Il contrario di “slogan”? Mappa mentale!

(tempo medio di lettura: 1min)

slogan /’zlɔgan/ s. m. [dall’ingl. slogan, voce scozz. (slogorne o sloghorne), gaelico sluaghghairm “grido di guerra”].
1. (massm., polit.) [breve frase, incisiva e sintetica, per lo più coniata a fini pubblicitari o di propaganda politica] ≈ motto, parola d’ordine.
2. (estens.) [sequenza di parole, o affermazione, risaputa e ovvia] ≈ formula, frase fatta.

(cit. “Dizionario dei sinonimi e contrari online” Treccani, alla voce “slogan”.)

Conosco bene l’importanza e l’utilità in certi frangenti di esprimere un concetto in forma estremamente concisa ed evocativa: lo slogan in tal senso è uno strumento estremamente potente per comunicare, stigmatizzare, proiettare e identificare.

Trovo però che ultimamente se ne faccia un cattivo uso, se non un vero e proprio abuso: spesso la complessità di analisi e valutazione non viene affrontata e si risolve sacrificando la ricchezza di di un concetto  a vantaggio di una rappresentazione scarna, didascalica, sintetica, banale, a volte volgarizzata.

La ricchezza e la profondità dei ragionamenti e dei dialoghi vengono convertite o addirittura barattate in cambio di impressioni superficiali e reazioni istantanee.

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L’importanza del processo nella creazione di mappe mentali

(tempo medio di lettura: 2.5min)

“Plans are worthless, Planning is essential”
(D.D.Eisenhower)

Fosse stata necessaria un’ulteriore conferma del fatto che l’importante è il processo, più che il documento realizzato, mi pare particolarmente calzante che lo stesso presidente Eisenhower abbia detto “I piani sono inutili, la pianificazione è essenziale” .

Si tratta di un principio valido in generale, sul quale mi sento di insistere anche nel parlare di mappe.

Il focus sulla realizzazione di mappe mentali

Se hai già realizzato tue mappe, di sicuro ti sarà capitato di concentrarti e di spendere molte energie: Leggi tutto “L’importanza del processo nella creazione di mappe mentali”

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Le mappe mentali per creare cruscotti operativi

(tempo medio di lettura: 2min)

Forse ti è già successo di dover:

  • prima, apprendere le funzionalità di un ambiente di lavoro online estremamente complesso e ricco di comandi e opzioni, consultando la documentazione ma procedendo anche per prove ed errori;
  • poi, di dover utilizzare solo una parte di quelle funzionalità, sapendo che sarebbero state:
    • fortemente correlate tra loro;
    • disperse nei meandri di videate difficili da interpretare;
    • utilizzate solo di tanto in tanto.

A volte questo problema si verifica utilizzando un singolo applicativo; in altri casi si presenta in un ambiente composto da vari applicativi che interagiscono tra loro.

Passato il tempo delle applicazioni realizzate secondo un rigido standard funzionale “Windows/Office/Mac like” , spesso  il tentativo di utilizzare questi strumenti assomiglia a muoversi in un ginepraio.

Se è successo anche a te, questo post fa al caso tuo e può fornirti suggerimenti utili. Leggi tutto “Le mappe mentali per creare cruscotti operativi”

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Il pensiero visuale per creare Reti di valorizzazione territoriale

Quasi 10 anni fa il terremoto dell’Aquila non ha portato solo morte e distruzione: ha intaccato lo smalto di tanti abitanti, ha portato a una perdita di identità e a una crescente difficoltà a guardare con fiducia al futuro. Anche così si spiega l’accelerazione che ha avuto il fenomeno dello spopolamento dei tanti paesi colpiti. La situazione poi si aggrava e si estende ulteriormente quando nel 2016 e nel 2017 arrivano anche i morti e le distruzioni dei terremoti che si susseguono dal 24/8/2016 ad Amatrice (RI) , fino al 18/1/2017 nell’Alta Valle dell’Aterno (AQ), passando per la tremenda scossa del 30/10/2016 in Marche e Umbria.

In un contesto così, che fare? Da dove cominciare?

Il Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga rappresenta di fatto un grande cratere sismico: dei 44 Comuni che ne fanno parte, 38 ricadono in almeno un cratere (quello dell’Aquila del 2009 e/o quello 2016-17).

Per questo, nell’ambito del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università de L’Aquila è stato elaborato un progetto  “Il territorio dei miei sogni”, sostenuto dal Parco, e costituito un gruppo di ricerca, per analizzare la realtà a partire dai sogni che le persone ancora possono esprimere per la nascita di progetti per la valorizzazione dei territori del Parco.

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Presentare sempre con mappe mentali? A volte no!

Da decenni nell’ambito della formazione e dell’addestramento professionale si utilizzano le mappe mentali come strumenti a supporto dell’esposizione.
Il loro utilizzo è ormai prassi consolidata, per i molteplici benefici che ne traggono sia il docente, sia i discenti, sia l’organizzazione.

Se questo è vero, è altrettanto vero che non esiste uno strumento universale, utilizzabile in qualsiasi situazione.
Questo principio vale anche per le mappe mentali.

In qualche caso le mappe mentali non servono

In alcuni frangenti le mappe mentali non sono di grande aiuto; in altri possono addirittura risultare contro-producenti.
Ti presento alcune casistiche in tal senso: Leggi tutto “Presentare sempre con mappe mentali? A volte no!”

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Una licenza gratuita di MindMaple Classic con i miei corsi

E’ con grande piacere che posso annunciare per le prossime edizioni dei miei corsi la partnership con una delle software house storiche del mindmapping: avremo per sponsor la canadese MindMaple LLC 

Per supportare l’attività divulgativa sull’utilizzo delle mappe mentali, metterà a disposizione una licenza gratuita completa di MindMaple Classic per ciascun partecipante (valore ufficiale 49,99€)

MindMaple per produrre mappe

Due sono le più recenti versioni di MindMaple:

  • Classic: la soluzione completa per produrre sofisticate mappe mentali in ambiente Windows, Mac e iOS;
  • Pen: la soluzione semplice e intuitiva per disegnare mappe su tablet e cellulari con penna elettronica, in ambiente Windows 10.

Entrambe possono essere installati in locale e non richiedono alcun collegamento internet.

Quella fornita gratuitamente con i miei corsi sarà Leggi tutto “Una licenza gratuita di MindMaple Classic con i miei corsi”

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La mappa non è il territorio!? È proprio vero?

La mappa non è il territorio
(Alfred Korzybski, “Selections from Science and Sanity: An Introduction to Non-aristotelian Systems and General Semantics”, ed IGS)

Durante i miei corsi sulle mappe mentali molto spesso torno su questo motto, così importante per la semantica moderna e così fecondo di ricadute nella psicologia, nella comunicazione, nel marketing (penso alla PNL, ma non solo).

L’arco percorso dalle lancette dell’orologio non è il tempo trascorso,
la descrizione del menu non è il piatto che ordini,
la linea sulla piantina non è la strada che percorri.

Anche le mappe meno astratte, anche quelle più accurate, intrinsecamente saranno sempre altra cosa dalla sostanza rappresentata.
Malgrado ciò sia chiaro ed evidente, a volte si verifica un “disorientamento ontologico” che porta a confondere mappa e territorio, specie in quelle situazioni in cui la qualità della rappresentazione è di primaria importanza.
Con questo primo articolo (ne seguiranno altri) voglio fare delle considerazioni sulle tante ricadute di questo principio e sui cortocircuiti che esso può aiutare a individuare.

Territori mentali

Cosa viene mappato quando il territorio non è uno spazio o un oggetto fisico, tangibile, misurabile?.
In questi casi, cosa rappresenta la mappa? A cosa può servire la mappa? Leggi tutto “La mappa non è il territorio!? È proprio vero?”

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Le mappe mentali di esempio sono utili?

“Dove posso trovare una valida raccolta di mappe mentali di esempio?”

Nella mia professione, questa domanda è un eterno tormentone e sottende ad alcune idee fuorvianti, sulle quali vorrei rifletere insieme a te:

  • che la mappa sia più importante del suo processo di realizzazione;
  • che esistano modelli cui conformarsi;
  • che sia possibile replicare la struttura di una mappa (ed entro certi limiti anche i contenuti), adattandola di volta in volta alle diverse situazioni.

È vero: nel mio libro e nei miei corsi invito sempre tutti a prendere il meglio di quanto è stato realizzato e di farlo proprio, a ispirarsi per declinarlo in modo opportuno nelle proprie creazioni.

Insisto molto però anche su un altro concetto, che non mi stancherò mai di ripetere: ciascuna mappa mentale è uno strumento di pensiero e consente a chi la disegna di annotare, formulare, impostare, strutturare con libertà le proprie idee.

Possibili effetti collaterali nell’uso di modelli ed esempi

Soprattutto quando si creano le prime mappe mentali, può essere utile avere alcuni esempi per cogliere l’approccio e la modalità realizzativa con le quali sono state prodotte.

Diverso però è adottare l’idea che esistano esempi da imitare passivamente in quanto ritenuti “corretti”, oppure addirittura cadere nella tentazione di cercare “modelli” cui conformarsi: dove c’è un modello, c’è l’adesione a una formulazione, a una visione, a una interpretazione delle cose.

Quale rischio si corre in questo caso? Che la mappa usata come esempio o modello finisca col limitare, Leggi tutto “Le mappe mentali di esempio sono utili?”

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Una mappa mentale per fare il punto della situazione

Preoccupato, Isan chiese al suo maestro Gyosan:
«Se un milione di oggetti ci vengono addosso cosa dobbiamo fare?»
Gyosan rispose «Un oggetto verde non è giallo. Una cosa lunga non è corta»
Soddisfatti di questo scambio, Gyosan e Isan si salutarono e ognuno andò per la sua strada.
(A.Jodorowsky, “Il dito e la luna”, ed. Oscar Mondadori, Milano 2009)

Capita di trovarsi in un periodo affollato di situazioni da gestire, di richieste cui rispondere, di impegni da rispettare.
I fattori in gioco possono essere molti, scarso il tempo per agire e alta la pressione. Accavallamenti capitano sul lavoro, come pure nella vita personale e nello studio.

Se stai per cedere alla tentazione di gettarti a capofitto “con scudo e spada” nell’impresa, il mio suggerimento è di fare prima il punto della situazione.
Oltre ad avere un’utilità pratica, questo accorgimento ti aiuterà a centrarti, a ricordare che non è in corso la fine del mondo e non si tratta di una missione impossibile.

Fare chiarezza senza procrastinare

Individuare le attività da svolgere distinguendole per aree di intervento, scomporle poi in sotto-attività oppure associare loro informazioni e peculiarità, ti consentirà di avere maggiore controllo della situazione e di gestirla attribuendo priorità e risorse in modo razionale. Un invito a riflettere, dunque, per poi agire con cognizione di causa.
Se questa attività è importante e utile per il singolo, ancor di più lo è per le organizzazioni, laddove le percezioni tra i singoli collaboratori possono essere molto diverse.

Lo puoi fare in molti modi, ma riordinare le idee con una mappa mentale  può essere la chiave di volta per sbloccare la situazione.
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La 7a ristampa del mio libro per inaugurare il nuovo Blog

Questo post ha una duplice valenza.

La prima è di inaugurare il mio nuovo blog: è giunto il tempo di integrare questo sito “Le mappe del pensiero” con uno spazio commenti e interazioni. Poichè tengo particolarmente a questa opportunità, non solo nei miei corsi sulle mappe mentali, intendo rinverdire e consolidare la tradizione 🙂

La seconda è di annunciare che il mio libro “Costruire mappe per rappresentare e organizzare il proprio pensiero” ha appena avuto la sua 7a ristampa.

Che questo avvenga nel 2018, dopo dieci anni dalla prima pubblicazione, conferma che sono molto sentiti sia il tema del confronto tra mappe mentali e mappe concettuali , sia quello dell’applicazione delle mappe mentali digitali come soluzioni organizzative.

Siano spunti utili per ulteriori approfondimenti…
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