Mappe mentali, “thinking routines” e “Make Learning and Thinking Visible” (parte 1)

(Tempo di lettura medio 2min)

(L’immagine è parte di una presentazione Prezi realizzata da Rachel Mainero)

Quella delle “thinking routine” è una metodologia sempre più diffusa, che sottende all’idea di un apprendimento efficace, innovativo, partecipativo e visuale.

Si tratta di un compendio di strumenti utili sia all’insegnante, sia allo studente, per approcciare varie situazioni in modo strutturato.

Il paradigma generale è quello del MLTV: Make Learning and Thinking Visible.

Poichè questo paradigma accomuna le Thinking routine alle mappe mentali, vorrei fare qualche considerazione su alcune di esse.

La routine “See / Think / Wonder”

La prima routine che prendo in considerazione è la “See / Think / Wonder” (nell’immagine in copertina è quella che si trova a ore 13, indicata con un occhio): una delle più conosciute e utilizzate.

Nell’utilizzare questo strumento, il docente sceglie un’immagine evocativa Leggi tutto “Mappe mentali, “thinking routines” e “Make Learning and Thinking Visible” (parte 1)”

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Un’infografica per descrivere il peso delle singole economie mondiali

(Tempo di lettura medio 2 min)

Ho trovato molto interessante questa infografica (fonte – HowMuch.net) , nella quale è rappresentato il peso economico dei principali paesi al mondo nel 2017.

A colpo d’occhio puoi rilevare l’entità del peso:

  • di ciascun paese, ciascuno rappresentato mediante una sagoma più o meno ampia
  • delle macro-aree continentali, ciascuna evidenziata con un suo colore.

Si tratta a tutti gli effetti di una infografica e non di una mappa mentale, ma Leggi tutto “Un’infografica per descrivere il peso delle singole economie mondiali”

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Un corso di storytelling con una mappa mentale

(Tempo di lettura medio 2min)

Sicuramente avrai sentito parlare molte volte di storytelling.
Ti propongo su questo argomento due contributi molto interessanti, prodotti nel blog AulaBlog di Giancarlo Marini

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La mappa concettuale per spiegare “Pulp Fiction”

(Tempo di lettura: 1min)

So che per molti questa è un’eresia, ma devo ammettere che il film “Pulp fiction a me non è piaciuto: da sempre ho una resistenza verso i film che propongono un certo tipo di violenza e questo rientra nella categoria.

Quando però mi sono imbattuto in questa mappa concettuale, l’ho trovata un ottimo esempio di come  descrivere in modo visuale percorsi narrativi molto complessi.

E’ utile precisare che, malgrado la forma di rappresentazione sia piuttosto inusuale, si tratta di una mappa concettuale e non di una:

  • mappa mentale, ma… del resto l’obiettivo è più quello di descrivere e spiegare, che non quello di evocare nuove associazioni mentali e fornire suggestioni
  • infografica, che invece avrebbe solo proposto informazioni, indicando dati e chiavi interpretative.

Una mappa concettuale dunque che descrive una narrazione, che rappresenta un territorio di episodi, fatti, personaggi.

In questo caso è stata prodotta a posteriori ma sarebbe facile immaginare la preparazione di una sceneggiatura o di una drammaturgia.

Attendo feedback nei commenti… 🙂

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La mappatura delle competenze digitali del futuro

(Tempo di lettura medio 2 minuti)

Questa mappa è stata realizzata da All Aboard – Digital skills e descrive graficamente una proposta per sviluppare le competenze digitali nelle scuole superiori irlandesi.

Si tratta di un interessante caso di rappresentazione visuale nel quale, con il layout tipico della mappa di una metropolitana, vengono descritti concetti e collegamenti:

  • che rientrano in una determinata categoria (stesso colore, stessa linea di congiunzione)
  • che hanno una relazione con quelli di altre categorie (punti di snodo tra linee di colore diverso)

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Descrivere il GDPR (anche) con una mappa mentale

(Tempo medio di lettura: 1 min)

Gdpr, Dati, Protezione, Sulla Privacy, Regolamento

Questo articolo, dal titolo “Nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati 2016/679” è stato pubblicato il 2/9/2018 sulla rivista Educazione & Scuola: la rete, la formazione.

Se sei docente incaricato oppure eroghi servizi in ambito scolastico, troverai questo post molto interessante:

    • per il suo contenuto specifico, che ti sarà utile nell’ affrontare le problematiche del GDPR nelle scuole (contiene anche un esempio del documento GDPR da produrre per la gestione del registro elettronico)

Leggi tutto “Descrivere il GDPR (anche) con una mappa mentale”

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Le mappe mentali e il tempo per far fruttare le idee

(tempo medio di lettura: 2min)

Ultimamente ci si lamenta spesso della scarsità di buone idee, della superficialità del pensiero, della difficoltà a metterle a frutto.
A questo proposito mi sento di osservare che, per maturare, le idee hanno bisogno di tempo ! Come sviluppare dunque le idee in pensieri, se viviamo immersi in un continuo bombardamento di informazioni contrastanti, nella convinzione ipnotica che è necessario reagire istantaneamente?

Trovo interessante il parallelo tra un’idea e un frutto: serve un fiore pronto a ricevere, del polline trasportato da un altro fiore che possa fecondare e… del tempo, perchè ogni maturazione comporta un’attesa.
Forse è per questo che in un periodo di informazioni sfolgoranti, di stimoli istantanei e re-azioni in tempo reale, per molti è difficile distinguere e farsi proprie idee . E’ così che poi in tanti finiscono per adottare le idee di altri e le scambiano senza accorgersene per proprie. 

Questo fenomeno ha un impatto enorme sul piano personale, ma anche su quello professionale e più in generale su quello sociale, perchè le idee sono importanti: oltre a essere il presupposto delle azioni, le idee dànno riferimenti e aiutano a orientarsi nel mondo, a leggerlo, a interpretarlo, a comprenderlo.

Le mappe mentali e il tempo

Mi capita di parlare con persone molto sollecitate, che desiderano utilizzare le mappe per sviluppare e organizzare le loro idee. Leggi tutto “Le mappe mentali e il tempo per far fruttare le idee”

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Industria 4.0 e Mappe mentali: pensare, progettare e realizzare il cambiamento

(Tempo medio di lettura 2 minuti)

Il termine Industria 4.0 indica una tendenza dell’automazione industriale che integra tecnologie produttive
per migliorare le condizioni di lavoro, aumentare la produttività e la qualità produttiva degli impianti.

(Fonte Wikipedia)

Sicuramente anche tu avrai sentito molto parlare di industria 4.0 , considerata come la svolta industriale del futuro.

Poiché oggi la tecnologia permette:

  • una comunicazione ubiqua e in tempo reale
  • l’archiviazione di enormi quantitativi di informazioni
  • capacità di calcolo che possono essere sia accentrate, sia distribuite localmente

l’idea è quasi ovvia: realizzare sistemi produttivi integrati, nei quali le informazioni possono essere raccolte, elaborate e scambiate sia in orizzontale, sia in verticale, con l’obiettivo di  aumentare il più possibile la produttività, in termini di tempo, qualità, valore.

Questo ad esempio è possibile al livello di produzione (impianti produttivi interconnessi), al livello manageriale e strategico (cruscotti intelligenti Leggi tutto “Industria 4.0 e Mappe mentali: pensare, progettare e realizzare il cambiamento”

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La mappa mentale di sintesi del Question time Facebook #2 – 23/8/2018

Nel Question time #2 su Facebook del 23/8/2018 ho affrontato altre 4 domande, giunte da amiche e amici che mi stanno seguendo sulla pagina “Le mappe del pensiero“.

Facendo click su ciascuna domanda nella lista qui sotto puoi accedere direttamente al video della risposta corrispondente su Youtube.

(1) Nei soggetti rientranti nello spettro autistico, essendo prevalente la dimensione visiva, potrebbe essere strategicamente utile l’uso delle mappe?

Leggi tutto “La mappa mentale di sintesi del Question time Facebook #2 – 23/8/2018”

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Le 12 “mappe peggiori” di sempre

(tempo medio di lettura: 1min)

Se già hai letto altri miei post, avrai notato quanto spesso io insista sull’importanza del processo creativo che una mappa può attivare, più che sul suo valore intrinseco.

Il problema della “correttezza” di una mappa sorge invece quando, un po’ forzando questo principio o derogandolo, ci si pone l’obiettivo di una rappresentazione precisa, dettagliata, chiara, univoca di una realtà oggettiva: in questo caso l’aspetto evocativo (apparentemente, ma… di questo parleremo in un altro post e questa dissertazione ne è solo un’anteprima) passa in secondo piano.

In primo piano si colloca invece la “precisione della rappresentazione”.

Detto questo, il titolo “Le 12 mappe peggiori di sempre” di un articolo scritto sul Corriere della Sera forse ne parla con un po’ troppa enfasi, ma l’ho trovato simpatico e ve lo propongo per quello che è: un divertissement, magari da godere sotto l’ombrellone 🙂

Attendo i tuoi commenti 😉

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