone idee, della superficialità del pensiero, della difficoltà a metterle a frutto.
A questo proposito mi sento di osservare che, per maturare, le idee hanno bisogno di tempo ! Come sviluppare dunque le idee in pensieri, se viviamo immersi in un continuo bombardamento di informazioni contrastanti, nella convinzione ipnotica che è necessario reagire istantaneamente?

Trovo interessante il parallelo tra un’idea e un frutto: serve un fiore pronto a ricevere, del polline trasportato da un altro fiore che possa fecondare e… del tempo, perchè ogni maturazione comporta un’attesa.
Forse è per questo che in un periodo di informazioni sfolgoranti, di stimoli istantanei e re-azioni in tempo reale, per molti è difficile distinguere e farsi proprie idee . E’ così che poi in tanti finiscono per adottare le idee di altri e le scambiano senza accorgersene per proprie. 

Questo fenomeno ha un impatto enorme sul piano personale, ma anche su quello professionale e più in generale su quello sociale, perchè le idee sono importanti: oltre a essere il presupposto delle azioni, le idee dànno riferimenti e aiutano a orientarsi nel mondo, a leggerlo, a interpretarlo, a comprenderlo.

Le mappe mentali e il tempo

Mi capita di parlare con persone molto sollecitate, che desiderano utilizzare le mappe per sviluppare e organizzare le loro idee. Leggi tutto “Le mappe mentali e il tempo per far fruttare le idee”

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Industria 4.0 e Mappe mentali: pensare, progettare e realizzare il cambiamento

(Tempo medio di lettura 2 minuti)

Il termine Industria 4.0 indica una tendenza dell’automazione industriale che integra tecnologie produttive
per migliorare le condizioni di lavoro, aumentare la produttività e la qualità produttiva degli impianti.

(Fonte Wikipedia)

Sicuramente anche tu avrai sentito molto parlare di industria 4.0 , considerata come la svolta industriale del futuro.

Poiché oggi la tecnologia permette:

  • una comunicazione ubiqua e in tempo reale
  • l’archiviazione di enormi quantitativi di informazioni
  • capacità di calcolo che possono essere sia accentrate, sia distribuite localmente

l’idea è quasi ovvia: realizzare sistemi produttivi integrati, nei quali le informazioni possono essere raccolte, elaborate e scambiate sia in orizzontale, sia in verticale, con l’obiettivo di  aumentare il più possibile la produttività, in termini di tempo, qualità, valore.

Questo ad esempio è possibile al livello di produzione (impianti produttivi interconnessi), al livello manageriale e strategico (cruscotti intelligenti Leggi tutto “Industria 4.0 e Mappe mentali: pensare, progettare e realizzare il cambiamento”

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La mappa mentale di sintesi del Question time Facebook #2 – 23/8/2018

Nel Question time #2 su Facebook del 23/8/2018 ho affrontato altre 4 domande, giunte da amiche e amici che mi stanno seguendo sulla pagina “Le mappe del pensiero“.

Facendo click su ciascuna domanda nella lista qui sotto puoi accedere direttamente al video della risposta corrispondente su Youtube.

(1) Nei soggetti rientranti nello spettro autistico, essendo prevalente la dimensione visiva, potrebbe essere strategicamente utile l’uso delle mappe?

Leggi tutto “La mappa mentale di sintesi del Question time Facebook #2 – 23/8/2018”

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Le mappe mentali per creare cruscotti operativi

(tempo medio di lettura: 2min)

Forse ti è già successo di dover:

  • prima, apprendere le funzionalità di un ambiente di lavoro online estremamente complesso e ricco di comandi e opzioni, consultando la documentazione ma procedendo anche per prove ed errori;
  • poi, di dover utilizzare solo una parte di quelle funzionalità, sapendo che sarebbero state:
    • fortemente correlate tra loro;
    • disperse nei meandri di videate difficili da interpretare;
    • utilizzate solo di tanto in tanto.

A volte questo problema si verifica utilizzando un singolo applicativo; in altri casi si presenta in un ambiente composto da vari applicativi che interagiscono tra loro.

Passato il tempo delle applicazioni realizzate secondo un rigido standard funzionale “Windows/Office/Mac like” , spesso  il tentativo di utilizzare questi strumenti assomiglia a muoversi in un ginepraio.

Se è successo anche a te, questo post fa al caso tuo e può fornirti suggerimenti utili. Leggi tutto “Le mappe mentali per creare cruscotti operativi”

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