Preparare un corso? … per affrontare le fake news e la post-verità? Con le mappe mentali è stato facile

(Tempo di lettura 2min)

Devi impostare un corso ed hai tante idee, tanti spunti, tanto materiale, ma hai poco tempo per organizzare il tutto? Oppure ci sono aspetti che conosci solo in parte ed è importante che ne prendi nota per informarti per tempo oppure approfondirli insieme a qualcun altro?
Le mappe mentali sono strumenti formidabili in questo senso e ne è la prova questo corso sulle fake news e sulla post-verità, realizzato da Patrizia Vayola. La mappa mentale digitale con la quale ha elaborato la sua proposta si trova nella galleria cloud del software di mapping Mindomo.

La soluzione adottata

Si tratta di un ottimo esempio di come una mappa mentale possa semplificare:

  • la raccolta delle informazioni relative a una ricerca in internet, oppure a una conoscenza posseduta
  • l’organizzazione visuale degli spunti in una struttura semplice e chiara
  • la condivisione delle informazioni in una modalità molto fruibile (in questo caso addirittura renderle di pubblico dominio).

Secondo te quanto tempo è necessario per realizzarne una, su un tema di tuo interesse?

Posso assicurarti:

  • decisamente meno di quanto tu possa immaginare, perchè la mappa mentale è uno strumento ideale per la fase esplorativa, organizzativa e creativa
  • molto-molto meno di quanto non ti sarebbe necessario utilizzando strumenti orientati solo alla rappresentazione e non allo sviluppo delle idee (ad esempio Powerpoint o Prezi).

La proposta

Realizza una tua mappa mentale digitale per organizzare e sviluppare i contenuti di un argomento che ti interessa, come tu dovessi spiegarlo a qualcuno.

Creata la mappa mentale, il passaggio all’esposizione sarà brevissimo e i contenuti potranno diventare ad esempio:

  • i punti di una presentazione slideshow (stile Powerpoint)
  • gli elementi visuali di una presentazione dinamica (stile Prezi)

Un mio ulteriore suggerimento? Utilizza i comandi di visualizzazione della mappa mentale (spostamento, contrazione/espansione dei rami) per presentare direttamente i contenuti con la mappa mentale che avrai creato.

Se hai domande, contattami per email oppure nei commenti qui sotto 🙂

Ti ringrazio per la condivisione su questi canali ! :-)

Perchè usare le mappe mentali? Per chiarire e organizzare il pensiero!

(Tempo di lettura 2.5 minuti)

Una amica lettrice mi ha contattato via email, chiedendomi informazioni sui servizi di formazione e di mentoring online.

Pubblico qui lo scambio che abbiamo avuto, dopo aver ricevuto l’autorizzazione a divulgarlo.

Domanda

Ciao Alberto,
sono un’insegnante di yoga e vorrei creare dei corsi online.

Vorrei partire dalla mia pratica e integrarla con nuove esperienze fatte di recente e con altre che mi accingo a fare.Mi sto organizzando ma trovo difficoltà a partire: sono tanti gli aspetti da considerare e ogni volta ricomincio da zero.

Ti ho chiesto l’ebook perchè ho sentito parlare delle mappe mentali e volevo chiarirmi le idee. Ho capito che le mappe mentali aiutano a pensare e a mettere ordine.

Poi ho visto che proponi dei percorsi online per apprenderle e per formulare soluzioni. L’impressione che mi sono fatta è che le mappe mentali le utilizzo già, tutti i giorni, quando penso, quando organizzo, quando risolvo i problemi.

Non mi sembrano qualcosa di nuovo. Puoi spiegarmi meglio perchè allora dovrei imparare a utilizzarle?

Grazie

Federica M.

Risposta

(….omiss….)

Le mappe mentali sono strumenti di pensiero.

Tra i vari utilizzi, servono per collegare il pensiero creativo al pensiero operativo; per questo facilitano la realizzazione delle idee.

Se dentro di te senti:

  • che le mappe mentali sono uno strumento che già possiedi
  • oppure che sarebbero solo uno strumento mentale in più, che ne hai già altri e che quindi non ti serve
  • oppure che comunque a una soluzione ci arriveresti prima o poi, con o senza mappe mentali

sono il primo a invitarti a proseguire con gli strumenti che già hai e ad applicarti con costanza e impegno.

Se invece un dubbio ce l’hai, considera che le mappe mentali possono essere utili in vari modi e ci si può avvicinare per varie ragioni.
C’è chi vuole imparare a utilizzarle:

  • perchè deve affrontare specificamente una certa situazione: è interessato solo a trovare una soluzione per quel problema e… in realtà non è interessato alle mappe in sè. Ad esempio…. è il caso citato del motto cui ti accennavo “Chi va alla ferramenta per comprare il trapano, in realtà vorrebbe comprare i buchi alla parete”
  • oppure perchè vuole acquisire nuove modalità per affrontare certe tipologie di situazioni. Ad esempio… tutte le volte che si deve progettare, farlo in modo collaborativo e condiviso con altre persone
  • oppure perchè vuol sviluppare la capacità di pensare in modo più flessibile e strutturato. Ad esempio… esercitarsi ad “addomesticare la mente” per elaborare le proprie idee in modo sistematico e organizzato, oppure per tornare a imparare in modo efficace.
  • oppure perchè desidera affrontare le situazioni con un atteggiamenti diverso. Ad esempio… prepararsi per un evento oppure un discorso pubblico, con consapevolezza e gestendo l’ansia.

Per ciascuno di loro le mappe mentali sono utili strumenti di pensiero, per ottenere obiettivi concreti.

Preciso però che ci sono anche persone cui semplicemente non serve disegnare nulla. I fatti della loro vita lo dimostrano: passano dall’intuizione all’azione in modo armonioso, fluido, concreto. Non hanno bisogno di disegnare, perchè la mappa è già chiara nella loro mente anche senza averla disegnata. Per accorgertene basta sentirli parlare, seguire il loro filo logico chiaro, lineare, comprensibile a tutti.

Anche a loro però può essere utile disegnare mappe, quando ad esempio devono condividere qualcosa con qualcun altro: a quel punto il disegno aiuta il dialogo e la collaborazione.

Le mappe mentali sono utili su più piani contemporaneamente

La mappa mentale è uno strumento per sviluppare un pensiero di buona qualità, oppure per esercitare le proprie capacità di pensiero.

Non è l’unico, ce ne sono anche altri, ma ha un grosso vantaggio: agisce contemporaneamente su più piani.

Se una persona inizia a utilizzare mappe mentali su un certo piano e per un determinato scopo, poi avviene una naturale osmosi sugli altri piani.

Un po’ come di sicuro avviene nel tuo caso per lo yoga:

  • c’è chi inizia a praticare per un esercizio fisico, come fosse ginnastica: praticando con costanza avrà la possibilità di evolvere e cambiare anche atteggiamento nei confronti della vita
  • c’è chi inizia con l’idea di inseguire l’assoluto o di armonizzare i chakra: praticando ottiene un beneficio anche alla salute del corpo.

Nel tuo caso, credo la cosa migliore sia che tu possa scegliere con serenità in base a cosa desideri.

  • se l’obiettivo è apprendere come utilizzare le mappe, puoi seguire un mio corso per avere uno strumento che ti dia indipendenza.
  • se l’obiettivo è risolvere una situazione o cogliere una opportunità, ti posso supportare con il mentoring per affrontarla utilizzando anche le mappe mentali.

Poichè abbiamo del tempo prima del tuo ritorno in Italia, magari valuterai i diversi aspetti e… potremo verificare insieme se un discorso di questo tipo può esserti utile, anche alla luce delle nuove esperienze.

Buon viaggio! 🙂

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Organizzazione e partecipazione politica con le mappe mentali

(Tempo di lettura 2.5 minuti)

Di recente ho avuto uno scambio email con una amica lettrice del mio blog, riguardante la sfera politica: come utilizzare le mappe mentali nella partecipazione e nell’elaborazione delle idee.

Lo pubblico qui, dopo aver ricevuto l’autorizzazione a divulgarlo.

Domanda

Ciao Alberto,
buon anno e per favore se hai tempo vorrei preparare una mappa per far capire come si governa una città, e creare l’occasione per aiutare i consiglieri che saranno eletti a gestire il comune con l’uso delle mappe. Quindi farei un approccio per stimolare la creatività e l’ordine nel lavoro visto che si lamentano tutti ma nessuno propone.
Attento però non sono impegnata in politica ma offro le mie idee.
Che ne pensi? Grazie
Maria

Risposta

Ciao Maria

E’ una bellissima cosa quella che hai deciso di intraprendere: è importante tornare a considerare la politica come lo spazio della partecipazione e dell’interesse collettivo e non di una parte di esso, oppure di singoli.

Anche io, per parte mia, nel piccolo comune dove abito, ho deciso di aiutare una lista civica locale e dare il mio contributo, sperando sia utile per la nostra comunità. 🙂

Le mappe mentali si prestano molto bene per questo scopo, perché aiutano le persone

  • individualmente, a chiarirsi le idee e a strutturarle
  • in commissioni/gruppi/staff, a confrontarsi e a dialogare
  • in team, a sviluppare le idee in progetti, a realizzarli, a rendicontarli.

Mappe mentali per il singolo o per il team

Se lo strumento “mappa mentale” è condiviso, questo è molto semplice da fare: nelle prassi di lavoro viene introdotta la mappa mentale come strumento di sviluppo e di rappresentazione delle idee, spiegando a tutti che la strutturazione e la condivisione sono ingredienti vincenti.

Se invece questa condivisione ancora è da venire, singoli partecipanti possono iniziare a lavorare con mappe mentali, nella consapevolezza che sono strumenti più orientati al processo di pensiero, che non alla descrizione precisa e rigorosa: una mappa mentale è utile quando aiuta a fare domande, più che nel descrivere in modo preciso e rigoroso concetti.

In questo senso, ti fornisco alcuni spunti partendo proprio dal tuo intento: avanzare una tua proposta di “come si governa una città”.

Per far questo puoi disegnare su carta alcune mappe mentali, con le quali individuare/formulare/caratterizzare ad esempio:

  • i punti principali del sistema valoriale
  • i temi cardine della proposta politica
  • i principali soggetti del territorio con i quali confrontarsi.

Mentre realizzi mappe mentali inizi a dare corpo al libero flusso delle idee, le intuizioni si chiariscono, certi nodi appaiono evidenti e diventa più semplice affrontarli.

Le mappe mentali sono strumenti creativi e per questo l’utilizzo dei colori e dei disegni è di fondamentale importanza per coglierne tutte le potenzialità.

Disegna dunque a mano, scarabocchia, abbozza, nella massima libertà.

Se poi ci prendi gusto, puoi rielaborarle in altre versioni; in tal caso cerca di non limitarti a fare la “bella copia”, ricorda che le mappe mentali che stai tracciando servono solo ed esclusivamente a te, per seguire il filo dei tuoi pensieri.

L’utilizzo delle tue mappe mentali

Fatto questo, si aprono due possibili strade:

  • presentare subito la tua idea, utilizzando le mappe mentali come fossero un canovaccio. In questo modo nella tua esposizione ti sentirai tranquilla, centrata, preparata, pronta al confronto anche con chi ha idee diverse dalla tua
  • riprendere ed elaborare gli spunti emersi nelle mappe mentali disegnate su carta, producendo mappe mentali digitali, che ti consentono di essere più espressiva e di scendere in maggior dettaglio. Queste mappe mentali digitali sarebbero tracce e materiali che si prestano bene ad essere condivisi e rielaborati nelle apposite commissioni, che di certo avrete costituito per organizzarvi.

Spero queste note possano esserti utili… fammi sapere cosa ne pensi.
A presto

Alberto

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Mappe mentali, “thinking routines” e “Make Learning and Thinking Visible” (parte 1)

(Tempo di lettura medio 2min)

(L’immagine è parte di una presentazione Prezi realizzata da Rachel Mainero)

Quella delle “thinking routine” è una metodologia sempre più diffusa, che sottende all’idea di un apprendimento efficace, innovativo, partecipativo e visuale.

Si tratta di un compendio di strumenti utili sia all’insegnante, sia allo studente, per approcciare varie situazioni in modo strutturato.

Il paradigma generale è quello del MLTV: Make Learning and Thinking Visible.

Poichè questo paradigma accomuna le Thinking routine alle mappe mentali, vorrei fare qualche considerazione su alcune di esse.

La routine “See / Think / Wonder”

La prima routine che prendo in considerazione è la “See / Think / Wonder” (nell’immagine in copertina è quella che si trova a ore 13, indicata con un occhio): una delle più conosciute e utilizzate.

Nell’utilizzare questo strumento, il docente sceglie un’immagine evocativa Leggi tutto “Mappe mentali, “thinking routines” e “Make Learning and Thinking Visible” (parte 1)”

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Un’infografica per descrivere il peso delle singole economie mondiali

(Tempo di lettura medio 2 min)

Ho trovato molto interessante questa infografica (fonte – HowMuch.net) , nella quale è rappresentato il peso economico dei principali paesi al mondo nel 2017.

A colpo d’occhio puoi rilevare l’entità del peso:

  • di ciascun paese, ciascuno rappresentato mediante una sagoma più o meno ampia
  • delle macro-aree continentali, ciascuna evidenziata con un suo colore.

Si tratta a tutti gli effetti di una infografica e non di una mappa mentale, ma Leggi tutto “Un’infografica per descrivere il peso delle singole economie mondiali”

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Un corso di storytelling con una mappa mentale

(Tempo di lettura medio 2min)

Sicuramente avrai sentito parlare molte volte di storytelling.
Ti propongo su questo argomento due contributi molto interessanti, prodotti nel blog AulaBlog di Giancarlo Marini

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La mappa concettuale per spiegare “Pulp Fiction”

(Tempo di lettura: 1min)

So che per molti questa è un’eresia, ma devo ammettere che il film “Pulp fiction a me non è piaciuto: da sempre ho una resistenza verso i film che propongono un certo tipo di violenza e questo rientra nella categoria.

Quando però mi sono imbattuto in questa mappa concettuale, l’ho trovata un ottimo esempio di come  descrivere in modo visuale percorsi narrativi molto complessi.

E’ utile precisare che, malgrado la forma di rappresentazione sia piuttosto inusuale, si tratta di una mappa concettuale e non di una:

  • mappa mentale, ma… del resto l’obiettivo è più quello di descrivere e spiegare, che non quello di evocare nuove associazioni mentali e fornire suggestioni
  • infografica, che invece avrebbe solo proposto informazioni, indicando dati e chiavi interpretative.

Una mappa concettuale dunque che descrive una narrazione, che rappresenta un territorio di episodi, fatti, personaggi.

In questo caso è stata prodotta a posteriori ma sarebbe facile immaginare la preparazione di una sceneggiatura o di una drammaturgia.

Attendo feedback nei commenti… 🙂

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La mappatura delle competenze digitali del futuro

(Tempo di lettura medio 2 minuti)

Questa mappa è stata realizzata da All Aboard – Digital skills e descrive graficamente una proposta per sviluppare le competenze digitali nelle scuole superiori irlandesi.

Si tratta di un interessante caso di rappresentazione visuale nel quale, con il layout tipico della mappa di una metropolitana, vengono descritti concetti e collegamenti:

  • che rientrano in una determinata categoria (stesso colore, stessa linea di congiunzione)
  • che hanno una relazione con quelli di altre categorie (punti di snodo tra linee di colore diverso)

Leggi tutto “La mappatura delle competenze digitali del futuro”

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Descrivere il GDPR (anche) con una mappa mentale

(Tempo medio di lettura: 1 min)

Gdpr, Dati, Protezione, Sulla Privacy, Regolamento

Questo articolo, dal titolo “Nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati 2016/679” è stato pubblicato il 2/9/2018 sulla rivista Educazione & Scuola: la rete, la formazione.

Se sei docente incaricato oppure eroghi servizi in ambito scolastico, troverai questo post molto interessante:

    • per il suo contenuto specifico, che ti sarà utile nell’ affrontare le problematiche del GDPR nelle scuole (contiene anche un esempio del documento GDPR da produrre per la gestione del registro elettronico)

Leggi tutto “Descrivere il GDPR (anche) con una mappa mentale”

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