Software online per disegnare mappe mentali – 10 criticità da conoscere prima di sceglierli

(tempo di lettura 3min

(immagine da Pixbay)

In questo post ti ho parlato dei 10 vantaggi che caratterizzano gli strumenti online per creare mappe mentali digitali.

Per fare una scelta consapevole è necessario tener conto anche dei problemi che queste soluzioni possono presentare, soprattutto quando le si vuol utilizzare in contesti professionali o aziendali.

Ti suggerisco una verifica preventiva di eventuali colli di bottiglia, seguendo questi 10 punti.

1. Gestione di uno storico di mappe

Se possiedi un archivio di mappe mentali digitali realizzate con un altro strumento, l’utilizzo con una soluzione web-based potrebbe non essere agevole.

Potresti trovare infatti problemi sia in termini di conversione dal vecchio formato al nuovo formato, sia di collegamento mediante link tra documenti o mappe diverse.

2. Riutilizzo della galleria di mappe

In pratica si tratta del problema contrario rispetto alla gestione dello storico: una volta realizzata una galleria di mappe mentali digitali sul server remoto, potrebbe non essere affatto agevole (oppure essere impossibile) scaricarle per riutilizzarle con un’altra soluzione di mapping.

3. Limitazioni nelle funzioni di import/export

Le funzioni di importazione e di esportazione verso altri formati sono sempre il tallone di Achille dei software, ma questo problema con le applicazioni online si presenta in modo strutturale poiché, tra l’altro, i file risiedono sul server remoto.

Le conversioni di formato sono spesso limitate ai formati principali (ad es. Freemind o MindManager) e alle modalità usuali (ad es. Immagine, Struttura XML, Testo DOC).

4. Affidabilità della connessione remota

la fruibilità dell’applicazione online dipende strettamente dalla bontà della connessione dati, sia verso l’esterno, sia all’interno della propria rete locale.

Se intendi utilizzare le mappe in remoto devi tener conto anche di questo fatto e delle diverse prestazioni nelle varie  connessioni: la caduta della connessione nella migliore delle ipotesi comporta un ritardo nel salvataggio della mappa, nel peggiore dei casi porta alla perdita della mappa stessa.

5. Limitazioni nella connettività della rete

In alcune reti il traffico dati potrebbe essere bloccato o rallentato per ragioni di sicurezza da/verso alcune tipologie di applicazioni web-based.

Alcuni filtri sulle porte del firewall aziendale o alcuni controlli dell’antivirus potrebbero impedire il funzionamento dell’applicazione online.

6. Policy per la riservatezza dei dati

In un’applicazione online le elaborazioni avvengono sempre su un server che è di proprietà di terzi e solo raramente i file non sono memorizzati in remoto sul cloud.

Se nella tua realtà aziendale è importante avere il controllo completo delle elaborazioni e dei file, questa caratteristica potrebbe violare le politiche sulla riservatezza delle informazioni.

7. Acquisizione di nuove soluzioni

In alcune realtà potrebbero essere già presenti nella dotazione aziendale delle soluzioni preposte al disegno di mappe e rappresentazioni grafiche.

In questi casi è importante verificare se l’acquisizione di altre soluzioni è possibile, o se ci sono vincoli aziendali sull’integrazione delle dotazioni ICT.

8. Estensione dell’accesso e degli account

Per sistematizzare la collaborazione all’interno di un team di lavoro è necessario prevedere l’acquisto di un account per ciascun membro.

Questo fatto viene spesso sottovalutato anche per le soluzioni off-line e va tenuto in conto, soprattutto se si prevede un utilizzo sistematico ed esteso delle mappe mentali digitali.

9. Difficoltà di stampa

La stampa delle mappe mentali digitali spesso è macchinosa anche nelle soluzioni off-line, ma stampare con un’applicazione web-based può essere particolarmente complicato.

In genere si ricorre a una esportazione, in formato PDF/JPEG/PNG, per poi stampare mediante un’altra applicazione installata off-line.

10. Limitazione nell’integrazione con altri strumenti

Anche semplici operazioni come il taglia/copia/incolla da un’applicazione all’altra, che sono assolutamente normali utilizzando soluzioni software off-line, potrebbero essere molto limitate o del tutto impossibili.

E’ il caso di oggetti grafici o di testo copiati da suite quali MS Office, Libre Office o WPS Office, che possiedono un formato proprietario e che potrebbero presentare delle incompatibilità con l’applicazione web-based.

Considerazioni finali

Mentre per un tuo utilizzo individuale i problemi possono essere limitati e un test può essere compiuto con leggerezza tenendo conto dei vantaggi indicati nel precedente post , nel caso tu stia valutando una soluzione aziendale sarà importate tener conto di questi fattori, per evitare spiacevoli sorprese in un secondo momento.

La lista qui sopra puoi dunque considerarla come una check list, che ti guida nell’individuazione delle criticità.

Fammi sapere con un commento o con un messaggio se questo post ti è stato utile: se hai domande, ben vengano!

Ti ringrazio per la condivisione su questi canali ! :-)

La mia idea di mappe mentali al Festival della Complessità 2019

(Tempo di lettura: 2min circa)
Il Festival della complessità è una “iniziativa itinerante” che si svolge in varie location a livello nazionale.

In ciascun incontro viene scelta una modalità e una particolare declinazione, per fare divulgazione sul tema generale della complessità e degli strumenti che permettono di affrontarla: così facendo è possibile dare punti di vista e prospettive ricche e complementari, utili ai giorni nostri e nel mondo che viviamo.

Per ogni edizione a ciascun organizzatore viene data grande libertà e già lo scorso anno lo stimato psichiatra, regista, autore, divulgatore e amico Dr.Ubaldo Sagripanti aveva proposto una serata molto interessante, intrecciando scienza e arte.

La proposta

Quando Ubaldo ad Aprile mi ha parlato dell’edizione 2019 e del suo format innovativo  SEIx6, mi ha convinto subito: un incontro pubblico, presso una galleria d’arte, con 6 relazioni senza contraddittorio di 6 minuti, nelle quali ciascun esperto avrebbe dovuto parlare del modo in cui i temi del pensiero e della complessità hanno influito su percorsi professionali ed esistenziali.

Sono stato onorato di portare il mio contributo in un contesto così qualificato.

Il mio intervento

6 minuti sono pochissimi e dopo l’entusiasmo iniziale mi sono chiesto: come impostare il discorso? Quali temi affrontare? In che modo renderli immediatamente fruibili, oltre che intriganti?

Come ho trovato risposte a queste domande?

Ho disegnato una prima mappa mentale su carta, per far emergere e chiarire le idee!

Successivamente ho disegnato un’altra mappa mentale su carta per prepararmi all’intervento: in 20 minuti ero pronto .

In un prossimo post presenterò e commenterò queste due mappe.

Qui sotto invece trovi il video completo del nostro SEIx6

  • la presentazione istituzionale del Festival della complessità 2019
  • la descrizione dell’iniziativa del format SEIx6 curata dal Dr. Ubaldo Sagripanti – Min 1.58
  • le singole relazioni:
    1. Lorena Patacchini (Esperta in formazione) – Min 7.50
    2. Alberto Scocco (Facilitatore di apprendimento organizzativo) – Min 13.47
    3. Maurizio Cicalè (Maestro del fumetto italiano e Disegnatore) – Min 20.16
    4. Ubaldo Sagripanti (Psichiatra, Regista, Autore, Divulgatore) – Min 26.15
    5. Maurizio Boldrini (Regista e Docente) – Min 32.07
    6. Angelo Canaletti (Ingegnere informatico e Scrittore) – Min 39.43

Link e riferimenti utili:
Sito ufficiale del Festival della complessità
Sito di 20 centesimi di psichiatria curato dal Dr. Ubaldo Sagripanti
Pagina Facebook della galleria d’arte MayDay che ha gentilmente ospitato l’iniziativa

Ti ringrazio per la condivisione su questi canali ! :-)

Software online per disegnare mappe mentali – 10 buoni motivi per sceglierli

(tempo di lettura: 3min circa)

Se stai cercando un software per creare mappe mentali digitali efficace e poco costoso, una valida soluzionepotrebbero essere le “app web-based“.

Grazie all’avvento della tecnologia HTML 5, i più recenti software online sono ben progettati e facili da usare, tanto che alcuni tool attivabili nel tuo browser hanno quasi tutte le funzionalità dei loro concorrenti installati su desktop.

Qui sotto trovi 10 pregi dei software online per creare mappe mentali digitali:

1. Accessibilità al tuo archivio di mappe

Quando crei una mappa mentale digitale con uno “strumento web-based”, il file sarà memorizzato su un server online.

Ciò significa che potrai accedere alla mappa mentale che avrai creato da qualunque posizione con dispositivi connessi a Internet (inclusi tablet e smartphone).

2. Funzionalità disponibili

Un tempo le applicazioni web-based per disegnare mappe mentali erano davvero rudimentali: la grafica permetteva di creare solo rami dritti e limitava la loro disposizione, imponevano l’uso di pochi colori e non consentiva di inserire liberamente immagini, non erano presenti funzionalità per la gestione delle attività oppure per la presentazione.

Inoltre alcune soluzioni erano realizzate con tecnologia Flash, che presentava importanti problemi di sicurezza e che per questo spesso era bloccata nei browser aziendali.

La tecnologia HTML 5, utilizzata al posto di quella Flash, ha permesso di risolvere in modo molto efficace questi problemi e i software online sono al contempo eleganti, potenti e semplici da utilizzare.

3. Integrazione con altri servizi realizzati come “software-as-a-service” (SaaS)

I software online dialogano facilmente con Google Images, Google Docs, Evernote e Dropbox.

Considerando che molti documenti ed elementi che inserirai nelle mappe mentali digitali proverranno da sorgenti online, questo aspetto potrà essere molto vantaggioso.

4. Sostenibilità economica

Le applicazioni Web-based hanno un costo di accesso e di possesso molto minore rispetto alle soluzioni da installare su desktop.

Per questo, se non hai mai utilizzato un software per disegnare mappe mentali digitali, può essere una buona soluzione per iniziare a farlo con un basso investimento: se ti troverai bene, potrai valutare se continuare a utilizzare la soluzione web-based con un abbonamento di pochi Euro/mese, oppure acquistarne una da installare sul tuo pc.

5. Facilità d’uso

Uno degli obiettivi degli sviluppatori nel progettare applicazioni web-based sono le prestazioni delle soluzioni; in particolare la velocità di caricamento e di risposta ai comandi.

Per questa ragione i software web-based per disegnare mappe mentali digitali sono snelle e sobrie, dotate solo delle funzioni davvero necessarie per ottenere un risultato utile.

Oltre che per la velocità, questo è un vantaggio anche per la curva di apprendimento, che è particolarmente corta.

6. Nessuna installazione e indipendenza dalla piattaforma

Quasi tutte le app online disponibili sul mercato sono progettate per garantire l’indipendenza dalla piattaforma: potrai iniziare a disegnare la tua mappa mediante un iPhone, riprenderla e modificarla in un secondo momento con un PC in ambiente Windows, per poi condividerla con un collega che lo visualizzerà su un tablet Android mentre si trova in viaggio.

Questo aspetto è molto importante, soprattutto in quei contesti nei quali non è noto a priori su quali dispositivi verranno create e utilizzate le mappe: un caso tipico è quello scolastico, nel quale le dotazioni ICT possono essere tablet, PC Windows e Mac e cambiare di plesso in plesso, complicando molto la vita sia ai docenti, sia ai tecnici.

7. Collaborazione remota

Si tratta di uno dei principali vantaggi nell’utilizzo delle applicazioni web-based: la possibilità di fornire un accesso remoto a diversi utenti, con vari diritti di accesso (ad es. sola lettura, lettura/stampa, modifica) per collaborare a distanza.

In alcuni casi si tratta di condivisione delle mappe in modalità asincrona, ma molte applicazioni web-based consentono a diversi utenti di intervenire sulla stessa mappa contemporaneamente.

8. Facilità di condivisione

Il fatto che le mappe sono integrate in modo nativo all’interno di pagine web semplifica la loro condivisione via web, incorporandole in altre pagine web oppure sui canali social, oppure nelle mail spedite in formato html.

In alcuni casi si tratta di immagini statiche, in altri casi i rami possono essere espansi/contratti per modificare il layout della mappa.

9. Integrazione con funzioni di gestione del tempo e delle attività

Come molti software off-line, spesso le app web-based sono integrate con strumenti di gestione delle attività, consentendo di  rappresentare mediante rami e sottorami informazioni relative a impegni e ad appuntamenti.

Si tratta di una valida soluzione anche per la gestione efficace del tempo, che spesso si può integrare con i comuni calendari.

10. Aggiornamento continuo

Un software web-based è sempre aggiornato in tempo reale, sia in termini di nuove funzionalità, sia per la correzione di eventuali bug.

Questa è una grande differenza rispetto a software installati, la cui licenza limita e vincola il periodo di aggiornamento.

Considerazioni finali

Chiaramente l’adozione di una soluzione presenta sempre vantaggi e svantaggi e ogni scelta va ponderata considerando anche le problematiche connesse.

Nel mio prossimo post ti parlerò di alcuni fattori problematici tipici delle applicazioni online, per valutare correttamente tra le diverse opzioni.

Ti ringrazio per la condivisione su questi canali ! :-)

“Mappe mentali e strumenti informatici. Aspetti teorici e applicazioni operative per organizzare prassi e progetti” – Corso a Padova – 29/5/2019

Con grande piacere annuncio un nuovo corso sulle mappe mentali, che nasce dalla feconda collaborazione con “Formazione in Agorà”: la prestigiosa Scuola di Formazione alla Salute.

Si terrà Mercoledì 29/5/2019 presso la sede di Formazione in Agorà a Padova, con accreditamento di Regione Veneto che, tra l’altro, consente agli operatori delle Professioni Sanitarie e agli Assistenti Sociali di conseguire 15.2 crediti ECM.

Puoi scaricare QUI il file della locandina con tutte le informazioni per iscriversi, mentre qui sotto trovi le informazioni sintetiche

Presentazione

Quello che stiamo vivendo è un periodo di forti e rapidi cambiamenti nella clinica e nell’organizzazione. Ciascun professionista, oltre a essere chiamato a gestire la propria prassi lavorativa, spesso deve collaborare in team interprofessionali, sviluppare con la formazione continua nuove capacità, condividere conoscenze e competenze, avanzare proposte e formulare progetti.

Il mapping è una metodologia per sviluppare e descrivere graficamente il pensiero. Le mappe mentali costituiscono nei sistemi sanitari uno strumento di produttività flessibile e potente.

Inoltre alcuni strumenti informatici e internet forniscono grandi opportunità nel realizzare interazione e collaborazione: permettono di accorciare le distanze e di ridurre i costi, di supervisionare e tracciare le attività, di collaborare con squadre flessibili e a geometria variabile per risolvere tempestivamente emergenze e condividere informazioni ed esperienze..

Questo evento formativo propone soluzioni cartacee ed informatiche immediatamente spendibili per aumentare la produttività individuale e in team all’interno delle organizzazioni.

Obiettivi formativi  

  • Conoscere le principali tipologie di mappe e le loro modalità d’uso
  • Individuare applicazioni delle mappe mentali digitali per il proprio contesto operativo sanitario e sociale
  • Conoscere le tipologie di strumenti informatici  e le loro peculiarità   per la collaborazione in presenza e a distanza
  • Utilizzare le principali funzionalità di strumenti informatici per la collaborazione nei team in modo flessibile e dinamico

Contenuti

  1. Forme di mapping: tipi di mappe, peculiarità e  i loro utilizzi
  2. Strumenti gratuiti per creare mappe mentali digitali
  3. Gestione snella dei processi: la Kanban board
  4. Collaborazione a distanza asincrona: i Team workspace
  5. Collaborazione a distanza sincrona: la Videoconferenza
  6. Formulazione di progetti: i Diagrammi di Gantt
  7. Formulazione di soluzioni: il Brainstorming online

Orari:   08.20 – 18.00

Sede del Corso:  Formazione in Agorà – Via Svezia n. 9, Padova (PD)

Credits: per l’immagine PixBay 

Ti ringrazio per la condivisione su questi canali ! :-)

Le mappe concettuali e il metodo di studio nel film “Il campione” (2019)

(Tempo di lettura 1 min)

Finalmente è avvenuto! E’ stato annunciato un film nel quale le mappe (concettuali) sono un elemento caratterizzante sul set di un film .

Non sto scherzando, né esagerando: nel film “Il campione” i protagonisti sono il giovane calciatore Christian Ferro (interpretato da Andrea Carpenzano) e il suo docente e mentore Valerio Fioretti (impersonato da Stefano Accorsi) utilizzeranno mappe concettuali per affrontare il percorso di apprendimento del “Campione”.

In questa bella recensione su Repubblica.it, Arianna Finos descrive così la situazione che si crea “… il docente Stefano Accorsi vince l’indifferenza del suo allievo famoso, dal passato scolastico disastroso, scoprendo che Christian ha visione del gioco e talento per gli schemi. E così crea degli schemi – che sono poi le mappe concettuali che si usano oggi – per spiegare la Prima guerra mondiale e il resto della storia. In più il professore cerca e adopera il linguaggio del ragazzo e si ritroverà a imparare anche lui qualcosa di importante.“.

Trovo molto bello questo articolo, perché mette in evidenza che:

  • il mentore aiuta il giovane con la maieutica, facendo leva su una qualità che già possiede
  • l’esperienza condivisa consente a entrambe (e non solo al giovane) di apprendere e migliorare.

Considerato il soggetto e la trama del film, trovo che anche il brano “Special needs” dei Placebo sia proprio calzante

Buona visione a tutti!

Ti ringrazio per la condivisione su questi canali ! :-)

Un flow chart per parlare della violenza di genere e dei pregiudizi sessisti

(Tempo di lettura meno di 1 min)

Il tristissimo tema della violenza di genere negli ultimi tempi è molto spesso alla ribalta delle cronache, come pure quello dei pregiudizi sessisti.

Una cara amica ha trovato in internet vari schemi che presentavano l’argomento e la situazione vissuta dalle vittime e mi ha chiesto una cortesia: “Alberto, se lo condividi, fanne una mappa concettuale, affinché il principio sia assolutamente comprensibile e chiaro a tutti”.

Vi presento il risultato di questa operazione: si tratta di un diagramma di flusso, che spero possa essere un piccolo tassello nel dialogo tra i generi e nella comprensione del dramma vissuto da molte vittime.

Ti ringrazio per la condivisione su questi canali ! :-)

Le mappe (mentali o concettuali?) dentro la Ferrari SF90

(Tempo di lettura 1min)

(Credits dell’immagine)

In questo articolo comparso il 26/2/2019 sul settimanale automobilistico Autosprint si parla della nuova monoposto Ferrari SF90, che gareggerà nel prossimo mondiale F1.

L’articolo riporta informazioni sulla filosofia della SF90 e sulla sfida aperta in campionato, ma parla anche dell’utilizzo di “mappe concettuali” nel Team Ferrari.

Si dice infatti che l’Ing. Mattia Binotto, il Team Principal della Scuderia Ferrari,  “… adora utilizzare le mappe concettuali per semplificare al massimo i pensieri e renderli inequivocabilmente accessibili”.

Da appassionato del “pensiero visuale”, probabilmente l’Ing. Binotto  non usa solo mappe concettuali per chiarire e condividere i suoi pensieri col suo team, ma anche mappe mentali per mettere a fuoco le idee e dar loro forma fin dalle nelle prime fasi dello sviluppo 🙂 😉

Questa notizia mi ha colpito, ma non stupito: le mappe fecero il loro ingresso a Maranello già 15 anni fa, con un corso sulle mappe mentali organizzato presso lo stabilimento Ferrari insieme ai Colleghi di Scatole Pensanti.

Trovo sempre molto bello avere evidenze, conferme e riscontri come questi e… ancor più perchè portati dal Cavallino rampante della Ferrari 🙂

Ti ringrazio per la condivisione su questi canali ! :-)

Preparare un corso? … per affrontare le fake news e la post-verità? Con le mappe mentali è stato facile

(Tempo di lettura 2min)

Devi impostare un corso ed hai tante idee, tanti spunti, tanto materiale, ma hai poco tempo per organizzare il tutto? Oppure ci sono aspetti che conosci solo in parte ed è importante che ne prendi nota per informarti per tempo oppure approfondirli insieme a qualcun altro?
Le mappe mentali sono strumenti formidabili in questo senso e ne è la prova questo corso sulle fake news e sulla post-verità, realizzato da Patrizia Vayola. La mappa mentale digitale con la quale ha elaborato la sua proposta si trova nella galleria cloud del software di mapping Mindomo.

La soluzione adottata

Si tratta di un ottimo esempio di come una mappa mentale possa semplificare:

  • la raccolta delle informazioni relative a una ricerca in internet, oppure a una conoscenza posseduta
  • l’organizzazione visuale degli spunti in una struttura semplice e chiara
  • la condivisione delle informazioni in una modalità molto fruibile (in questo caso addirittura renderle di pubblico dominio).

Secondo te quanto tempo è necessario per realizzarne una, su un tema di tuo interesse?

Posso assicurarti:

  • decisamente meno di quanto tu possa immaginare, perchè la mappa mentale è uno strumento ideale per la fase esplorativa, organizzativa e creativa
  • molto-molto meno di quanto non ti sarebbe necessario utilizzando strumenti orientati solo alla rappresentazione e non allo sviluppo delle idee (ad esempio Powerpoint o Prezi).

La proposta

Realizza una tua mappa mentale digitale per organizzare e sviluppare i contenuti di un argomento che ti interessa, come tu dovessi spiegarlo a qualcuno.

Creata la mappa mentale, il passaggio all’esposizione sarà brevissimo e i contenuti potranno diventare ad esempio:

  • i punti di una presentazione slideshow (stile Powerpoint)
  • gli elementi visuali di una presentazione dinamica (stile Prezi)

Un mio ulteriore suggerimento? Utilizza i comandi di visualizzazione della mappa mentale (spostamento, contrazione/espansione dei rami) per presentare direttamente i contenuti con la mappa mentale che avrai creato.

Se hai domande, contattami per email oppure nei commenti qui sotto 🙂

Ti ringrazio per la condivisione su questi canali ! :-)